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Governo, Meloni al G7: “Chiarito con Trump”. Intesa social del Campo largo ma Conte avverte: “Renzi? Niente accozzaglie”: news in diretta

Le notizie dell’ultima ora sul governo che ha visto Meloni al G7 a Evian: mentre alla Camera slittano i pareri sulle preferenze per la legge elettorale, frenata dai crescenti dubbi della maggioranza legati all’ascesa di Vannacci, il Campo largo lancia l’agenda programmatica di luglio con una foto dei leader, ma Conte frena su un possibile ingresso di Renzi avvertendo di non creare “accozzaglie”. Tutti gli aggiornamenti sulla crisi interna al governo.

17 Giugno 2026, 07:01
A cura di Francesca Moriero
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Le ultime notizie in diretta sulla crisi interna al governo Meloni dopo l'inizio del summit del G7 a Evian, in Francia, si intrecciano con il delicato equilibrio tra impegni internazionali, riforme parlamentari e le nuove manovre delle opposizioni. A margine del vertice, la presidente del Consiglio ha avuto un colloquio bilaterale con Donald Trump. Fonti di Palazzo Chigi hanno riferito che il confronto è servito a un chiarimento reciproco, ponendo l'accento sull'importanza dell'unità strategica nell'attuale scenario geopolitico, senza alcuna richiesta di sostegno mediatico da parte italiana.

Contemporaneamente a Roma, l'avvio del voto sulla legge elettorale ha registrato un immediato rallentamento: la maggioranza ha infatti accantonato i nodi più complessi (come preferenze e voto estero), scatenando le proteste delle opposizioni che accusano il centrodestra di voler prendere tempo. Sulla riforma pesa ormai l'ombra del "fattore Vannacci": la crescita nei sondaggi di Futuro Nazionale sta alimentando forti dubbi interni alla coalizione di governo sulla reale convenienza del testo, spingendo la Lega a ipotizzare uno stop al cambio di legge.

Sul fronte delle opposizioni, i leader del centrosinistra hanno cercato di dare un segnale di compattezza programmatica. Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni hanno condiviso sui social una foto di gruppo per lanciare due eventi pubblici l'8 e il 15 luglio, tappe destinate alla definizione dell'agenda di coalizione tra Nord e Sud Italia.

Se lo scatto ha innescato la reazione ironica di Carlo Calenda ("Renzi era sotto il tavolo?"), a delineare i confini dell'alleanza è stato lo stesso presidente del M5S che ha escluso un ingresso automatico di Italia Viva nel polo progressista, invocando garanzie precise ed evitando formule eterogenee: "Sicuramente c'è un problema di affidabilità dei compagni di viaggio. Non dobbiamo creare un'accozzaglia, perché altrimenti si vincono le elezioni e poi ci si scioglie come neve al sole". Secondo il leader del Movimento, il nucleo a quattro visibile nella fotografia rappresenta l'unica base di partenza reale, mentre ogni futuro allargamento dovrà rispettare paletti rigidi volti a preservare la stabilità e la durata nel tempo di un eventuale esecutivo.

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Governo Meloni, tensioni sulla legge elettorale per l'effetto Vannacci. Campo largo, foto social dei leader e stop di Conte a Renzi

Le ultime notizie in diretta sulla crisi interna al governo Meloni dopo l'inizio del summit del G7 a Evian, in Francia, si aprono con il bilaterale tra la premier e Donald Trump. Fonti di Palazzo Chigi hanno riferito che il colloquio è servito a "un chiarimento reciproco incentrato sull'importanza dell'unità strategica" nell'attuale scenario geopolitico, senza alcuna richiesta di sostegno mediatico da parte italiana.

A Roma, intanto, l'avvio del voto sulla riforma elettorale in commissione alla Camera ha registrato un immediato rallentamento. La maggioranza ha infatti fatto slittare l'espressione dei pareri sui nodi più complessi, accantonandoli per "approfondimenti" e scatenando le proteste delle opposizioni contro una presunta strategia dilatoria. Sulla riforma pesa però l'ombra del "fattore Vannacci": la crescita nei sondaggi di Futuro Nazionale dopo l'assemblea del fine settimana sta alimentando forti dubbi interni alla coalizione di governo sulla reale convenienza del testo, spingendo diversi esponenti della Lega a ipotizzare lo stop al cambio di legge per evitare un potenziale boomerang elettorale.

Sul fronte opposto, il centrosinistra ha cercato di mostrare compattezza: Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni hanno condiviso sui social una foto di gruppo attorno a un tavolo per lanciare due eventi pubblici l'8 e il 15 luglio, tappe destinate alla definizione del programma dell'alternativa. Se lo scatto ha innescato la reazione ironica di Carlo Calenda ("Renzi era sotto il tavolo?"), a blindare il perimetro della coalizione è stato lo stesso leader del M5S. Intervistato da Andrea Scanzi, Conte ha escluso un ingresso automatico di Italia Viva nel polo progressista: "Sicuramente c'è un problema di affidabilità dei compagni di viaggio. Non dobbiamo creare un'accozzaglia, perché altrimenti si vincono le elezioni e poi ci si scioglie come neve al sole. Bisogna costruire un progetto e vedere poi se allargare, a chi e come, ma con garanzie e paletti". Per il presidente del Movimento, l'attuale asse a quattro visibile nella fotografia rappresenta l'unica base di partenza reale, mentre qualsiasi futuro allargamento dovrà rispettare condizioni rigide per preservare la stabilità e la durata nel tempo di un eventuale esecutivo.

A cura di Francesca Moriero
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