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Governo Meloni, la premier dopo il vertice Nato: “Rapporto con Trump? Non mi pento”. Campo largo a Napoli: “Uniti alle elezioni”: news in diretta

Le notizie dell’ultima ora sul governo Meloni dopo il vertice Nato di Ankara: Giorgia Meloni dice che “non si pente” di aver puntato sul rapporto con Donald Trump e gli Stati Uniti, e garantisce che l’Italia manterrà gli impegni sul riarmo, ma “in modo sostenibile”. Il campo largo di Pd, M5s e Avs ha svolto la sua prima iniziativa a Napoli, promettendo agli elettori: “Non saremo mai più divisi”.

9 Luglio 2026 , 07:31
A cura di Luca Pons
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Le ultime notizie in diretta sulla crisi interna al governo Meloni dopo il vertice Nato di Ankara. La presidente del Consiglio ha risposto ai giornalisti che le chiedevano se si sia pentita di aver puntato così tanto sul rapporto con Donald Trump: "L’unica bussola è l’interesse nazionale, lo è sempre stato, non mi pento di nulla di quanto fatto". In particolare, "con Trump ci sono affinità, dall’immigrazione alla cultura woke", anche se "le cose stanno andando come abbiamo visto".

Meloni ha confermato che l'Italia vuole "rispettare gli impegni" sulle spese per il riarmo, ma "in modo sostenibile" di fronte all'aumento dei prezzi dell'energia, quindi "stabilendo noi i tempi, i modi e le priorità". In più, gli investimenti fatti nella difesa "devono rimanere in Italia, nelle nostre fabbriche, nella nostra ricerca, nei nostri territori, quindi più sicurezza, ma anche più lavoro qualificato, più ricerca e non assegni all’estero".

A Napoli è andata in scena la prima manifestazione nazionale del campo largo, dove Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni hanno parlato da alleati: "Non faremo più alle destre il favore di dividerci e andremo uniti alle elezioni", ha detto la segretaria del Pd, prima che Potere al popolo intervenisse per contestare il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Da Giorgia Meloni è arrivata "solidarietà" ai leader del campo largo per la contestazione subita.

08:54

Maggioranza ancora divisa sulla legge elettorale, Bignami (FdI): "Troveremo la quadra"

"Noi intendiamo andare avanti insieme agli alleati. Il presupposto è sempre lo stesso: il nostro partito è a favore" delle preferenze. "Vogliamo ridare ai cittadini la possibilità di scegliere i candidati sulla scheda. Stiamo ragionando assieme a FI e Lega e confidiamo di trovare una soluzione". Sono le parole di  Galeazzo Bignami, capogruppo di FdI alla Camera, parlando a Repubblica. Dopo giorni di colloqui, la maggioranza non ha ancora trovato una soluzione che metta tutti d'accordo sulla legge elettorale, in particolare sulle preferenze. La Lega e soprattutto Forza Italia continuano a opporsi: la scadenza per gli emendamenti è lunedì 13 luglio. "Siamo pronti a confrontarci su tutti i sistemi che permettano all'elettore di indicare un nome", ha detto Bignami.

A cura di Luca Pons
08:31

La Lega vuole regole più severe per revocare la cittadinanza, Molinari: "Problema di integrazione con i minori stranieri"

"Noi riteniamo che esista un problema di integrazione, soprattutto tra i minori stranieri di seconda generazione. I dati dicono che rappresentano meno del 14 per cento dei minori presenti in Italia, ma sono coinvolti nel 52 per cento delle denunce a carico di minori. Per questo vogliamo eliminare l'automatismo. Proponiamo che la richiesta di cittadinanza venga bloccata in presenza di condanne per reati gravi", come "omicidio, tentato omicidio, stupro, tratta di esseri umani e altri reati di particolare allarme sociale", che potrebbero portare anche alla revoca della cittadinanza dopo averla ottenuta. Lo ha detto Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, in un'intervista al Giornale. Il Carroccio ha presentato una proposta di legge sulla questione, che riceverà la procedura accelerata: "Potrebbe arrivare in aula tra settembre e ottobre. Abbiamo scelto la strada della proposta di legge autonoma perché sono temi che la Lega porta avanti fin dall'inizio della legislatura. A quel punto ogni partito si assumerà la responsabilità di votare a favore o contro questa proposta". Negli ultimi giorni anche Fratelli d'Italia si è mosso sui temi dell'immigrazione, spingendo qualcuno a parlare di un "effetto Vannacci" sul centrodestra.

A cura di Luca Pons
08:12

Via libera alla riforma dell'università, le nuove regole per i concorsi

È arrivato il via libera definitivo alla riforma dell'università che cambia le procedure di reclutamento, valutazione e trasferimento per insegnanti. Scatta un nuovo sistema che sostituisce la vecchia abilitazione nazionale con requisiti di produttività e qualificazione scientifica (ancora da definire); si terrà conto anche dell'eventuale attività di insegnamento o ricerca già svolta. Nei concorsi dei singoli atenei la maggior parte dei commissari (quattro su cinque per i professori, due su tre per i ricercatori) dovrà essere estratta a sorte per provare a limitare il fenomeno dei concorsi su misura.

A cura di Luca Pons
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Le nuove regole Ue per i passeggeri aerei, dai rimborsi al trolley a bordo

Il nuovo regolamento europeo sui diritti dei passeggeri del trasporto aereo porta diverse novità a chi deve viaggiare. Come ha spiegato a Fanpage.it l'eurodeputato democratico Matteo Ricci, scattano nuove regole per i rimborsi in caso di ritardi e cancellazioni; in più, sarà più difficile inserire costi nascosti per i bagagli, dato che il trolley a bordo dovrà sempre essere incluso nel prezzo del biglietto. Questo significa, d'altra parte, che le compagnie low cost potrebbero alzare il costo dei biglietti per includere questo nuovo obbligo.

A cura di Luca Pons
07:33

Governo Meloni, le ultime notizie in diretta dopo il vertice Nato e la manifestazione del campo largo

La presidente del Consiglio Meloni torna dal vertice Nato senza aver avuto colloqui con Donald Trump (ma dice che "non si pente" di aver puntato sul rapporto con gli Stati Uniti), e conferma: l'Italia manterrà gli impegni presi con l'Alleanza atlantica per quanto riguarda le spese per il riarmo. A Napoli, il primo evento nazionale del campo largo ha visto la contestazione di Potere al popolo; dal palco, i leader Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli hanno rilanciato alcune proposte – tra cui il salario minimo – e detto agli elettori che non si divideranno.

A cura di Luca Pons
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