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29 Novembre 2021
11:29

Dati Agenas, in 3 Regioni reparti oltre la soglia di allerta: FVG, Valle d’Aosta e Pa di Bolzano

Gli ultimi dati del monitoraggio Agenas, relativi al 28 novembre, fanno registrare una crescita della percentuale dei recoveri Covid nei raparti ordinari in 7 Regioni.
A cura di Annalisa Cangemi
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Terapia intensiva, Covid
Terapia intensiva, Covid

Gli ultimi dati Agenas sulla situazione dell'emergenza sanitaria nelle Regioni italiane mostrano un incremento preoccupante dei posti occupati nei reparti ordinari. In questo momento tutta l'Italia è in zona bianca, a eccezione del Friuli-Venezia Giulia, che da oggi è passato in fascia gialla, anticipando di una settimana le norme sul Super Green pass. I parametri per rimanere in bianco prevedono che si verifichino tre condizioni, contemporaneamente: un'incidenza settimanale superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti, occupazione delle terapie intensive superiore al 10% e riempimento dei reparti ordinari superiore al 15%.

Guardando alle percentuali del monitoraggio dell'Agenzia Nazionale per i Servizi sanitari regionali del 28 novembre è salita al 9% (+1% rispetto al giorno precedente) a livello nazionale, la percentuale di posti occupati nei reparti ospedalieri da parte di pazienti Covid. Mentre il dato delle rianimazioni, a livello nazionale, resta invariato rispetto al 27 novembre: 7% (0%).

Nei raparti ordinari invece sono 7 le Regioni che che fanno registrare un aumento, di cui 3 superano il livello di allerta del 15%: Friuli-Venezia Giulia, che arriva al 22%, Valle d'Aosta e Provincia autonoma di Bolzano al 18%, Campania al 9%, Abruzzo, Pa di Trento e Veneto all'8%. Ma se la Regione guidata da Fredriga è già in giallo, con le terapie intensive che restano piene al 15% (0%), la Pa di Bolzano potrebbe presto seguirla, avendo anche le rianimazioni piene al 10% (0%), e un'incidenza settimanale altissima, di 513,10 contagi ogni 100mila abitanti. La Valle d'Aosta invece è ancora lontana dalla zona gialla, perché ha le terapie intensive occupate solo al 3% (0%).

E proprio le percentuali di occupazioni delle terapie intensive crescono in 5 regioni: al 10% nel Lazio, all'8% nella Pa di Trento, al 7% in Molise e Sardegna, balza all'11% in Umbria. La situazione è preoccupante nella Regione guidata da Zingaretti, visto che la percentuale di riempimento delle rianimazioni sarebbe già da zona gialla. Ma i reparti ordinari sono ancora sotto controllo, con una soglia dell'11%. La situazione epidemiologica è in peggioramento anche in Umbria, dove l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva ha subito un incremento del 3%. Qui i reparti ordinari sono pieni solo all'8%, per cui è difficile che a stretto giro la Regione possa colorarsi di giallo.

La situazione rilevata dall'Agenas, Regione per Regione

  • Abruzzo occupazione terapie intensive al 5% e occupazione posti in "area non critica" all'8% (variazione giornaliera di +1%)
  • Basilicata 1% (-2%) e 4%
  • Calabria 9% e 12%
  • Campania 5% e 9% (+1%)
  • Emilia-Romagna 7% e 8%
  • Friuli-Venezia Giulia 15 e 22% (+2%)
  • Lazio 10% (+1%) e 11%
  • Liguria 9% e 8%
  • Lombardia 6% e 12%
  • Marche 10% e 8%
  • Molise 3% e 7% (+1)
  • Provincia autonoma di Bolzano 10% e 18% (+1%)
  • Provincia autonoma Trento 8% (+1%) e 8% (+1%)
  • Piemonte 5% e 6%
  • Puglia 5% e 5%
  • Sardegna 7% (+1%) e 4%
  • Sicilia 5% e 9%
  • Toscana 8% e 5%
  • Umbria 11% (+3%) e 8%
  • Valle d'Aosta 3% e 18% (+3%)
  • Veneto 8% e 8% (+1%) .
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