È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto con il quale il governo proroga lo stato di emergenza fino al prossimo 15 ottobre. Il decreto è stato approvato dal Consiglio dei ministri ancora lo scorso 29 luglio e prolunga l'efficacia delle disposizioni del decreto legge numero 19 e del numero 33 fino al 15 ottobre. In questo modo le misure adottate per il contenimento dell'epidemia di coronavirus non scadranno oggi, 31 luglio 2020, ma continueranno ad essere in vigore. Il Cdm la scorsa settimana aveva deciso di non formalizzare la proroga, volendo prima sentire il Parlamento. Giuseppe Conte si è quindi recato in Aula per annunciare le ulteriori misure del governo contro l'emergenza coronavirus, a cui è seguito il voto dei parlamentari. Deputati e senatori si sono espressi sulla data in cui finirà lo stato di emergenza: in un primo momento si era parlato della data del 31 ottobre, ma prima il Senato e poi la Camera hanno indicato il giorno 15 ottobre come scadenza per lo stato di emergenza, votando una risoluzione della maggioranza.

Cosa ha detto Conte in Parlamento

In Parlamento Conte ha definito la proroga come una scelta "inevitabile e obbligata", che non deve essere considerata da un punto di vista di preconcetti politici, ma deve essere invece considerata nei suoi elementi tecnici. Il presidente del Consiglio ha anche sottolineato come la proroga dello stato di emergenza non corrisponde in alcun modo a un ritorno al lockdown e che il governo, con la sua volontà di prolungarlo fino al 31 ottobre, non ha alcuna intenzione di alimentare ansie e paure della popolazione. Anzi, in questo modo si vuole rendere il Paese più sicuro. Anche per i turisti in arrivo dall'estero. Conte ha quindi evidenziato il parere del comitato tecnico-scientifico, che ha avvertito come la situazione internazionale resti preoccupante, e ha poi elencato tutti i provvedimenti che consentono oggi di contrastare l'epidemia in modo efficace e che smetterebbero di essere in vigore con il termine dello stato di emergenza.

Salvini: "Conte sta mentendo, non c'è alcuna emergenza"

"Noi non li facciamo uscire dall'aula se questi vogliono tenere sotto ricatto gli italiani fino al 31 ottobre. Non c’è nessuna emergenza sanitaria, chiunque voglia prorogare lo stato d'emergenza è un nemico dell’Italia e degli italiani", aveva detto alcuni giorni fa Matteo Salvini. Prendendo la parola in Senato ha poi aggiunto: "Sta mentendo al Paese, non c'è emergenza e non serve la proroga. L'emergenza c'è solo nella vostra testa, e questo è un danno per l'Italia e gli italiani. Ed è confermato da medici e da chi quella guerra l'ha combattuta sul campo, negli ospedali. A dire il vero, temo che l'unico stato di emergenza sia quello della maggioranza di governo, che non sa più dove sbattere la testa".

Meloni: "Conte si occupa solo della salute del suo governo"

Giorgia Meloni invece, intervenendo alla Camera ha accusato Conte di preoccuparsi della salute del suo governo e non di quella degli italiani. "Non userò mezzi termini, perché quello che sta succedendo sia gravissimo. Penso che questo sia il tassello di una vera e propria deriva liberticida che il governo ha messo in campo con la scusa del coronavirus", ha detto. "Il problema non è il contagio, il problema sono i poteri del governo. L'Italia è l'unico Paese il cui governo pretende di avere poteri speciali quando non ci sono le ragioni reali per avere dei poteri speciali. Noi dovremo prorogare lo stato di emergenza perché la ministra Azzolina possa buttare qualche centinaio di milioni di euro per comprare degli inutili banchi a rotelle con i quali gli studenti potranno giocare all'autoscontro in classe", ha aggiunto la deputata.

Cosa comporta lo stato di emergenza

Ma che cosa comporta lo stato di emergenza? Questo è un provvedimento definito dalla legge 225 del 1992 sulla Protezione civile che delega al governo dei poteri normalmente attribuiti agli enti locali, in modo da poter garantire un intervento immediato e straordinario coordinato a livello nazionale. Lo stato di emergenza può riguardare diverse calamità e per questo viene classificato in diversi modi: può essere dichiarata un'emergenza per rischio sismico, vulcanico, meteo-idro, ambientale e infine, come in questo caso, sanitario. Lo stato di emergenza permette al governo di intervenire più tempestivamente in caso, appunto, di eventi straordinari.