"Non è facile aprire la tv la sera e vedere il capo di Stato francese, Emmanuel Macron, che annuncia il coprifuoco a Parigi", afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza. Lo stesso vale per "le misure in corso a Madrid, in Olanda, in Belgio o anche in Germania, dove c'è una crescita del contagio significativa", ha aggiunto intervenendo durante una visita in un'azienda farmaceutica del gruppo Johnson&Johnson in provincia di Latina. Speranza ha quindi sottolineato come l'Italia stia vivendo numeri molto diversi da quelli di altri Paesi europei, ma "non può pensare di essere fuori da questa dinamica di crescita dei contagi del tutto ormai evidente e innegabile".

E ancora: "Il virus si sta diffondendo in Europa in modo molto veloce. In questo contesto abbiamo un piccolo vantaggio sugli altri Paesi: i nostri numeri sono ancora inferiori e questo ci può consentire di mettere in campo azioni che ci consentano di non disperdere il vantaggio". Il ministro ha poi spiegato che mentre nella prima fase dell'emergenza l'infezione era geograficamente circoscritta, ora "la sfida è generale, tutti i territori affrontano la crescita e nessuno può ritenersi fuori pericolo". Adesso nessuna provincia o Regione si può sentire non a rischio e questa è la grande differenza tra questa fase dell'epidemia e il picco che il Paese ha vissuto tra marzo e aprile.

"In questo momento dobbiamo resistere, ma anche avere fiducia nel futuro", ha proseguito Speranza. "Ce la faremo, ne usciremo, dobbiamo resistere per alcuni mesi, con misure di contenimento, con comportamenti corretti, ma ce la faremo", ha aggiunto. Per poi concludere: "Non sappiamo quale sarà il giorno esatto in cui finalmente all'umanità arriverà la risposta che tutti aspettiamo di un vaccino sicuro ed efficace e di farmaci sicuri ed efficaci. Ma senz'altro quel giorno arriverà e io credo che non sia lontano".