Carburanti, Meloni dice che il taglio delle accise durerà 21 giorni ma nel decreto scade il 10 maggio

A partire da domani, sabato 2 maggio entreranno in vigore le nuove regole previste dal governo Meloni sul fronte carburanti. Il taglio di 25 centesimi sulle accise di diesel e benzina, introdotto a marzo e prorogato ad aprile, decadrà. Al suo posto ci sarà uno sconto più basso e diversificato a seconda della tipologia di carburante: più consistente sul gasolio, più basso sulla benzina. Le misure, stando a quanto dichiarato ieri dalla premier in conferenza stampa, dovrebbero rimanere in vigore per 21 giorni. Tuttavia, nel decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale, la scadenza è fissata al 10 maggio, ovvero 11 giorni prima rispetto alla versione rilasciata dal governo.
Cosa prevede il Dl Carburanti
Con il primo taglio il governo aveva abbassato le accise sui carburanti 0,673 euro al litro a 0,473 euro al litro. Uno sconto di circa 25 centesimi, che ha avuto un impatto soprattutto sulla benzina. Il diesel infatti è salito più rapidamente della super e anche dopo il taglio ha continuato a viaggiare attorno a i 2 euro al litro. Per questo motivo, ha spiegato Meloni, le nuove regole in materia di carburanti puntano a riequilibrare la situazione.
Nello specifico, l'articolo 1 del decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale recita: "In considerazione del perdurare dell'incremento dei prezzi dei prodotti energetici, le aliquote di accisa sulla benzina e sul gasolio, sui gas di petrolio liquefatti (GPL) e sul gas naturale usati come carburanti, sono rideterminate dal 2 fino al 10 maggio, nelle seguenti misure: a) benzina: 622,90 euro per mille litri; b) oli da gas o gasolio usato come carburante: 472,90 euro per mille litri; c) gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 242,77 euro per mille chilogrammi; d) gas naturale usato come carburante: zero euro per metro cubo".
Sulla componente fiscale del prezzo del gasolio quindi, si applicherà uno sconto di 20 centesimi (comunque più basso rispetto ai precedenti 25 centesimi). Mentre sulla benzina il taglio sarà marginale, di 5 centesimi. Di conseguenza ci si aspetta che nei prossimi giorni il prezzo della super tornerà a salire.
Il giallo sulla scadenza
Nel decreto il taglio è prorogato fino al 10 maggio, sebbene ieri il governo ha dichiarato che sarebbe rimasto in vigore per altre tre settimane. Dunque teoricamente, fino al 21 maggio. Al momento le due versioni non combaciano. Facendo fede al decreto la misura dovrebbe durare una settimana, non tre come sostenuto da Meloni.
L'Unione nazionale consumatori: "Una beffa"
Per l'Unione Nazionale Consumatori, il taglio è "una vergogna. Una beffa. Ci avevano illuso che il taglio sulle accise sul gasolio sarebbe salito, invece è rimasto lo stesso, nonostante anche oggi, peraltro in modalità self service, superi i 2,1 euro al litro in autostrada (2,114) e i 2 euro nelle strade (2,052)", ha affermato il presidente Massimiliano Dona. "Evidentemente non si rendono conto che oggi l'Istat ha comunicato un"inflazione congiunturale dell'1,2%, un record che non si aveva dall'ottobre 2022 per via della guerra in Ucraina. Fregarsene, lasciando i prezzi del gasolio così alti, è un atto irresponsabile", ha concluso.