Gare di moto tra ragazzi di notte a Capodimonte, i residenti “Strada usata come pista da corsa”

"Gare con le moto tra ragazzi in Corso Amedeo di Savoia a Capodimonte di notte. La strada trasformata in una pista da corsa, mettendo a rischio i pedoni". A denunciarlo è Carlo Restaino, consigliere della III Municipalità Stella-San Carlo all'Arena. In un video si vedono le moto con a bordo dei giovani sfrecciare lungo la strada, svoltare improvvisamente proprio dove ci sono le strisce pedonali e la doppia linea continua e fare inversione per riprendere la corsa. Un fenomeno che sembra ripetersi nelle ultime notti. Il video risale a venerdì 31 luglio scorso.
Corso Amedeo di Savoia è una delle strade principali che collegano la rotonda di Capodimonte alla zona del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, al centro della città. Un'area residenziale altamente abitata nonché sede di numerosi B&B e case vacanze. "Da tempo – afferma Restaino a Fanpage.it – continuo a denunciare con forza la situazione invivibile che siamo costretti a subire al Corso di Savoia. Purtroppo, fino a oggi, tutte le segnalazioni sono cadute nel vuoto e non è stato preso alcun provvedimento concreto".
"Trasformano le strade in piste da corsa"
"La nostra città – prosegue – è ormai in balia di un'inciviltà diffusa e incontrollata, che parte dal centro storico e si allarga a ogni quartiere. Di recente, si è scelto di affrontare il problema nel centro storico imponendo la chiusura anticipata dei locali. Ma mi chiedo: nelle zone come il Corso di Savoia, dove non ci sono bar, non ci sono negozi e non c'è movida, qual è la spiegazione? Qui ci troviamo di fronte a persone che sfrecciano a tutte le ore, fanno quello che vogliono e trasformano le strade in piste da corsa, nel totale disinteresse per la sicurezza e la quiete dei residenti".
"Chiudere i bar non è una soluzione – conclude Restaino – è solo una misura di facciata che scarica le responsabilità senza risolvere alla radice il problema del controllo del territorio. Se la risposta delle istituzioni si limita a spegnere le vetrine dei locali, qual è l'alternativa per chi vive in strade dove i locali non ci sono nemmeno? Lasciare i cittadini da soli a subire il degrado acustico e il pericolo continuo? Serve una svolta immediata. L'unica alternativa reale all'inefficace illusione dei divieti a metà è la presenza costante delle forze dell'ordine, con posti di blocco notturni, sanzioni severe per gli scarichi fuorilegge e l'installazione di telecamere di videosorveglianza e dissuasori di velocità. Il diritto al riposo, alla salute e alla sicurezza dei cittadini non può essere trattato come un problema secondario".