I migranti sulla nave Alex di Mediterranea che sabato ha attraccato nel porto di Lampedusa forzando il blocco nella notte sono scesi, dopo che il ministro dell’Interno Matteo Salvini aveva negato lo sbarco, per effetto del sequestro penale dell'imbarcazione disposto dalla Guardia di Finanza. A confermare la notizia, con un tweet, è Mediterranea, che scrive: “Confermiamo, i naufragi soccorsi dal veliero Alex di Mediterranea stanno finalmente sbarcando per ricevere cura e assistenza. Siamo felici per le straordinarie persone che abbiamo avuto il privilegio di aiutare”. In un altro tweet si legge che la Guardia di Finanza ha notificato al capitano dell’imbarcazione il decreto di sequestro della nave e dell'apertura a suo carico delle indagini per il reato di "favoreggiamento dell'immigrazione clandestina". “La notizia dell'intero equipaggio indagato risulta invece priva di fondamento”, si legge ancora. Nel pomeriggio di sabato il veliero Alex aveva deciso, dopo aver dichiarato lo stato di necessità a bordo, di forzare il blocco imposto dal governo e attraccare a Lampedusa ma le operazioni di sbarco dei migranti sono rimaste ferme per ore.

Alan Kurdi cambia rotta verso Malta (che nega l'accesso)

E mentre i migranti della nave Alex nella notte sono sbarcati a Lampedusa ha invece cambiato rotta verso Malta la Alan Kurdi, che a bordo trasporta 65 migranti soccorsi venerdì. “Non possiamo aspettare finché lo stato di emergenza non prevale – ha fatto sapere la Ong Sea Eye -. Ora si deve dimostrare se gli altri governi europei appoggiano l'atteggiamento dell'Italia”. Malta ha però deciso di negare alla nave Alan Kurdi dell'ong tedesca Sea Eye l'accesso alle acque territoriali. Il governo ha incaricato le forze armate di "intraprendere le azioni appropriate se la nave dovesse entrare" entro le 12 miglia dall'arcipelago.

Sbarco di migranti a Trapani – Nel frattempo, mentre a Lampedusa la situazione di Alex non si sbloccava, altri quindici migranti tra cui alcuni minorenni sono stati intercettati dall'equipaggio di un mezzo navale della Guardia di Finanza su un gommone a circa 25 miglia a sud di Mazara del Vallo. Dopo il trasbordo, sono stati portati a Trapani per l'identificazione.