Omicidio Luigi Esposito: sequestrata l’auto, prelevato il dna di una delle sorelle per la comparazione

Si continua ad indagare sul brutale omicidio del giornalista sportivo Luigi Esposito, conosciuto anche come "Luca". Quest'oggi la polizia giudiziaria ha convocato una delle sorella per il prelievo di campioni biologici da cui estrarre il profilo dna che sarò comparato con quello del corpo carbonizzato ed irriconoscibile recuperato ad Eboli. Ad ora, infatti, la Procura considera come "plausibile" il fatto che si tratti del corpo del giornalista salernitana, ma non vi è ancora una certezza neppure su questo. Intanto, questa mattina è stata verbalizzata la notifica di sequestro della sua automobile, ritrovata poco distante dal corpo.
Ma i misteri restano tanti: in primis, la sua presunta collaborazione con l'Arpa Campania, conosciuta da tutti ma che la stessa agenzia ha rispedito al mittente. Anche l'ordine dei biologi ha spiegato che Esposito non faceva parte del proprio albo. E il perché abbia detto per anni questa versione ad amici e conoscenti. La famiglia, infatti, non era al corrente di questa versione di lui lavoratore presso l'Arpac. Altro mistero è con chi avesse appuntamento la notte del delitto: l'ultimo accesso su Whatsapp risale a poco prima delle 23, poi il silenzio. Sparito anche il cellulare, forse preso dallo stesso assassino. Il corpo, dato alle fiamme, presentava altre ferite tra cui una alla testa che, inizialmente, era stata creduta un colpo di pistola. Gli esami autoptici sono ancora in corso e tutto lascia credere che sarà un lungo iter giudiziario. Al momento infatti, è in dubbio perfino che il cadavere ritrovato sia quello di Luigi Esposito. Ma almeno in questo caso la certezza arriverà dopo i test del dna.