Il vicepremier Luigi Di Maio assicura che non ci sarà alcun taglio ai fondi della sanità e che il governo punta a chiedere all'Unione europea "il permesso" di portare il deficit al 2,8%, seguendo l'esempio della Francia di Emmanuel Macron. Nella giornata di ieri, rispondendo alle domande che molti utenti hanno posto in diretta su Instagram, Luigi Di Maio ha dichiarato: "Non ci saranno tagli ai servizi sanitari. Neppure un taglietto. La salute dei cittadini è la cosa più importante. Dobbiamo allontanare i dirigenti politicizzati, eliminare gli sprechi e fare nuove assunzioni".

Replicando a una domanda relativa al reddito di cittadinanza e in particolare all'eventuale pericolo che i percettori dell'assegno possano lavorare in nero di nascosto, il vicepremier pentastellato ha spiegato: "Le sanzioni per chi dichiara il falso sono pesantissime. Non ci sarà nessuna pietà per chi cerca di fregare lo Stato e gli altri cittadini. In ogni caso, i furbi non vanno premiati e infatti a fine settembre nel decreto fiscale verrà previsto il carcere per chi evade".

Infine, spiegando a grandi linee i contenuti della "manovra del popolo" che confluiranno all'interno della prossima legge di bilancio, Di Maio ha sottolineato: "Dentro ci saranno il reddito di cittadinanza, il superamento della Fornero e i soldi per i truffati delle banche. La Francia per finanziare la sua manovra economica farà un deficit del 2,8%. Siamo un paese sovrano esattamente come la Francia. I soldi ci sono e si possono finalmente spendere a favore dei cittadini. In Italia come in Francia".