
La guerra Iran-USA: la bara di Ali Khamenei trasferita dall’Iraq all’Iran. La sepoltura a Mashhad. Nuova escalation dopo i raid lanciati dagli Stati Uniti contro l'Iran: il Centcom annuncia la conclusione dell'operazione, sostenendo di aver colpito circa 170 obiettivi militari, mentre fonti iraniane riferiscono di tre morti. Teheran ha reagito rivendicando attacchi contro basi Usa in Kuwait e Bahrein e ora minaccia nuove ritorsioni se i bombardamenti dovessero continuare. E il traffico nello Stretto di Hormuz ora è quasi totalmente bloccato. Il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf avverte Washington: "Hormuz si apre solo con gli accordi iraniani". Donald Trump parla di una rappresaglia per gli attacchi alle navi e sostiene che il futuro delle truppe Usa in Europa dipenderà anche dall'Iran.
Iran, conclusa a Mashhad cerimonia funebre Khamenei
Si sono concluse a Mashhad le cerimonie funebri per l'ex Guida suprema iraniana, Ali Khamenei, con la processione finale e la preghiera dal santuario dell'Imam Reza trasmessa in diretta dalla televisione di Stato. Il collegamento dalla città natale dell'ayatollah si è poi interrotto, segnando l'inizio della sepoltura privata. La preghiera funebre è stata guidata dal figlio maggiore di Khamenei, Mostafa, una scelta non prevista nei programmi inizialmente diffusi dai media iraniani. L'attuale Guida suprema, Mojtaba Khamenei, non è mai comparso nelle immagini trasmesse dalla tv di Stato. Secondo una fonte regionale citata dalla Cnn, il nuovo leader supremo avrebbe deciso di non partecipare alle esequie su consiglio dei Guardiani della Rivoluzione, né sarebbe stato presente alla cerimonia privata di sepoltura.
Colloquio Trump-Netanyahu su Iran e Turchia
Il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, hanno avuto questa sera un colloquio telefonico. L'ufficio del Primo Ministro ha dichiarato che "è stato mantenuto il coordinamento tra i due Paesi su vari fronti. Il Presidente Trump ha aggiornato il Primo Ministro sulle mosse americane nel Golfo, e il Primo Ministro ha ribadito la gravità delle dichiarazioni di Erdogan e dei suoi collaboratori contro l'esistenza dello Stato di Israele".
Ambasciata Usa annuncia arrivo team americano in Libano per monitorare ritiro di Israele
Una "delegazione militare" statunitense "arriverà a Beirut", in Libano, "nei prossimi giorni per coordinare e definire le modalità di attuazione sul campo" di quanto relativo alle "zone pilota", per supervisionare l'inizio dell'attuazione del ritiro israeliano da queste aree nel sud del Paese dei Cedri: è quanto ha riferito l'ambasciatore degli Stati Uniti a Beirut, Michel Issa, al capo di Stato libanese, Joseph Aoun, secondo una nota della presidenza libanese dopo l'accordo quadro concluso a Washington il 26 giugno tra Libano e Israele. L'intesa prevede l'Esercito libanese inizi a schierarsi nelle zone da cui si ritireranno le forze israeliane, a condizione del disarmo di Hezbollah. All'agenzia Afp una fonte diplomatica al corrente degli sviluppi nei difficili negoziati ha spiegato ieri che Beirut chiede il ritiro delle forze israeliane prima di prendere parte a un nuovo round di colloqui, annunciati per il 15 e 16 luglio a Roma. Stando all'ambasciatore, durante "riunioni di coordinamento" verrà fissata la data di avvio dell'attuazione. Il diplomatico ha insistito sulla "necessità di evitare vuoti durante il ritiro delle forze israeliane". L'accordo quadro non stabilisce un calendario per il ritiro dal sud del Libano. Aoun, che ha in agenda per il 21 luglio una visita negli Stati Uniti, ha rinnovato l'appello agli Usa a "fare pressioni su Israele" e rimarcato "l'importanza di arrivare a porre fine allo stato di ostilità" con Israele. Hezbollah rifiuta il disarmo ed è contrario ai negoziati diretti tra Beirut e Israele.
Autorità Gaza: "Più di 73 mila palestinesi uccisi dall'inizio della guerra"
Aumenta il bilancio delle vittime a Gaza. Secondo il ministero della salute a Gaza, almeno 73.118 palestinesi sono stati uccisi e 173.615 feriti dall'inizio della guerra con Israele, nell'ottobre del 2023. Lo riporta il sito di Al Jazeera. Da quando è stato stipulato il "cessate il fuoco," mediato dagli Stati Uniti, lo scorso ottobre, 1.092 palestinesi sono stati uccisi e 3.507 feriti dalle forze israeliane nell'enclave assediata.
Usa: "Nessun attacco americano in corso in Iran"
Le forze armate statunitensi non stanno conducendo raid in Iran in questo momento. Lo ha affermato alla Cnn un funzionario dell'amministrazione americana, intervenendo dopo le segnalazioni arrivate da Teheran su esplosioni e sull'entrata in funzione dei sistemi di difesa antiaerea in diverse zone del Paese. Anche l'emittente statale iraniana ha smentito le notizie diffuse dall'agenzia di stampa statale Mehr riguardo a esplosioni nel sud dell'Iran, affermando che "finora non è stata segnalata alcuna esplosione a Bandar Abbas, Qeshm, Sirik o Jask". Le città di Konarak e Bushehr però non sono state incluse nella smentita della televisione di stato. Lo scrive Iran International.
Media: "Un religioso di 101 anni guiderà la preghiera funebre di Khamenei"
La televisione di stato iraniana ha annunciato che il corteo funebre per la Guida Suprema Ali Khamenei si conclude a Mashhad con una preghiera funebre condotta dall'ayatollah Hossein Nouri Hamedani, un religioso sciita di 101 anni noto per le sue posizioni intransigenti e la sua stretta vicinanza all'establishment politico della Repubblica islamica. Lo riporta Iran International. Nouri Hamedani è uno dei più importanti sciiti iraniani ed è da tempo associato a posizioni conservatrici e filo-regime. Il suo ruolo nella guida delle preghiere riporta l'attenzione sulla continua assenza di Mojtaba Khamenei dalle cerimonie funebri. Mojtaba Khamenei, nominato successore del padre, non è apparso in pubblico dalla sua nomina e non è stato diffuso alcun messaggio audio da parte sua.
Unifil: violenza decresce in Libano, ma situazione è fragile
La Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL) ha dichiarato che la situazione della sicurezza nel Libano meridionale rimane "fragile", nonostante una diminuzione della violenza dalla fine di giugno. In una dichiarazione pubblicata su X, l'UNIFIL ha affermato che la riduzione della violenza ha permesso di incrementare gradualmente le proprie attività operative nel sud del Libano. "Mentre le famiglie iniziano a tornare nei loro villaggi, le forze di pace stanno ampliando la loro presenza per contribuire a consolidare la relativa stabilità raggiunta nelle ultime settimane", si legge nel comunicato. "Le forze di pace continuano a monitorare gli sviluppi e a dialogare con le parti coinvolte, supportando le comunità locali ove possibile, anche contribuendo alla riparazione di strade e altre infrastrutture danneggiate. Ciò favorisce la ripresa e al contempo migliora l'accesso per le nostre attività operative".
Uditi boati in Iran: "I sistemi di difesa aerea sono stati attivati nel sud-est del Paese"!
I media iraniani hanno riferito che i sistemi di difesa aerea sono stati attivati nella città sud-orientale di Chabahar. Tre boati di esplosione sono stati uditi a Konarak, secondo l’agenzia Mehr. Un altro rapporto ha indicato che si sono udite tre esplosioni a Chabahar e due a Bushehr, nel sud del Paese. Lo scrive Ynet.
Fonti iraniane a Cnn: "Improbabile che Mojtaba Khamenei partecipi alla sepoltura del padre"
È improbabile che la nuova Guida Suprema dell'Iran partecipi ai funerali del padre Ali Khamenei. Lo scrive Cnn citando una fonte regionale. Non è prevista la sua presenza a nessuna delle cerimonie, ha aggiunto la fonte, nemmeno alla sepoltura privata a cui parteciperà la famiglia del defunto Leader Supremo. L'emittente statale iraniana Irib ha riferito che la cerimonia funebre "si terrà alla presenza dei membri della famiglia (del Leader Supremo)", senza specificare chi siano.
Netanyahu: "Il bilancio della difesa sarà aumentato di 116 miliardi di dollari"
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha annunciato che il bilancio della difesa israeliana aumenterà di circa 350 miliardi di shekel (116 miliardi di dollari) nel prossimo decennio. Intervenendo alla cerimonia di consegna dei diplomi ai piloti presso la base aerea di Hatzerim, nel sud del Paese, Netanyahu ha affermato che la decisione è stata presa da lui e dal ministro della Difesa Israel Katz, con l'obiettivo di sviluppare l'autosufficienza militare e la produzione locale di munizioni. Lo riporta Haaretz.
Autorità Gaza: "Più di 73 mila palestinesi uccisi dall'inizio della guerra"
Aumenta il bilancio delle vittime a Gaza. Secondo il ministero della salute a Gaza, almeno 73.118 palestinesi sono stati uccisi e 173.615 feriti dall'inizio della guerra con Israele, nell'ottobre del 2023. Lo riporta il sito di Al Jazeera. Da quando è stato stipulato il "cessate il fuoco," mediato dagli Stati Uniti, lo scorso ottobre, 1.092 palestinesi sono stati uccisi e 3.507 feriti dalle forze israeliane nell'enclave assediata.
Netanyahu minaccia: "L'Iran non si doterà di armi nucleari, con o senza accordo"
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato che all'Iran non sarà permesso di acquisire armi nucleari, "con o senza un accordo". "Nell'ultimo anno i cieli del Medio Oriente hanno visto un'attività senza precedenti, in particolare le due operazioni di successo che abbiamo lanciato contro l'Iran. Se non fossimo intervenuti, l'Iran si sarebbe dotato di armi nucleari", ha dichiarato Netanyahu. Lo scrive Iran International. "Il regime terroristico iraniano ha subito un colpo durissimo, e la nostra politica è chiara: con o senza accordo, l'Iran non avrà armi nucleari", ha aggiunto. Netanyahu ha affermato che le forze armate israeliane sono preparate a qualsiasi scenario e che il mantenimento della superiorità aerea è un pilastro fondamentale della sicurezza nazionale. "Stiamo promuovendo una politica di indipendenza dagli armamenti e dotando i piloti degli strumenti più avanzati", ha aggiunto.
Usa: "Nessun danno significativo e nessuno ferito dagli attacchi dell'Iran"
I missili e i droni lanciati dall'Iran non hanno causato danni significativi né feriti tra il personale americano. Lo ha detto un funzionario statunitense, spiegando che i missili e i droni iraniani "sono stati intercettati o non hanno provocato danni ingenti. Non si registrano feriti statunitensi".
Libano, Idf: "Smantellati due tunnel nel sud"
Le forze armate israeliane hanno annunciato di aver smantellato due tunnel sotterranei nell'area di Majdal Zoun, all'interno della ‘zona di sicurezza' nel sud del Libano. I due tunnel avevano una lunghezza complessiva di circa 200 metri e raggiungevano una profondità di circa 20 metri, hanno riferito, precisando che al loro interno sono stati rinvenuti alloggi, tre condotti di lancio diretti verso il territorio israeliano e un deposito di armi, con mortai, lanciarazzi e razzi Rpg.
Borsa Milano chiude in rialzo: Ftse Mib +1,09%
Chiusura positiva per Piazza Affari, in linea con le altre Borse europee, con l'indice Ftse Mib che sale dell'1,09% a 52.381,92 punti. I titoli tecnologici hanno guidato i rialzi. Si interrompe così la serie negativa di due giorni, grazie anche alla pausa per la crisi petrolifera. Nonostante il calo dei prezzi del petrolio, le tensioni in Medio Oriente sono comunque rimaste elevate, con i rinnovati attacchi statunitensi e iraniani che hanno vanificato le speranze di una de-escalation del conflitto. Il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz è proseguito, ma è rimasto al di sotto dei consueti livelli.
Iran denuncia raid Usa su ferrovia che collega a Cina e Russia
Gli Stati Uniti hanno bombardato un ponte ferroviario strategico nel nord dell'Iran che collega la Repubblica islamica a Cina, Asia Centrale e Russia. Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Fars, precisando che il ponte ferroviario di Ogtay Khan, nella provincia di Golestan, è stato preso di mira da missili da crociera Usa stamane. Il ponte è un punto strategico nel corridoio ferroviario che collega la Repubblica islamica a Cina e Turkmenistan.
Israele avverte l'Iran, Katz: "Pronti ad attaccare una terza volta"
Le forze armate israeliane sono pronte per una potenziale ripresa delle operazioni militari in Iran, "anche per una terza volta". Lo ha affermato il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz dopo che negli ultimi due giorni è ripreso lo scambio di fuoco tra Usa e Iran. "L'esercito è pronto e in allerta per una ripresa delle ostilità, per ristabilire la superiorità aerea e colpire ancora (…) in Iran al fine di eliminare le minacce, anche una terza volta se necessario" ha detto Katz
Idf: "Uccisi comandante Jihad islamica e cecchino di Hamas in due attacchi diversi"
Un comandante della Jihad islamica, Rashid Al-Qadhi e un cecchino di Hamas Abdullah Baha al-Din Razak Al-Souti sono stati uccisi ieri dall'Idf in due attacchi uno nel sud e l'altro nel nord della Striscia di Gaza. E' quanto riferiscono le Forze di difesa israeliane in una nota diffusa su Telegram. Al-Qadhi ricopriva un ruolo centrale in molteplici processi all’interno del settore produttivo dell’organizzazione terroristica, responsabile della produzione e della fornitura di tutte le armi all’ala militare dell’organizzazione stessa. Nel suo ruolo, era responsabile delle attività di fabbricazione di armi destinate all’uso contro le truppe dell’Idf e i civili israeliani. In un ulteriore attacco di ieri nella parte nord della Striscia di Gaza, Tsahal ha ucciso eliminato Abdullah Baha al-Din Razak Al-Souti, un cecchino dell’ala militare di Hamas. Prima dell’attacco, sottolinea l'Idf, "sono state adottate misure per ridurre al minimo i danni ai civili, tra cui l’uso di munizioni di precisione e la sorveglianza aerea".
Ministro Araghchi avverte gli Usa: "Evitino ulteriore avventurismo militare"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in una telefonata con il capo di Stato maggiore pakistano Asim Munir, ha messo in guardia gli Usa contro qualsiasi ulteriore "avventurismo" militare. Lo si legge in una nota del ministero degli Esteri di Teheran ripresa dai media internazionali. Il capo della diplomazia della Repubblica islamica ha condannato gli attacchi di Washington contro l'Iran, definendoli una violazione del memorandum d'intesa firmato a metà giugno.
Iran, colloquio di Araghchi con Oman e Turchia su sviluppi e Hormuz
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto colloqui telefonici separati con i suoi omologhi di Oman, Badr al-Busaidi, e Turchia, Hakan Fidan, discutendo degli ultimi sviluppi nella regione, in particolare nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce il sito di notizie Iran International, citando una nota del ministero degli Esteri di Teheran. "Le parti hanno sottolineato l'importanza della diplomazia e del coordinamento continuo per prevenire un'escalation", si legge.
Iran: "Oggi lanciati 10 missili contro una base statunitense in Giordania"
Oggi sono stati lanciati dieci missili balistici contro una base statunitense in Giordania. Lo afferma il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) citato dalla Cnn. L'Irgc ha dichiarato che l'obiettivo era la base militare di Azraq, nel nord della Giordania, nota anche come base aerea di Muwaffaq Salti. L'esercito statunitense ha rafforzato la sua presenza in quest'area durante il conflitto con l'Iran. "Se l'esercito statunitense ripeterà la sua aggressione, altre basi americane nella regione non saranno risparmiate da pesanti attacchi", ha affermato l'Irgc. Non si segnalano danni o vittime. Tutti i missili sono stati "intercettati e neutralizzati", ha dichiarato il portavoce del governo giordano Mohammad Al-Momani su X.
Fonte Usa ad Axios: “L’escalation con l’Iran potrebbe durare giorni o settimane”
L’attuale fase di tensione tra Stati Uniti e Iran potrebbe proseguire “un giorno o due, una settimana o un mese”. A riferirlo ad Axios è un funzionario americano, secondo cui la durata dell’escalation dipenderà soprattutto dalle prossime mosse di Teheran e dalla possibilità che continui o meno a colpire le navi nello Stretto di Hormuz.
La fonte ha aggiunto che Washington intende lanciare un messaggio chiaro all’Iran: “Daremo una piccola lezione a Teheran, così capiranno che non stiamo scherzando”.
Ue, proposta ai 27 sulle sanzioni ai prodotti degli insediamenti israeliani in Cisgiordania
La Commissione europea ha presentato agli Stati membri una proposta sulle possibili sanzioni contro i prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Nel documento inviato ai 27 vengono indicate diverse opzioni, tra cui il divieto o la limitazione degli scambi commerciali attraverso dazi o misure regolamentari specifiche.
Un portavoce della Commissione ha confermato l’invio del testo, spiegando che il documento è stato predisposto in linea con le indicazioni del Consiglio europeo. La questione sarà discussa lunedì durante la riunione del Consiglio Affari Esteri dell’Unione europea.
Petrolio volatile sui mercati: il Qatar rallenta la produzione di gas dopo l’attacco a una nave
Il prezzo del petrolio resta volatile sui mercati internazionali dopo un avvio in calo. A pesare sulle quotazioni è la decisione del Qatar, riportata da Bloomberg, di sospendere i lavori per riportare ai livelli massimi la produzione di gas naturale liquefatto (Lng) dopo l’attacco subito da una sua nave nello Stretto di Hormuz.
Il greggio Wti del Texas viene scambiato a 73 dollari al barile, con un calo dello 0,14%, mentre il Brent del Mare del Nord è tornato in territorio positivo, salendo a 78,1 dollari con un rialzo dello 0,21%.
Iran, Ghalibaf agli Usa: "Stretto Hormuz si apre solo con gli accordi iraniani"
“L'America non ha ancora imparato che l'arroganza e la mancanza di lealtà non sono più gratuite. Per essere chiari: provate, e ne pagherete le conseguenze” ha scritto in un post sul suo account X Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore per l'Iran nella trattativa con gli Stati Uniti. “Non sprecate energie, che affonderete ancora di più – aggiunge Ghalibaf -, lo Stretto di Hormuz si apre solo con gli accordi iraniani, non con le minacce americane”. Le parole di Ghalibaf sono state riprese anche dall'agenzia iraniana Fars.
Centcom: oltre 170 obiettivi militari iraniani colpiti dagli Usa negli ultimi due giorni
Sono oltre 170 gli obiettivi militari iraniani colpiti dalle forze statunitensi negli ultimi due giorni. Lo riferisce il New York Times citando informazioni del Comando Centrale americano (Centcom), secondo cui i raid hanno interessato sistemi di difesa aerea, strutture per lo stoccaggio di droni e missili e infrastrutture logistiche lungo la costa iraniana, nell’area dello Stretto di Hormuz.
Secondo il Centcom, l’obiettivo delle operazioni è ridurre ulteriormente la capacità di Teheran di colpire le navi commerciali in transito nello Stretto. Il numero dei bersagli colpiti sarebbe circa 14 volte superiore rispetto a quelli presi di mira durante i due giorni di escalation registrati nel mese di giugno.
Iran avverte gli Usa su Hormuz: “Qualsiasi intervento sulle rotte provocherà una risposta schiacciante”
La Marina dei Guardiani della Rivoluzione iraniani accusa gli Stati Uniti di ostacolare la riapertura dello Stretto di Hormuz e avverte Washington contro qualsiasi tentativo di influenzare le rotte marittime. In una nota, i Pasdaran affermano che un intervento americano nella gestione dei corridoi di navigazione provocherebbe “una risposta schiacciante”.
Secondo la Marina iraniana, il traffico nello Stretto sarebbe tornato a circa il 50% dei livelli precedenti all’escalation militare, con un aumento progressivo delle navi autorizzate a utilizzare i percorsi indicati da Teheran. Nel comunicato, i Guardiani della Rivoluzione accusano gli Stati Uniti di “avventurismo e interferenza”, sostenendo che le attuali difficoltà di navigazione siano una conseguenza delle azioni di Washington. “Gli stranieri non hanno alcun posto in questa terra e nello Stretto di Hormuz”, si legge nella nota.
Palestina, presidente Abbas fissa al 28 novembre le elezioni legislative
Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese, Mahmoud Abbas, ha firmato il decreto che convoca le elezioni legislative per il 28 novembre. Lo riferisce l’agenzia ufficiale Wafa, spiegando che saranno chiamati alle urne i palestinesi di Cisgiordania, Striscia di Gaza e Gerusalemme Est per eleggere i membri del Consiglio legislativo palestinese attraverso un voto “libero e diretto”. Per le elezioni presidenziali non è stata ancora fissata una data, anche se, secondo Wafa, dovrebbero essere convocate entro il mese di marzo del prossimo anno.
Raid Usa sul porto di Sirik, nel sud dell'Iran: tre morti e 15 feriti
Tre pescatori sono stati uccisi e altri 15 sono rimasti feriti negli attacchi militari statunitensi che hanno preso di mira il porto commerciale di Sirik, nel sud dell'Iran. Lo rende noto l'emittente iraniana Press Tv.
Iran convoca l'ambasciatore britannico per protestare contro "accuse false e infondate"
L'ambasciatore del Regno Unito a Teheran, Hugo Shorter, è stato convocato dal viceministro degli Esteri e direttore generale per l'Europa occidentale del ministero degli Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran, Alireza Yousefi, per protestare contro "l'approccio inappropriato del governo britannico" nei confronti dell'Iran.
Lo ha reso noto l'agenzia di stampa Mehr, citando dichiarazioni del ministero. Yousefi ha presentato al diplomatico britannico una nota di protesta per le affermazioni "infondate e false" di alcuni funzionari del governo del Regno Unito, secondo cui l'Iran starebbe cercando di attuare misure contro la sicurezza del Paese.
Yousefi ha osservato che questo tipo di accuse non sono altro che una "proiezione" e un modo per eludere le proprie responsabilità per "comportamenti distruttivi contrari al diritto internazionale". Il funzionario iraniano ha evidenziato in particolare la complicità di Londra "con gli Stati Uniti e il regime sionista (Israele) nel commettere crimini efferati e nel destabilizzare la regione dell'Asia occidentale, nonche' nell'ospitare reti terroristiche anti-iraniane".
Invece di "muovere accuse ridicole e infondate" contro l'Iran, il direttore generale del ministero degli Esteri iraniano ha consigliato al governo del Regno Unito di "rivedere il proprio atteggiamento" nei confronti di Teheran e di "smettere di ospitare e sostenere reti e individui terroristici e violenti, nonché di cessare completamente il supporto al regime di apartheid, genocida e terroristico di Israele, che rappresenta la più grande minaccia alla pace e alla sicurezza globali".
È stato inoltre sottolineato che la continua ospitalità offerta dal Regno Unito a "reti terroristiche finanziate e dirette" da Israele, "viola gli obblighi giuridici internazionali del governo britannico di astenersi dal sostenere il terrorismo".