Cosa non torna dell’omicidio di Luigi Luca Esposito: il bossolo, la telecamera rimossa e l’auto a 100 metri dal corpo bruciato

Come è morto Luigi Esposito, il giornalista sportivo tifoso della Salernitana che si firmava "Luca", trovato carbonizzato la mattina di domenica scorsa 19 luglio in un campo agricolo ad Eboli? La procura della Repubblica di Salerno, guidata da Raffaele Cantone, indaga a 360 gradi. Tutte le ipotesi al momento valide. Ci sono molti aspetti della vicenda ancora oscuri, che non è chiaro se abbiano una rilevanza ai fini delle indagini per l'omicidio, come la storia dell'Arpac. Il 53enne di Nocera Inferiore si diceva lavorasse all'Agenzia Regionale per la protezione dell'Ambiente della Campania, cosa smentita però dall'ente, dove pure c'è un dirigente omonimo che nulla c'entra con la vicenda.
Ci sono forti dubbi che l'omicidio sia legato all'attività giornalistica. Esposito era opinionista sportivo. Difendeva le sue idee e il suo tifo granata, ma allo stato questa attività non sembrerebbe averlo esposto a rischi. Non risulterebbero contrasti con altre persone. E gli inquirenti tenderebbero ad escludere questa possibilità, anche se è ancora presto per trarre conclusioni. Le indagini, a quanto si apprende da fonti investigative, si stanno concentrando al momento sugli aspetti che riguardano anche la vita personale. Esposito era molto riservato sulla sua vita privata. Non era sposato né fidanzato, aveva solo due sorelle che sentiva poco. Nella zona, peraltro, non ci sono telecamere. Non ci sarebbero nemmeno testimoni. Al momento non si esclude alcuna pista, dall'omicidio di impeto, ad una rapina o altro ancora.
Le sorelle sperano che non sia lui
Ulteriori elementi sulle modalità dell'omicidio potranno arrivare dall'autopsia che è iniziata oggi pomeriggio, martedì 21 luglio. Il primo dubbio da chiarire è se sia veramente Luigi Esposito la vittima, oltre all'ora del decesso e le cause della morte. La Procura ritiene che presumibilmente possa trattarsi di lui, ma non ci sono certezze. Il corpo è stato ritrovato completamente carbonizzato attorno alle 3 di notte di domenica in via Contrada Bivio Cioffi, in un terreno nei pressi della Strada Statale 7 bis a Eboli, in provincia di Salerno, vicino a delle serre. Le due sorelle, Ida e Francesca, assistite dall'avvocato Annalisa Califano, sperano ancora che possa trattarsi di un tragico scambio di persona.
La salma si trova attualmente nel reparto di medicina legale dell'ospedale di Eboli. L'autopsia è stata affidata al medico legale Gabriele Casaburi. Mentre il dottor Giuseppe Raimo è stato nominato dalla famiglia in qualità di consulente tecnico. Tra gli altri dubbi da fugare anche l'ora del decesso e le cause della morte. I medici si sono presi 90 giorni per depositare la relazione.

Tutti i dubbi sul delitto di Eboli: il bossolo lontano dal corpo
Il corpo, come detto, è stato ritrovato dai vigili del fuoco in una zona di aperta campagna dove si scarica di tutto. I pompieri erano intervenuti per estinguere un focolaio di sterpaglie, quando hanno fatto il ritrovamento. Il primo dubbio degli investigatori riguarda il bossolo che è stato trovato. Uno soltanto e lontano dal cadavere carbonizzato, vicino al quale non c'era nulla. Potrebbe non essere collegato alla vittima. Anzi, non si esclude che nelle vicinanze possano essercene anche altri, magari legati alla caccia.
La telecamera del Comune rimossa e l'auto lontana
Altro mistero è legato ad una telecamera rimossa. Era del Comune e doveva servire per la sorveglianza degli sversamenti illegali dei rifiuti. Pare sia stata eliminata da ignoti, ma ben prima della morte di Esposito. C'è poi la questione dell'auto. La zona del ritrovamento è piena di serre agricole. Il corpo era in un terreno in una stradina che porta all'interno delle serre. È una via alla quale si accede da una strada di passaggio. In zona, come detto, non ci sono altre telecamere. L'auto di Esposito, dalla quale si è risaliti a lui, era posteggiata lungo la strada. Da lì il luogo dove è stato trovato il corpo della vittima dista circa 100 metri. La vettura ad ogni modo è stata sequestrata e analizzata dalla scientifica. Si cerca di capire, anche dalle tracce nel terreno, se ci siano state una o più persone con lui e se ci siano segni di trascinamento.
Stamattina, i sommozzatori dei Carabinieri a Eboli hanno effettuato un sopralluogo. Tra le ipotesi la verifica del possibile dragaggio del rivolo di acqua che attraversa la zona confinante con il luogo dove è stato recuperato il corpo carbonizzato. Si cerca un ipotetico oggetto che potrebbe essere stato utilizzato per colpire Esposito o anche altri elementi utili alle indagini. Tutta l'area è passata al setaccio degli investigatori. Unico oggetto fuori posto, un fascio di fiori lasciato da ignoti in ricordo della vittima di questo brutale delitto.