
La presidente del Consiglio è arrivata in Armenia per partecipare alla riunione della Comunità Politica Europea, in programma oggi, lunedì 4 maggio. Al vertice presenti anche Turchia, Azerbaigian e Canada, oltre al presidente ucraino Zelensky. La premier ha commentato l'annuncio del presidente Usa Donald Trump sul ritiro di militari americani dalle basi europee, Italia inclusa: "Scelta che non condividerei. L'Italia ha sempre rispettato gli impegni presi da Afghanistan all'Iraq".
Mentre prosegue il lavoro della procura sulla vicenda di Nicole Minetti, si apprende che il ministro Nordio intende fare causa la giornalista Sigfrido Ranucci per le dichiarazioni sulla sua presunta visita al ranch di Cipriani in Uruguay.
Bonelli: "Giorgetti ammette il fallimento del governo"
"Giorgetti oggi all'Ecofin parla di shock energetico, inflazione in aumento e dipendenza strutturale dalle importazioni. Peccato che Giorgetti non sia un analista esterno: è il ministro dell'Economia di un governo che ha costruito la propria politica energetica contro il Green Deal e contro le rinnovabili. Salvini, Meloni e questo governo hanno fatto una guerra ideologica alla transizione ecologica. Hanno ostacolato l'installazione degli impianti rinnovabili, hanno bloccato investimenti, hanno alimentato propaganda contro il Green Deal europeo e hanno scelto di tenere l'Italia legata al gas degli Stati Uniti e del Qatar. Oggi scoprono lo shock energetico, ma sono loro ad aver reso il Paese più debole, più dipendente e più esposto alle crisi internazionali", lo afferma Angelo Bonelli. "Lo abbiamo denunciato più volte: alla fine del 2022 numerose imprese italiane avevano proposto di installare 60 GW di nuova capacità da rinnovabili, con 85 miliardi di euro di investimenti privati. Quel piano avrebbe potuto contribuire a liberarci dall'acquisto di 15 miliardi di metri cubi di gas, cioè l'equivalente del gas proveniente da Stati Uniti e Qatar insieme. E ora Giorgetti viene a dirci che la dipendenza energetica è un problema. È una presa in giro verso famiglie e imprese, che pagano bollette piu' alte e subiscono le conseguenze di scelte politiche completamente sbagliate. La verità è semplice: questa crisi sociale ed economica porta la firma della destra", conclude.
Caso Minetti, Nordio non denuncerà Ranucci
Il conduttore di Report Sigfrido Ranucci non sarà querelato dal ministro della Giustizia in quanto si è scusato e la sua onestà è stata apprezzata. È quanto si apprende da fonti di Via Arenula, le quali auspicano le scuse della conduttrice tv, Bianca Berlinguer, in quanto è "paradossale" che non lo faccia. Il rischio – quanto si apprende – potrebbe essere un'azione risarcitoria nei confronti del programma e quindi di Mediaset.
Donzelli (FdI): "Disponibili a lavorare su legge elettorale, per noi le preferenze sono importanti"
"Noi vogliamo fare la legge elettorale con tutti coloro che vogliono collaborare. Ciascuno ha le proprie sensibilità, noi crediamo che le preferenze siano uno strumento importante all'interno della legge elettorale". Lo ha detto il deputato e responsabile Organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, in un'intervista al Tg3. "Sicuramente non vogliamo una legge elettorale che porti nuovamente l'Italia bloccata, con maggioranza in cui c'è dentro insieme destra e sinistra, governi tecnici e nessuno si prende la sua responsabilità", ha aggiunto.
Magi: "Giorgetti chiede un aiuto all'Europa, fallimento dell'ideologia del governo"
"Il ministro Giorgetti all'Eurogruppo si è presentato con il cappello in mano e ha alzato bandiera bianca sulle politiche economiche del governo Meloni, certificandone il fallimento", lo dichiara il segretario di +Europa, Riccardo Magi. "Un fallimento che è innanzitutto ideologico: il governo dei sovranisti e del ‘facciamo tutto da soli, senza l’Europa e con l’aiuto di Trump', oggi si ritrova a dover chiedere soccorso all’Europa con una risposta comune per affrontare la crisi energetica. Bene che ci siano arrivati, peccato che ci siano arrivati così tardi, tradendo le promesse fatte ai propri elettori. Ma il fallimento è anche e soprattutto economico, con bassi stipendi, nessuna visione sull’occupazione giovanile, l’assenza di politiche per competitività è produttività. Una debacle totale per Giorgia Meloni", conclude Magi.
Piantedosi: "Segnalazione del procuratore Melillo molto importante, ne parlerò con Meloni"
"Faremo un'analisi anche con i rappresentanti delle forze di polizia. Si tratta di un'autorevole segnalazione che noi teniamo nella giusta considerazione, quindi la valuteremo senz'altro, ne parlerò con la presidente", lo ha detto il ministro dell'interno, Matteo Piantedosi, sulla lettera scritta dal procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Gianni Melillo. "Chi ha predisposto quella norma lo ha fatto nella logica di contemperare sempre la valenza importante degli strumenti d'indagine con la preservazione dei diritti dei cittadini", spiega ancora. "Io vedrò domani il procuratore nazionale antimafia a Napoli per altre cose, quindi sarà anche un'occasione per parlarne e quindi poi ne parlerò proprio col collega della giustizia e vedremo", conclude.
Giorgetti vuol tassare gli extraprofitti delle società energetiche
"Sono anche interessato a discutere misure selettive per l'incremento delle entrate. In quest'ottica, sosterrei l'introduzione a livello Ue di una tassa sugli extraprofitti delle societa' energetiche, come suggerito dall'Italia e da altri quattro Stati membri (Germania, Spagna, Portogallo e Austria) in una lettera inviata alla Commissione il 3 aprile". Lo ha dichiarato il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, nel suo intervento all'Eurogruppo. "Nella sua comunicazione AccelerateEU del 22 aprile, la Commissione ha dichiarato che non presenterà una proposta specifica, ma si dichiara pronta a fornire assistenza nella stesura di tali imposte. Pertanto, auspico una proficua collaborazione e un aiuto costruttivo in questo ambito", ha aggiunto. "Credo che la politica ‘attendere e vedere' sia finita. Ora è tempo di agire", ha concluso il ministro.
Giorgetti all' Eurogruppo: "Estendere all'energia le deroghe al Patto sulla difesa"
Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgettinel proprio intervento alla riunione dell'Eurogruppo ha segnalato come "opzione" quella di "estendere, lasciando invariato il tetto già previsto, l'applicazione della clausola di salvaguardia nazionale" per la deroga al Patto di stabilità "a fini di difesa alla crisi iraniana per quanto riguarda le conseguenze negative sul settore energetico, invocando le questioni di sicurezza nazionale già previste nel Temporary Framework approvato la settimana scorsa dalla Commissione Ue".
Giorgetti: "Shock energetico richiede una risposta rapida"
"Lo shock energetico causato dalla crisi iraniana richiede una risposta rapida, coordinata e proporzionata da parte dell'UE, che tragga insegnamento dalla crisi del 2022-2023". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti durante il suo intervento alla riunione Ecofin sull'aumento del prezzo dell'energia, e dei suoi impatti, a causa della crisi in Medio Oriente. "Le misure di mitigazione di emergenza rimangono necessarie, ma dovrebbero essere mirate, temporanee e integrate in un quadro europeo comune. – ha spiegato – Dovremmo distinguere tra misure a breve-medio termine, volte a ridurre gli impatti negativi, e interventi a lungo termine, volti a ridurre le dipendenze".
Meloni: "Con il presidente Azerbaigian per rafforzare forniture gas e petrolio"
"Le forniture di gas e di petrolio verso l'Italia sono state determinanti per la sicurezza energetica della nazione che ho l'onore di rappresentare fin dall'inizio della guerra d'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, chiaramente abbiamo parlato di come consolidare questo rapporto lavorando però non solo sui volumi delle forniture ma soprattutto sulla qualità del partenariato industriale lungo tutta quanta la filiera". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle dichiarazioni congiunte al termine dell’incontro con il Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian Ilham Alyiev.
Il ddl sgomberi del governo: sfratti più rapidi e tempi ridotti per gli inquilini morosi
La settimana scorsa il governo Meloni ha varato un disegno di legge sul tema degli sgomberi. Un pacchetto di misure che dovrebbe rendere più rapide le operazioni di sfratto e la liberazione di immobili occupati abusivamente. Tra le novità nella bozza l'ingiunzione di rilascio per finita locazione che modifica la procedura attuale accorciando i tempi e riconoscendo la possibilità di chiedere l'1% del canone per ogni giorni di ritardo nel rilascio dell'immobile. Tempi ridotti anche per sanare le morosità a carico di inquilini che si trovano in difficoltà economica.
Rubio a Roma per salvare il rapporto con il Papa e Meloni: l'ultima carta di Trump
Mentre i venti di guerra in Iran allontanano il Vaticano e Palazzo Chigi dalla Casa Bianca, il Segretario di Stato Marco Rubio arriva a Roma per tentare un disperato rammendo diplomatico. In un clima di "pioggia nera" e disillusione politica, Rubio deve mediare tra la profezia di pace di Leone XIV, il nuovo pragmatismo di Giorgia Meloni e le manovre di Trump, cercando di salvare un'alleanza che rischia di perdere la sua bussola strategica.
FdI al M5s: "Sul piano pandemico nessuna lezione da chi ha fatto affari sulla pelle degli italiani"
"Apprendiamo che il Movimento 5 Stelle ha la faccia di criticare il Piano pandemico nazionale approvato dalla Conferenza Stato-Regioni", affermano in una nota i parlamentari di Fratelli d'Italia componenti della commissione Covid. Non accettiamo lezioni da chi, durante il Covid, non ha aggiornato il Piano pandemico facendo trovare l'Italia totalmente impreparata alla pandemia, da chi ha mentito agli italiani perché ha preferito salvare la faccia piuttosto che vite umane, da chi senza avere un fondamento scientifico ha attuato misure lesive delle libertà individuali, da chi ha consentito o peggio ha compartecipato ad affari milionari sulla pelle degli italiani. Quella stagione di improvvisazione e ambiguità, cagionata da chi professa trasparenza, è finalmente alle spalle".
M5s contro il nuovo Piano pandemico: "Meloni fa propaganda, ma incapace di tenere Paese al sicuro
"Dopo quasi quattro anni di governo passati a gettare fango su Conte per la gestione Covid, il governo si è ricordato che il Paese era senza un piano pandemico aggiornato. Proprio la scorsa settimana avevamo presentato un'interrogazione in Commissione Affari Sociali per sollecitare il governo sul tema, dal momento che il vecchio piano era scaduto da ormai tre anni". Lo scrivono in una nota i parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Affari Sociali di Camera e Senato. "La pubblicazione del nuovo piano, però, non ci tranquillizza affatto. Le misure sono condivisibili, ma manca una vera strategia, un piano concreto per l'approvvigionamento di farmaci, dispositivi di protezione e vaccini. Scrivere – proseguono – che bisogna preparare le scorte non serve a niente, se non vengono previste indicazioni puntuali da seguire: chi fa gli acquisti, con quali soldi e dove vengono stoccati. Non possiamo che trovarci d'accordo con l'infettivologo Matteo Bassetti, che ha dichiarato che in caso di nuova emergenza pandemica ‘l'Italia sarebbe indietro rispetto al resto del mondo' e che ‘la lezione del Covid è stata completamente dimenticata' ". "Purtroppo, non ci potevamo aspettare molto altro da un governo che da quando è in carica ha fatto mancare 20 miliardi alla sanità pubblica, scaricando il buco su Regioni e cittadini, e che ha clamorosamente fallito gli obiettivi del PNRR sulla sanità territoriale, che era la vera eredità della pandemia. La verità – concludono – è che Meloni e i suoi hanno usato il Covid per la loro squallida propaganda, ma non sono in grado di tenere al sicuro il Paese".
Gli Usa confermano: Rubio sarà in Italia dal 6 all'8 maggio, venerdì incontrerà Meloni
Il segretario di Stato Marco Rubio sarà a Roma dal 6 all'8 maggio per promuovere le relazioni bilaterali con l'Italia e il Vaticano. Lo afferma il Dipartimento di Stato. "Il Segretario Rubio incontrerà i vertici della Santa Sede per discutere della situazione in Medio Oriente e degli interessi comuni nell'emisfero occidentale. Gli incontri con le controparti italiane saranno incentrati sugli interessi di sicurezza condivisi e sull'allineamento strategico", aggiunge la nota. Dal sito di Palazzo Chigi si apprende che la presidente del Consiglio incontrerà Rubio venerdì alle 11.30.
Ddl sgomberi: arriva l'ingiunzione di rilascio per finita locazione
Arriva l'ingiunzione di rilascio per finita locazione, un nuovo procedimento per "assicurare la celere liberazione degli immobili oggetto di contratti di locazioni conclusi o che stanno per concludersi". Lo prevede una bozza del ddl sgomberi approvato la scorsa settimana dal consiglio dei ministri. Il nuovo procedimento, che è introdotto attraverso una modifica del codice di procedura civile e va "a sostituire – si legge nella relazione illustrativa – la convalida di licenza per finita locazione", prevede che il locatore o il concedente possa richiedere al giudice competente, prima della scadenza del contratto e nel rispetto dei termini contrattuali, legali o degli usi locali, un'ingiunzione di rilascio per finita locazione. L'ingiunzione opera "senza dilazione e a decorre dalla scadenza del contratto", ed è applicabile non solo ai contratti di locazione ma anche ai rapporti di comodato di beni immobili, affitto di azienda, affitto coltivatore diretto, mezzadria e colonia.
Meloni: "Penso che incontrerò Rubio a Roma"
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni ha parlato con i cronisti prima di lasciare il summit della Cpe e ha risposto alle domande sul possibile incontro con il segretario di Stato Usa, Marco Rubio atteso in Italia nei prossimi giorni: "Sì penso che lo incontrerò a Roma".
Meloni a Trump: "Dette cose non corrette, da Afghanistan all'Iraq Italia ha sempre mantenuto gli impegni Nato2
"Una cosa ci tengo a dirla: l'Italia ha sempre mantenuto i suoi impegni, l'Italia ha mantenuto tutti gli impegni che ha sottoscritto, lo ha sempre fatto. Lo abbiamo fatto particolarmente in ambito Nato, anche quando non erano in gioco i nostri interessi diretti. L'abbiamo fatto in Afghanistan l'abbiamo fatto in Iraq", lo afferma la premier Giorgia Meloni nel punto stampa a margine del summit della Cpe in Armenia. "Alcune cose che sono state dette nei nostri confronti non le considero corrette anche perché, a livello di Patto atlantico, nessuno si è presentato in una sede formale a chiedere un sostegno degli alleati sulle scelte che stava facendo".
Meloni: "Soldati Usa lasceranno l'Italia? Scelta che non condivido"
"Da tempo gli Usa discutono di disimpegno in Europa, noi dobbiamo rafforzare la nostra sicurezza e crescere nella capacità di risposta. È una scelta che non dipende da me, personalmente non la condivido, l'Italia ha sempre mantenuto gli impegni, lo ha sempre fatto sempre in ambito Nato anche quando non erano in gioco i nostri interessi diretti, in Afghanistan come in Iraq. Alcune cose dette nei nostri confronti non le considero corrette", lo ha detto la premier Giorgia Meloni commentando a Erevan l'annuncio di Donald Trump sul ritiro di militari americani dalle basi europee, Italia inclusa.
Meloni: "Andrò in Azerbaigian per parlare di energia, serve una nuova strategia"
"Iniziative come queste che allargano il concetto di Europa sono utili. Bisogna costruire una strategia nuova, allargandosi, parlando con i Paesi amici che continuiamo ad avere. Sto volando adesso in Azerbaigian dove c'è un altro partner strategico per l'approvvigionamento di gas e di petrolio", lo ha detto Meloni in un punto stampa in Armenia dove si trova per partecipare al vertice della Cpe. "Anche questo fa parte di una diplomazia energia che serve a difendere i nostri interessi. Cerchiamo di fare la nostra parte. È stata una giornata ampia dove si è discusso di molti temi: sicurezza, migrazione, lotta al traffico di droga".
Piccolotti: "Leadership Campo largo? Vedremo quale sarà il metodo, c'è bisogno di tutti"
"Questa discussione sulla leadership al momento è animata soprattutto dai giornalisti, non dagli attivisti dei partiti del campo largo. Conte ha detto che potremmo risolverla anche con le primarie, Schlein ha detto che potremmo risolverla anche con le primarie, noi abbiamo detto prima facciamo la coalizione e poi facciamo il programma, Silvia Salis ha detto primarie mai e poi mai perché sono divisive, ma non c'è ancora nessuna decisione su come si farà questo percorso. Certo è che noi cominceremo da altro" ha detto Elisabetta Piccolotti di Avs, ospite a Start su Sky TG24.
"Certo è che noi cominceremo da altro. Cominceremo dando forma alla coalizione: questa cosa va fatta molto velocemente e spero che il presidente Conte torni al lavoro in ottima salute al più presto, perché abbiamo bisogno di farlo tutti insieme. Stiamo avviando i percorsi programmatici dei partiti, poi vedremo sulla leadership quale sarà il metodo", ha poi aggiunto. "Pochi anni fa Meloni non era candidata come leader del centrodestra, ma avevano scelto il metodo di dare questa opportunità al leader del primo partito della coalizione. Questa discussione la faremo sicuramente, ma non possiamo mettere in campo elementi che ci dividono perché abbiamo bisogno di tutti, da Silvia Salis a Conte, passando da noi e per il Pd". "La discussione sulle liste non è nemmeno cominciata. Ci auguriamo che il governo cada quanto prima, ma non abbiamo cominciato a discutere di nomi, non sappiamo quale sarà la legge elettorale. Certo, abbiamo stima di Francesca Albanese per la comune battaglia che abbiamo portato avanti contro il genocidio in Palestina, ma per il momento sono suggestioni, vedremo più avanti".
Intercettazioni, Rando (Pd): "Giusto allarme di Melillo, il governo corregga"
"Lo abbiamo detto fin dall'inizio e oggi arriva anche l'allarme del procuratore nazionale Melillo: indebolire lo strumento delle intercettazioni significa indebolire la lotta alle mafie e al terrorismo", ha detto la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità e lotta alle mafie del Partito Democratico, commentando l'allarme lanciato dal procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo. "Le parole di Melillo sono chiarissime: la nuova disciplina frena le indagini e rappresenta un arretramento grave nella capacità dello Stato di contrastare la criminalità organizzata. Parliamo di mafie sempre più evolute, capaci di utilizzare strumenti tecnologici sofisticati, di infiltrarsi nell'economia legale e nei circuiti finanziari. Di fronte a questa trasformazione, la risposta non può essere indebolire gli strumenti investigativi, ma rafforzarli. Fare il contrario manda un messaggio devastante, La verità è che queste norme finiscono per favorire proprio quelle aree grigie, quei ‘colletti bianchi' che rappresentano oggi uno snodo fondamentale delle organizzazioni mafiose. La lotta alle mafie non si fa solo con le celebrazioni e le commemorazioni, ma con scelte concrete e coerenti. Servono atti chiari, non provvedimenti che vanno nella direzione opposta", ha poi aggiunto, per poi concludere "il governo si assuma la responsabilità di correggere una norma che rischia di compromettere anni di lavoro e di risultati nella lotta alla criminalità organizzata".
Intercettazioni, Zanella (Avs): "Grazie a Melillo, solleva problemi ineludibili"
"Ringraziamo il Procuratore Melillo per aver sollevato il grave problema causato dalle norme sulle intercettazioni volute dal governo Meloni e che noi insieme alle altre opposizioni abbiamo contrastato. I problemi posti da Melillo non sono in alcun modo eludibili, noi siamo dalla sua parte e chiediamo un passo indietro rispetto ad una normativa che ha gravemente indebolito il contrasto alla corruzione e a tutte le più insidiose forme di illegalità", lo ha detto la capogruppo di Avs alla Camera Luana Zanella.
Cras-Montana, Meloni vede Parmelin: "Da Svizzera impegno onere relativo alle cure ospedaliere prestate per famiglie"
Giorgia Meloni "ha avuto oggi un colloquio con il presidente della Confederazione Elvetica, Guy Parmelin, a margine del Vertice della Comunità Politica Europea di Yerevan". Nel corso del confronto, spiega una nota di palazzo Chigi, Meloni "ha raccolto l'impegno politico del presidente Parmelin affinché alle famiglie dei ragazzi italiani colpiti dalla tragedia di Crans Montana non venga richiesto alcun onere relativo alle cure ospedaliere prestate in Svizzera. Per quanto riguarda la questione della fatturazione delle spese ospedaliere tra gli Stati, il presidente Parmelin ha fatto presente che sono in corso gli approfondimenti del Consiglio federale svizzero volti a individuare una soluzione accettabile". Nel manifestare apprezzamento per l'attenzione dimostrata, la premier ha "ribadito la piena disponibilità a mantenere un'interlocuzione costante al fine di agevolare una rapida e definitiva risoluzione della vicenda".
Piano Casa, Majorino: "Governo insufficiente, risorse reali molto inferiori"
"Sulla casa vengono raccontate cose non vere: non ci sono 10 miliardi, ma circa 970 milioni a bilancio. Ci sono oltre 100mila alloggi pubblici vuoti e il piano del governo impiegherebbe vent'anni per recuperarli. Possiamo dire agli italiani senza casa di aspettare così tanto? Intanto crescono le spese militari, con meno risorse per welfare e abitazione: si sta andando avanti in modo preoccupante", ha detto Pierfrancesco Majorino (Pd) a Rai Radio1, alla domanda sul piano casa e sul caro affitti. "La destra non ha la fotografia del Paese reale: l'Italia è ferma, lo dicono tutti gli indicatori, sia sulla crescita sia sulle condizioni materiali delle persone. È stato bocciato il salario minimo, che almeno fissava una soglia chiara sotto la quale non si può parlare di lavoro, mentre il salario "giusto" è una misura confusa. Non si è intervenuti sulla sanità".
Giuseppe Cipriani, compagno di Minetti, dice che l'adozione in Uruguay è stata legale: i pm indagano
Il compagno di Nicole Minetti, Giuseppe Cipriani, è intervenuto nel caso difendendo pubblicamente la ex consigliera regionale lombarda nel caso dell'adozione di un bambino uruguaiano. Adozione che adesso è finita all'attenzione degli inquirenti, incaricati di verificare meglio se quanto inizialmente riportato, nelle carte che hanno spinto il Quirinale a concedere la grazia a Minetti, sia effettivamente avvenuto secondo le procedure legali previste.
Sanità, M5s su piano pandemico: "Meloni incapace di tenere al sicuro il Paese"
"Dopo quasi quattro anni di governo passati a gettare fango su Conte per la gestione Covid, il governo si è ricordato che il Paese era senza un piano pandemico aggiornato. Proprio la scorsa settimana avevamo presentato un'interrogazione in commissione Affari sociali per sollecitare il governo sul tema, dal momento che il vecchio piano era scaduto da ormai tre anni. La pubblicazione del nuovo piano, pero', non ci tranquillizza affatto. Le misure sono condivisibili, ma manca una vera strategia, un piano concreto per l'approvvigionamento di farmaci, dispositivi di protezione e vaccini. Scrivere che bisogna preparare le scorte non serve a niente, se non vengono previste indicazioni puntuali da seguire: chi fa gli acquisti, con quali soldi e dove vengono stoccati". Lo scrivono, in una nota, i parlamentari del Movimento cinque stelle delle commissioni Affari sociali di Camera e Senato.
"Non possiamo che trovarci d'accordo con l'infettivologo Matteo Bassetti, che ha dichiarato che in caso di nuova emergenza pandemica ‘l'Italia sarebbe indietro rispetto al resto del mondo' e che ‘la lezione del Covid è stata completamente dimenticata'. Purtroppo, non ci potevamo aspettare molto altro da un governo che da quando è in carica ha fatto mancare 20 miliardi alla sanità pubblica, scaricando il buco su Regioni e cittadini, e che ha clamorosamente fallito gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza sulla sanità territoriale, che era la vera eredità della pandemia. La verità è che Meloni e i suoi hanno usato il Covid per la loro squallida propaganda, ma non sono in grado di tenere al sicuro il Paese", hanno poi aggiunto.
Bonus ISEE 2026: al via le agevolazioni per i redditi sotto i 35mila euro
In vista della scadenza fiscale del 30 settembre 2026, il governo ha reso operativi i bonus legati all'Isee, identificando nella soglia dei 35mila euro lo spartiacque per l'accesso alla maggior parte delle agevolazioni. Il pacchetto di misure si concentra prioritariamente sul sostegno alla natalità e alla casa, includendo l'Assegno unico universale, il Bonus nido e le garanzie statali sui mutui per l'acquisto della prima abitazione. Gli incentivi si estendono anche al comparto energetico, con riduzioni sulle bollette di luce e gas, e al diritto allo studio tramite esenzioni dalle tasse universitarie e la Carta cultura. Per beneficiare di tali contributi è necessario aggiornare tempestivamente l'Indicatore della situazione economica equivalente e presentare domanda telematica tramite l'Inps o i patronati, fatta eccezione per i bonus sociali che vengono erogati automaticamente in fattura.
Flotilla: la Procura di Roma indaga per sequestro di persona
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo d'indagine, al momento a carico di ignoti, ipotizzando il reato di sequestro di persona in relazione al blitz della marina militare israeliana contro la Global Sumud Flotilla. L'inchiesta nasce da diversi esposti presentati da associazioni e movimenti dopo l'operazione illegale condotta nella notte del 29 aprile. Al centro degli accertamenti dei magistrati capitolini vi è, in particolare, la posizione degli attivisti Thiago de Avila e Saif Abukeshek: i due, attualmente detenuti illegalmente in Israele, sono stati fermati mentre si trovavano a bordo di imbarcazioni battenti bandiera italiana, elemento che radica la competenza dell'autorità giudiziaria di Roma.
Caso Minetti, Giusi Bartolozzi se la prende con Ranucci: "Con Report solo macchina del fango, ne risponderà"
"Ed adesso basta……Ranucci con Report solo macchina del fango", ha scritto sui social l'ex capo di gabinetto del ministero della Giustizia Giusi Bartolozzi, oggi in attesa di tornare giudice (con una richiesta di collocamento alla Corte d'Appello di Roma). Postando un video di uno spezzone della puntata ripreso dalla propria televisione, Bartolozzi ha scritto: "Ranucci , ancora una volta, ha falsamente collegato la richiesta di grazia della signora Minetti con una missione istituzionale del ministro Nordio in Uruguay". E "stavolta ha azzardato una mia partecipazione nella gestione della concessa grazia. Non mi farò travolgere da questa vergognosa macchina del fango. Non più. Non conosco i signori Cipriani, padre o figlio che sia, ne tantomeno la signora Minetti. Non ho mai parlato con loro ne li ho mai incontrati". E ancora: "Per la vicenda in questione, non ho mai avuto contatti ne con gli Uffici del Quirinale che hanno direttamente ricevuto l’istanza di grazia della signora Minetti, ne con le Autorità Giudiziarie interessate della relativa istruttoria". Poi la conclusione: "Queste mie parole di netta smentita non potranno mai avere la forza di un programma televisivo di prima serata, motivo per il quale Ranucci – o altri avventori che come lui azzarderanno falsità – sarà chiamato a risponderne nelle dovute sedi".
Salvini contestato in un quartiere di case popolari a Milano: "Vai a lavorare"
Nel piazzale Selinunte, a Milano, una ventina di persone che fanno parte del comitato "Diritto all'abitare di San Siro" hanno protestato contro Matteo Salvini. Il ministro è in visita per un sopralluogo ai lavori di riqualificazione di palazzine Aler (Aziende lombarde per l'edilizia residenziale). Presenti diversi cartelli alla contestazione: "Salvini, vai a lavorare!", "Casa per tutti, razzismo per nessuno", "Lega ladrona, San Siro non perdona", "Assegnare le case vuote", "Più case, meno passerelle". All'arrivo, il ministro li ha salutati ironicamente: "Peace and love".
