La nave Sea Watch 3, con a bordo 32 migranti soccorsi in mare lo scorso 22 dicembre, è stata autorizzata a entrare nelle acque territoriali di Malta. Una decisione presa dopo gli ultimi aggiornamenti sulle condizioni di salute delle persone che si trovano a bordo dell’imbarcazione, che sarebbero peggiorate nelle ultime ore. La notizia viene riportata dal Times of Malta che spiega come Malta abbia concesso il permesso di entrare nelle acque territoriali alla Sea Watch a causa dei timori sullo stato di salute dei migranti, considerando anche il peggioramento delle condizioni del mare.

Il permesso è stato accordato dopo che il team di medici a bordo della nave ha fatto sapere che le condizioni erano peggiorate, con cibo e acqua quasi terminati. Inoltre, alcuni dei migranti che si trovano sull’imbarcazione da ormai dieci giorni avrebbero anche gravi problemi dovuti al mal di mare. I medici a bordo hanno più volte sottolineato che i migranti erano in buone condizioni nel momento in cui sono stati soccorsi, ma comunque l’imbarcazione non era pronta a fornire supporto per un periodo lungo, soprattutto per quanto riguarda il cibo. Una condizione che rende i migranti “più vulnerabili a malori e a malattie infettive”, spiegavano ancora dalla nave. Anche le condizioni del mare, sempre più critiche, comportano maggiori problemi fisici per le persone a bordo, soprattuto i tre bambini di uno, sei e sette anni.

Altro dato significativo è il peggioramento delle condizioni meteo, tanto che il personale di bordo ha dovuto raccogliere tutti i migranti in una piccola zona asciutta all’interno della nave, limitando così la possibilità di fornire supporto psicologico. Motivo che avrebbe portato una situazione di tensione, mettendo “a rischio la sicurezza dell’intera nave”. Sarebbe entrata in acque maltesi, secondo quanto riporta Malta Today, anche la Sea Eye, l’imbarcazione con a bordo altre 17 persone salvate in mare il 29 dicembre. A entrambe le navi è stata concessa la possibilità di cercare riparo dal cattivo tempo nelle acque maltesi, ma senza il permesso di attraccare.

È stata la stessa Sea Watch, dal suo profilo Twitter, a confermare che all'imbarcazione è concesso "solo di avvicinarsi al porto", ma non di approdare a terra: "Non abbiamo un porto sicuro, nessuna terra in vista per i nostri ospiti e il nostro equipaggio. Domani sarà il 13esimo giorno in mare. È tempo di una risposta europea a questa crisi umanitaria".

L'Olanda accoglierà parte dei migranti a bordo

Il governo olandese ha fatto sapere che accoglierà alcuni dei 32 migranti a bordo della Sea Watch 3. L’annuncio, arrivato nel pomeriggio, è stato fatto dal portavoce del ministero della Sicurezza e della Giustizia che ha spiegato che l’accoglienza arriverà in maniera “proporzionale” a quanto faranno gli altri paesi europei, che dovranno fare lo stesso: condizione essenziale – secondo l’Olanda – affinché vengano accolti. Intanto una negoziazione coordinata dalla Commissione europea è in corso per trovare una soluzione a questa situazione.