Lucia Azzolina sarà la nuova ministra della Scuola. L'esponente del Movimento Cinque Stelle ricopre dallo scorso 13 settembre la carica di Sottosegretario di Stato al Miur, il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, eletta con il secondo governo di Giuseppe Conte. Oggi il presidente del Consiglio, durante la tradizionale conferenza di fine anno, ha comunicato che sdoppierà il ministero in due rami, Scuola da una parte e Università e Ricerca dall'altra, nominando Azzolina al vertice della prima. A Università e Ricerca, andrà invece il presidente della Crui, Gaetano Manfredi.

Conte ha toccato anche il tema al momento al centro del dibattito politico, cioè il futuro del ministero dell'Istruzione, fronte caldo dopo l'abbandono del pentastellato Lorenzo Fioramonti per mancanza di risorse stanziate per la scuola e la ricerca, affermando: "Mi sono convinto e ne ho parlato anche alle forze politiche che la cosa migliore sia separare il comparto scuola dal comparto ricerca e università. Hanno logiche ed esigenze molte diverse. Creerò un nuovo ministero". Fin dall'abbandono di Fioramonti il nome di Lucia Azzolina è emerso come papabile candidata alla guida del ministero. Ma chi è la nuova ministra della Scuola?

Chi è Lucia Azzolina, nuova ministra della Scuola

Lucia Azzolina, la nuova ministra della Scuola è in primo luogo una docente. Si è infatti laureata in Storia della Filosofia all'Università di Catania, frequentando poi una specializzazione all'insegnamento secondario per l'abilitazione all'insegnamento di storia e filosofia. Ha insegnato nei licei di La Spezia e Sarzana per poi iscriversi a Giurisprudenza presso l'Università di Pavia. A maggio 2019 si è classificata come idonea nel concorso per dirigente scolastico. Per molti anni ha anche svolto l'attività di sindacalista, iscritta all'Anief e operando dapprima in Piemonte e poi anche in Lombardia.

Azzolina ha iniziato la carriera politica candidandosi alle parlamentarie del gennaio 2018 per il collegio Piemonte 2, in cui è risultata la donna più votata, entrando così nel listino proporzionale in seconda posizione. A marzo di quell'anno è stata proclamata deputato. Nel settembre del 2019, dopo la crisi del primo governo Conte, viene nominata Sottosegretario al Miur.

L'operato al governo

Azzolina si è occupata del decreto salva-precari, per il quale ha ricevuto anche delle minacce di morte. Nel testo si ponevano le basi per una mega sanatoria di precari da 21mila posti e un concorso straordinario che ne presupponeva altrettanti. I messaggi minatori sarebbero arrivati da gruppi di precari esclusi dalla sanatoria. Appena eletta ha anche presentato una proposta di legge contro le cosiddette classi pollaio per ridurre il numero massimo di studenti per ogni aula. Tuttavia questo problema riguarda in realtà solo il 5% della popolazione scolastica, tra l'altro in diminuzione.

Ha inoltre annunciato di voler presentare un disegno di legge per aumentare i posti di ruolo per gli insegnanti di sostegno (ruolo a cui lei stessa è abilitata) e di voler creare la laurea apposita per i docenti per cui anche chi volesse insegnare alle scuole superiori dovrebbe intraprendere all'università un percorso apposito (come avviene al momento per le maestre).