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Omicidio Luigi Esposito

Il giornalista Luigi Esposito ucciso e bruciato, il killer forse arrivato con lui nelle campagne di Eboli

Nelle telecamere della zona compare soltanto l’auto del giornalista Luigi Esposito L’assassino potrebbe aver viaggiato con lui e poi essere fuggito a piedi.
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Proseguono le indagini e si aggiungono elementi alla ricostruzione dell'omicidio del giornalista sportivo di 53 anni Luigi Esposito, conosciuto da tutti come Luca. Dopo l'identificazione del corpo, trovato carbonizzato nella notte di domenica 19 luglio fra le campagne di contrada Cioffi a Eboli, i carabinieri di Eboli e Santa Cecilia stanno ricostruendo le sue ultime ore di vita. Esposito, prima di essere dato alle fiamme, sarebbe stato colpito con un proiettile, il cui bossolo è stato ritrovato per terra sulla scena del delitto. I militari, inoltre, non escludono che il giornalista potrebbe essere arrivato sul posto in compagnia del suo assassino.

L'ultima telefonata di Esposito alle 22.30

Stando a quanto dichiarato da amici e parenti, Esposito si era messo in viaggio da Lancusi di Fisciano verso Agropoli, dove avrebbe dovuto trascorrere il fine settimana nella sua casa al mare. Il viaggio sarebbe dovuto durare circa un'ora e mezza, ma il 53enne non è mai arrivato a destinazione. L'ultimo contatto di Esposito, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, risale alle 22.30 circa di sabato sera, quando ha parlato al telefono con un collega. La telefonata, riportata nei tabulati analizzati dagli inquirenti, sarebbe stata verificata.

Sulla strada, si sarebbe fermato nelle campagne di Eboli per incontrare qualcuno. Resta da chiarire chi e perché. Secondo le prime ipotesi, poteva essere una persona (o più di una) che Esposito conosceva e di cui si fidava. La macchina, una Lancia Y binaca, è stata lasciata parcheggiata a poca distanza dal punto in cui è stato trovato il corpo e con lo sportello chiuso. Esposito, ritenendo di non essere in una situazione di pericolo, non avrebbe pensato di lasciarlo aperto per facilitarsi la fuga.

Nei filmati solo l'auto del giornalista

Ci sono poi le immagini delle poche telecamere di sicurezza presenti in zona. Nei filmati di quella notte compare solo l'auto del giornalista. Un elemento che apre a diversi scenari. L'inquadratura potrebbe essere limitata a una sola via d'accesso al luogo, oppure l'assassino ha lasciato la propria auto distante per poi avvicinarsi a piedi. Un'altra ipotesi è che sia arrivato insieme a Esposito con la sua auto per poi dileguarsi attraverso i terreni circostanti.

Tutte le piste sono al vaglio degli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Alessandro Di Vico. Si prova a fare chiarezza anche sul movente del delitto scavando nella vita dell'uomo. Luigi ‘Luca' Esposito era un giornalista sportivo accreditato e molto noto in Campania per la passione con cui raccontava la Salernitana. Era iscritto all'albo dei pubblicisti e collaborava con diverse testate locali, fra cui OttoChannel. La sua attività non aveva mai toccato la cronaca nera o giudiziaria, per cui l'idea che l'omicidio sia legato alla professione al momento non è ritenuta credibile. La pista più battuta sembra essere quella di un delitto per motivi personali. Della vita privata del giornalista si sa poco, se non che era single e che aveva due sorelle.

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