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Nel Pd esplode il caso Ercolano per un video del segretario cittadino con un pregiudicato di camorra

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Capo cronaca Napoli
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A sinistra Antonello Cozzolino, a destra Natale Suarino. Sono due frame dello stesso video
Il video di Antonello Cozzolino e Natale Suarino, online sui social da maggio e noto a tutta la politica ercolanese, è diventato un caso.

La cosa incredibile è che il video è ancora lì. Dalla fine di maggio, da quando è stato pubblicato su Facebook, conseguenza della vittoriosa (per il centrosinistra) tornata elettorale al Comune di Ercolano. Tutti sapevano. Lo sapevano nel ceto politico ercolanese, lo sapevano i maggiorenti del Partito Democratico di Napoli e della Campania.
Tutti sapevano del «video di Cozzolino» inoltrato di chat in chat senza che però nessuno prendesse posizione pubblica. Ora che la neo sindaca Antonietta Garzia sta per decidere la sua squadra di governo in una città storicamente di centrosinistra ma in cui alle ultime Comunali ci sono state molte zone grigie, i cinque minuti che imbarazzano il Partito Democratico diventano un caso regionale, forse addirittura nazionale.

Gli eletti e il video di Ercolano con Antonello Cozzolino e Natale Suarino

È necessario spiegare tutto dall'inizio. Alle ultime Elezioni Comunali ad Ercolano diventano consiglieri Marco Cozzolino (Pd, 1.111 preferenze) in tandem con Nancy Scognamiglio (977 voti). I due festeggiano. Non sono soli, c'è tanta gente, com'è ovvio. Qualcuno impugna un cellulare e pubblica su Facebook un video di pochi minuti. Prima parte: il neo consigliere segue lo scrutinio. Sullo sfondo si vede il segretario cittadino del Partito Democratico Antonello Cozzolino (cugino di Nancy Scognamiglio, non parente di Marco Cozzolino).
Antonello Cozzolino a Ercolano è una personalità rilevante nel Pd. Consulente contabile, esponente della corrente Articolo Uno, legato all'attuale segretario provinciale del Pd Francesco Dinacci, pensa di potersi giocare a questo giro la partita di un posto in giunta, forse addirittura quello di vicesindaco.

Seconda parte del video. Si fa festa in pizzeria. Al tavolo principale ci sono Antonello e Marco Cozzolino con altre persone. Fra loro c'è uno con la maglia celeste, canuto, felice della vittoria. È su lui che si scatena la bufera. Chi è di Ercolano lo riconosce in Natale Suarino, 65 anni, arrestato per traffico di stupefacenti in Spagna.

Di Natale Suarino ce ne sono molti. Inizialmente viene confuso con un omonimo della stessa famiglia che ha un casellario ben più grave alle spalle. Per gli inquirenti i Suarino sono una famiglia malavitosa vicina al sodalizio camorristico Ascione-Papale, ben noto sul territorio alle falde del Vesuvio. Frase pronunciata da Antonello Cozzolino nel video: «Con questa famiglia mi sono trovato benissimo» e «Il risultato era inaspettato e sono felice di pagare la scommessa, Natale!».

Le reazioni al video nella pizzeria ad Ercolano

Il filmato social fa il giro di Ercolano. Nessuno della classe politica ercolanese legata al Pd può dire di non sapere. Interpellato telefonicamente qualche settimana fa da Fanpage, Antonello Cozzolino ha negato legami con "quel" Suarino dicendo, sempre al telefono: «In campagna elettorale ho incontrato molte persone…». Quando il video viene pubblicato e contestualizzato con tanto di spiegazioni di Cozzolino («non ho organizzato io la festa, non sapevo chi fosse presente, io non ero al tavolo con Natale Suarino») – lo pubblica Napolitoday – è come far scattare un meccanismo a molla.

Il tema è delicatissimo: Suarino è oggi un libero cittadino con una rilevante fedina penale. E Cozzolino sta festeggiando in un luogo pubblico. Ma c'è o no una questione di opportunità politica? E qui veniamo al solito dilemma del principale partito di centrosinistra italiano: una parte del Pd sostiene la "teoria della moglie di Cesare", «libera non solo dalla colpa, ma anche dal sospetto». Ma nei Dem non tutti sono d'accordo, c'è anche chi sostiene che nei piccoli centri è inevitabile avere a che fare con tutti, anche con chi non ha il casellario immacolato, ma ciò non significa stringerci affari.

Cosa succede nel retrobottega Pd dopo il caso Ercolano

Ora però tocca entrare nel backoffice del Partito Democratico di Napoli. Già da qualche settimana il video di Cozzolino agitava le discussioni Dem locali. Apprende Fanpage che Piero De Luca, segretario regionale del Pd Campania, subdorando il rischio ha chiaramente detto no ad ogni coinvolgimento del segretario ercolanese in giunta Garzia.  La sindaca nel suo percorso, complicato e non privo di tensioni – alcuni soggetti presenti alle elezioni di Ercolano sono stati oggetto delle attenzioni della Digos e le informative trasmesse alla Procura – è stata seguita dall'europarlamentare Sandro Ruotolo.

«Ho già chiesto immediatamente conto alle persone coinvolte dei contenuti di quell’incontro, delle circostanze in cui si è svolto e della presenza di eventuali partecipanti legati alla criminalità organizzata. È doveroso fare piena luce sui riferimenti alla ‘famiglia’ e alla presunta ‘scommessa’ da pagare» dice ora Garzia. «Antonietta è una donna e sindaca coraggiosa», commenta il parlamentare europeo di area Schlein.

Le ripercussioni? Per ora di certo si sa che né i due Cozzolino, così come Nancy Scognamiglio, entrerà in giunta o nelle commissioni. Per il segretario ercolanese auto-sospensione e commissariamento della struttura locale, con tanto di intervento di verifica delle tessere.

Dinacci e De Luca scrivono in serata: «Il segretario del circolo, Antonello Cozzolino si è immediatamente autosospeso dal partito, avrà modo di fornire le necessarie motivazioni al riguardo nei tempi e modi dovuti. Al fine di tutelare l'impegno, il rigore e l'integrità dei nostri militanti, il circolo PD di Ercolano viene tuttavia commissariato immediatamente».

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