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Omicidio Luigi Esposito

Luigi “Luca” Esposito respirava ancora quando è stato bruciato, trovato fumo nei polmoni: l’ipotesi investigativa

Le ipotesi investigative sulla morte del giornalista sportivo, Luigi “Luca” Esposito, trovato carbonizzato nelle campagne a Eboli domenica mattina. Trovate tracce di fumo nei polmoni: forse ancora vivo quando è stato bruciato.
Il giornalista sportivo Luigi "Luca" Esposito
Il giornalista sportivo Luigi "Luca" Esposito
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Luigi "Luca" Esposito respirava ancora quando è stato dato alle fiamme: è la terribile ipotesi investigativa emersa nelle ultime ore, a seguito del ritrovamento di tracce di fumo nei polmoni del giornalista sportivo, tifoso della Salernitana, ritrovato morto carbonizzato la mattina di domenica scorsa, 19 luglio, nelle campagne di Eboli. L'indiscrezione investigativa arriva da La Repubblica Napoli, a seguito dell'esame autoptico che si è svolto martedì sui resti del 53enne. Secondo le prime risultanze – ma la relazione del medico legale non è stata ancora depositata – Esposito sarebbe morto per "asfissia meccanica violenta". In pratica, sarebbe stato soffocato. Non è chiaro con cosa: se con le mani strette intorno al collo o con un sacchetto di plastica. Possibile anche che sia stato prima picchiato, perché sono stati ritrovati segni di violenza in diverse parti del corpo, tra cui il volto e le costole.

Il giallo del telefono scomparso

Non si esclude nemmeno che possa essere stato utilizzato un corpo contundente per sferrargli dei colpi, ma, al momento, non è stato ritrovato nessun oggetto. Sparito nel nulla anche il telefonino del giornalista – che avrebbe avuto in dotazione due utenze – che sarebbe risultato ancora attivo nella giornata di domenica. Qualcuno potrebbe averlo trovato e portato via. Un amico del 53enne, intervistato a ‘La vita in diretta estate', ha raccontato che lo avrebbe sentito il pomeriggio di sabato e di avergli scritto dei messaggi, poi, la domenica mattina attorno alle 10,27, ma senza ricevere risposte. Tanto che avrebbe provato anche a chiamarlo via WhatsApp, ma anche in questo caso senza esito. I messaggi sarebbero rimasti con una sola spunta fino al pomeriggio, quando le spunte sono diventate due, ma sempre grigie. Segnale che sarebbero state recapitate al telefono, ma non lette.

Il luogo del ritrovamento del corpo / Fanpage.it
Il luogo del ritrovamento del corpo / Fanpage.it

L'ipotesi: il 53enne conosceva l'assassino

Intorno alla vicenda restano quindi tantissimi dubbi di risolvere. Che ci faceva Esposito la notte tra sabato e domenica in un posto isolato come le campagne di Eboli? Il corpo è stato ritrovato in una stradina interna, in via Contrada Bivio Cioffi, vicino a delle serre, lontana circa un centinaio di metri dalla strada più vicina, la SS7 bis dove è stata ritrovata la macchina chiusa. Tra le altre ipotesi, quella che possa essere arrivato in quel luogo assieme ad un'altra persona: un uomo – forse qualcuno che conosceva – che sarebbe stato ripreso in un frame dalle telecamere di videosorveglianza della zona, ma non quella più vicina, messa dal Comune per sorvegliare gli sversamenti di rifiuti, ma rimossa molto tempo addietro.

La pista più accreditata, al momento – inchiesta condotta dalla Procura di Salerno, guidata da Raffaele Cantone, indagini delegate ai carabinieri di Eboli – resta quella privata. Non legata, quindi, all'attività giornalistica. È possibile che Esposito conoscesse il suo assassino. Che siano arrivati insieme in quel luogo ad Eboli e ne sia nata un'aggressione. Forse una lite finita male? L'assassino potrebbe averlo bruciato per nascondere le sue tracce? La circostanza, però, che l'auto sia stata lasciata intatta in strada farebbe propendere più per un delitto d'impeto che per un'azione pianificata, perché all'interno potrebbero essere rimasti altri indizi. Solo ipotesi, è bene precisare, al vaglio degli investigatori. Nessuna certezza. Al vaglio degli investigatori, adesso, i tabulati telefonici, ma anche i conti bancari. Tutti elementi della vita privata che potrebbero aiutare a ricostruire le ultime ore del noto giornalista e apprezzato opinionista.

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