Caos treni, voli fino al 300% più cari: il Governo indaga sul caro biglietti e attiva il Garante dei prezzi

"Appreso del repentino e anomalo innalzamento dei prezzi dei biglietti aerei in concomitanza con ritardi e disagi nella circolazione ferroviaria sulle direttrici Roma-Milano e Roma-Venezia, ho attivato il Garante per la sorveglianza dei prezzi presso il Mimit". Queste sono state le parole del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso sul tema del caro voli, che torna al centro del dibattito pubblico visti i disagi degli ultimi giorni, tra voli con prezzi alle stelle e treni che accumulano ritardi su ritardi. Il ministro afferma inoltre di, "Aver dato mandato mandato di un'istruttoria al Garante della concorrenza per verificare la sussistenza di eventuali fenomeni distorsivi da parte delle compagnie aeree". Il Garante, supportato dall'Unità di missione del Mimit, ha il compito di raccoglie in tempo reale i dati relativi ai prezzi dei biglietti aerei delle compagnie sulle rotte interessate dal caos treni. Verificando poi se le compagnie aeree abbiano sfruttato o meno i picchi improvvisi di domanda (causati dai passeggeri rimasti a terra in treno) così da gonfiare artificialmente le tariffe tramite algoritmi di dynamic pricing.
Ma facciamo un passo indietro, partendo dal motivo dei disagi ferroviari degli ultimi giorni. A Firenze continuano i lavori sul nuovo Ponte al Pino costruito a fine ‘800, che sarà completamente demolito, sostituito e percorribile entro settembre 2026. Così, per permettere lo svolgimento dei lavori molti treni sono stati cancellati e lo saranno ancora, fino a fine luglio Altri, come quelli da Roma a Milano, viaggiano con tempi dilatati e vengono deviati. Insomma, tre ore in più per una corsa che, di solito, impiega la metà. Ne hanno risentito anche i viaggi tra Roma e Bologna che di norma durano due ore, ma luglio ce ne vorranno cinque, nel migliore dei casi. “I cantieri che il ministro Salvini ha elencato ancora una volta, non c'entrano nulla. Il problema del nostro Paese è la totale incapacità di questo governo di gestirne gli effetti e le conseguenze nella vita delle persone", con queste parole Andrea Casu, deputato del Partito Democratico si è rivolto al Question Time, di mercoledì 8 luglio, nei confronti del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
Se i treni sembrano impossibili da prendere, visti i continui ritardi e deviazioni, gli aerei, per alcuni, diventano il mezzo alternativo con cui poter aggirare il problema, ma solo se si è disposti a pagare un prezzo maggiorato, in media, del 300%. Le tratte aeree più colpite dal rincaro dei prezzi sono quelle tra Roma e le città del Nord come: Milano, Torino e Genova, così come le tratte da Nord a Sud. Un volo Torino-Roma di Ita Airways all'interno della settimana, che va da oggi 9 luglio al giovedì successivo 16 luglio, arriva a costare quasi 400 euro, quando in tempi normali oscilla tra i 100 e i 150, mentre per andare da Roma a Milano si può arrivare a spendere anche 500 euro.

Tornando al ministro Urso, che dopo aver inviato un'istruttoria contro le presunte speculazioni delle compagnie aree, passa la palla all'Authority (AGCM) così da capire se ci sono state delle anomalie o se la politica mandata avanti delle compagnie aeree è corretta. Tuttavia questo fa parte di una dinamica che dipende anche dagli algoritmi, delle compagnie aeree, che elaborano i prezzi a seconda delle condizioni, tra il contesto e la richiesta di posti, algoritmo che contribuisce a spingere i prezzi al crescere della domanda aprendo e chiudendo le classi tariffarie.
Ad oggi anche il Codacons, l'associazione italiana dedita alla tutela dei consumatori e dell'ambiente, sul tema ha espresso un forte scetticismo, definendo l'intervento del Ministro Urso "Giusto nelle intenzioni, ma destinato a non portare ad alcun risultato concreto", sottolineando che, "L’Antitrust si è già espressa sui rincari speculativi dei prezzi dei biglietti aerei, ritenendoli non illegittimi". I consumatori così rimangono scoperti di fronte ad un gioco al rialzo, legato all'algoritmo delle compagnie aeree, i sistemi alzano i prezzi in automatico non appena si azzera la disponibilità dei treni, speculando di fatto sull'emergenza dei passeggeri. Anche altre sigle come Assoutenti si lamenta delle prese di posizione di facciata del ministero e del Garante, "Sono anni che denunciamo come i prezzi dei voli salgano alle stelle quando i cittadini hanno più necessità di utilizzare il trasporto aereo per i propri spostamenti, ma finora nulla è stato fatto per limitare lo strapotere delle compagnie aeree". L'associazione chiede che l'azione di "Mister Prezzi" non si limiti a un monitoraggio passivo, ma che il Governo introduca regole severe e vincolanti per bloccare gli algoritmi durante i disservizi infrastrutturali nazionali.
Tirando le somme, lo strumento del Garante dei prezzi che sta usando il governo per risolvere la situazione sul caro voli, funzionerà? Quanto si dovrebbe aspettare prima di avere un effetto concreto per i cittadini ? Casu risponde a questa domanda qui a Fanpage.it: "Non dovrebbe nemmeno servire il Garante dei prezzi ad avvisare Meloni e Salvini che la situazione è fuori controllo, il Governo dovrebbe intervenire subito, siamo in una situazione critica che non può essere gestita con una logica burocratica ma con l’assunzione di una responsabilità politica che manca totalmente e senza la quale prima che si producano i minimi effetti per i cittadini sarà già finita l'estate".