Il calciatore Luis Suarez ha sostenuto e superato l’esame di italiano. Primo step verso la concessione della cittadinanza italiana, fondamentale per poter andare a giocare in Italia o in altri campionati europei. Ora, nel giro di poche settimane, Suarez potrebbe ottenere la cittadinanza, in tempi record per evitare che sfumi il suo trasferimento (anche se la certezza di questa rapidità dell'iter non c'è). Tempi ben diversi da quelli a cui sono abituati tutti i cittadini stranieri che chiedono la cittadinanza, anche per coloro i quali in Italia ci sono nati e cresciuti, ma da genitori entrambi stranieri e quindi senza la possibilità di diventare – a quel punto solo formalmente – italiani prima dei 18 anni.

I requisiti per avere la cittadinanza italiana

Come si legge sul sito del ministero dell’Interno, la cittadinanza italiana si acquista iure sanguinis, ovvero se si nasce (o si viene adottati) da cittadini italiani. Si può ottenere anche se si nasce in Italia da genitori apolidi o da genitori ignoti, casi ovviamente rarissimi. La cittadinanza può essere richiesta anche dagli stranieri che risiedono in Italia da almeno dieci anni e hanno determinati requisiti, come quelli reddituali o di non avere procedimenti penali a carico. Si può chiedere la cittadinanza anche per matrimonio, come nel caso di Suarez. Chi nasce in Italia da genitori stranieri può invece chiedere la cittadinanza al compimento dei 18 anni (ha tempo un anno per effettuare richiesta). Quindi chi nasce in Italia deve aspettare 18 anni prima di avere la cittadinanza.

I tempi per avere la cittadinanza italiana

Il nodo resta quello legato ai tempi. In effetti non è prevista una tempistica fissa, per cui, potenzialmente, la cittadinanza potrebbe anche essere rilasciata in poche settimane. Prima del decreto sicurezza si prevedeva che la conclusione del procedimenti di rilascio fosse di 730 giorni dal momento della presentazione della domanda. Un termine massimo di due anni, quindi. Con il decreto sicurezza questo termine massimo è stato spostato a 48 mesi, quindi ben quattro anni, raddoppiando le tempistiche. Peraltro questo termine è previsto anche per chi aveva già presentato la domanda prima dell’entrata in vigore dei decreti sicurezza, pensando magari di ottenerla entro due anni. Inoltre la media dei tempi per il rilascio della cittadinanza è persino superiore al tetto massimo fissato e si arriva spesso a 4-5 anni. Sempre che non ci si chiami Luis Suarez.

La conoscenza della lingua italiana per la cittadinanza

Sulla base del decreto sicurezza, per la concessione della cittadinanza per matrimonio o per residenza è necessario possedere un’adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del quadro europeo (prima il livello richiesto era A1, ben più basso). L’attestazione può essere rilasciata dalle scuole (per chi ha frequentato scuole italiane) o attraverso una certificazione degli enti riconosciuti. A poterlo rilasciare, però, sono solamente quattro enti: tre università per stranieri (Siena, Perugia e Roma Tre) e la società Dante Alighieri. Le prefetture, inoltre, hanno stabilito il termine di 30 giorni per integrare la certificazione della conoscenza della lingua italiana alla domanda per la cittadinanza. Un iter, quindi, molto complesso.