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Verini (Pd): “Cittadinanza in premio agli stranieri regolari che denunciano reati, vi spiego la mia proposta”

La cittadinanza in premio agli stranieri regolari presenti in Italia che segnalano reati e agiscono come testimoni di giustizia. È la proposta presentata oggi dal senatore Walter Verini che a Fanpage.it ha spiegato in cosa consiste l’iniziativa, lo scopo e chi potrebbe davvero beneficiarne.
Intervista a Walter Verini
senatore del Partito democratico
A cura di Giulia Casula
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La cittadinanza come premio speciale per gli stranieri regolari presenti in Italia che denunciano un crimine visto o subito sulla loro pelle. Potrebbe quasi sembrare una proposta leghista ma non lo è. Arriva dal Pd, in particolare dal senatore Walter Verini che a Fanpage.it ha spiegato in cosa consiste l'iniziativa, qual è lo scopo e chi potrebbe davvero beneficiarne.

Senatore mi spiega meglio questa proposta di legge? 

Nasce da una missione che facemmo come commissione antimafia e prima ancora, come delegazione Pd, nella realtà di Prato. È una città devastata dalle mafie, prevalentemente cinesi ma non solo, che penetrano l'economia in modo tremendo. Parliamo di racket e controllo illegale di tante attività. Il procuratore di Prato, Luca Tescaroli ci disse che bisognerebbe studiare qualcosa di premiale, simile a quanto già esiste per i cittadini italiani che collaborano con la giustizia di su fatti di mafia, ma rivolto agli extracomunitari.

Cosa prevede? 

Se un lavoratore straniero in regola con il permesso di soggiorno assiste nell'azienda in cui lavora a un episodio di racket, estorsione o minacce da parte della criminalità organizzata e denuncia l'episodio (magari anche anonimamente all'inizio), potrà avere un percorso facilitato per la cittadinanza che, come saprà, richiede molti anni. Il concetto è: se tu dai una mano alla giustizia italiana, lo Stato italiano riconosce questo tuo gesto e ti dà la cittadinanza.

L'obiettivo quale sarebbe?

Innanzitutto combattere la criminalità organizzata. Perché spesso le mafie operano con il terrore o con la sopraffazione nei confronti dei più deboli.

Scusi se la interrompo, ma a prima vista sembrerebbe più una proposta della Lega che del Pd. Mi spiego meglio: non si rischia di legare ancora una volta il concetto di immigrazione a quello di sicurezza e di arrivare così alla solita equazione extracomunitario=pericoloso?

No questa è una proposta molto di sinistra perché punta al massimo dell'integrazione. Persone che lavorano e che hanno diritto alla cittadinanza, ma che sono costretti ad aspettare anni e anni per riceverla, possono decidere di compiere un gesto coraggioso e aiutare lo Stato che li ospita denunciando un crimine e venendo poi premiati. È uno scambio virtuoso, civile e civico. È l'esatto contrario della logica leghista perché vuole essere davvero inclusiva.

Ma la cittadinanza dovrebbe essere un diritto e non un premio, no? 

Io sono personalmente favorevole allo ius Soli ma è un obiettivo che per adesso, con questa maggioranza, è un miraggio. Negli anni precedenti, anche quando siamo stati noi al governo, non si è riusciti a modificare la legge. La cittadinanza è un diritto, non c'è dubbio. Ma per arrivare a quel diritto, come è stato per tanti altri grandi passaggi di valore civile e sociale in Italia, ahimè dovremmo aspettare probabilmente anni. Questa proposta però è un'altra cosa. Risponde a un appello che ci hanno fatto e che è un dramma per le istituzioni e per i cittadini. Pensi che impatto avrebbe, ad esempio, se in seguito al coraggio di cittadini stranieri che lavorano di denunciare venissero sgominati dei clan mafiosi. Anche a livello mediatico l'impatto sarebbe notevole. Il messaggio che passerebbe è che l'extracomunitario non è quello "brutto e cattivo" che dipinge Salvini. Renderebbero un servizio alla comunità molto importante.

Oggi la presentate. Che accoglienza si aspetta?

È difficile dire di no a una proposta del genere. Abbiamo circoscritto il perimetro in modo chirurgico, limitandoci ai cittadini stranieri regolari, con permesso di soggiorno che risultino testimoni – non collaboratori, attenzione – di giustizia. Anche le associazioni che si occupano dei diritti dei migranti l'hanno accolta con favore perché è un'idea di integrazione. Per il resto siamo disponibili a integrazioni, aggiunte, correzioni con le altre forze che vorranno collaborare. L'essenziale è che si faccia un passo significativo nella giusta direzione.

Il testo della proposta sulla cittadinanza premio agli stranieri

La pdl interviene sulla legge del 1992 che regola le modalità con cui si diventa cittadini italiani e prevede che "la cittadinanza italiana è concessa al cittadino straniero presente sul territorio italiano anche con carattere di non continuità che si trovi nella condizione prevista dall’art. 2 della legge 11 gennaio 2018, n. 6, che fornisca all’autorità giudiziaria dichiarazioni caratterizzate da fondata, intrinseca attendibilità e siano rilevanti per le indagini e per il giudizio e purché al testimone non sia stata disposta una misura di prevenzione" o "non sia in corso un procedimento di applicazione della stessa". La misura non si applica all'immigrato in condizione irregolare.

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