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Elezioni amministrative 2026

Vince le elezioni ma è senza maggioranza: a Casalnuovo Nappi è sindaco con soli 5 consiglieri, parte la trattativa col Pd

A Casalnuovo Giovanni Nappi è sindaco col 57,34%, ma la sua coalizione si ferma a 5 seggi su 23: ora la trattativa col centrosinistra di Katia Iorio per riuscire a governare.
Giovanni Nappi, eletto sindaco di Casalnuovo di Napoli
Giovanni Nappi, eletto sindaco di Casalnuovo di Napoli
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Nel linguaggio della politica, negli idiomatismi che sono in pochi a capire ma nel mondo della politica funzionano ancora, viene definito «anatra zoppa» colui o colei che un personaggio che, nonostante occupi una carica politica elettiva non riesce a governare. Magari perché gli mancano i numeri. È lo scenario attuale di Casalnuovo di Napoli,  quarantaseimila abitanti scarsi nel quadrante nord-est di Napoli, comune popoloso che dopo decenni di centrodestra ieri ha cambiato colore, con l'elezione di Giovanni Nappi, sindaco al secondo turno con quattro liste civiche di area centrosinistra contro Nicoletta Romano, ex vicesindaco della maggioranza capeggiata dall'attuale consigliere regionale di Forza Italia Massimo Pelliccia, primo cittadino per dieci anni. Nappi, 52 anni, consulente del lavoro ed esperto del terzo settore, si è affermato col 57,34%, dopo una fase di polemica feroce col Pd e le sue dimissioni dall'assemblea nazionale qualche mese prima delle elezioni.

Al primo turno Nappi – vicino  alla consigliera regionale ed ex assessora regionale alla Scuola, Lucia Fortini, deluchiana di stretta osservanza non iscritta al Pd, per ora – si è trovato quindi contro anche tutto il campo largo di centrosinistra che esprimeva la candidata Katia Iorio, sostenuta da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Casa Riformista e due civiche. Al ballottaggio c'è stato un accordo politico con la candidata del campo largo che è risultato evidentemente determinante per superare il centrodestra.

Archiviati commozione e festeggiamenti, il problema ora si pone. Nonostante la vittoria, per Nappi si prospetta una consiliatura complessa. La sua coalizione, infatti, non dispone della maggioranza in Consiglio comunale. Alla pattuglia di centrodestra sono stati assegnati 14 seggi, 5 vanno alle liste che sostenevano Nappi e 4 a quelle collegate a Katia Iorio. Che si fa? La via più netta è realizzare un accordo sostanziale con il centrosinistra che ha sostenuto Iorio (M5s, Casa Riformista, Avs, Pd e liste civiche) rappresentarlo in giunta e iniziare a governare, magari poi attendere che qualche "responsabile" eletto in una delle dieci liste civiche di Romano che hanno ottenuto almeno un consigliere nel centrodestra, si "stacchi" per passare dall'altra parte. Per ora Nappi non ha incontrato ancora il Partito Democratico , dovrà necessariamente farlo nelle prossime ore.

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