Presidenziali Usa, il giorno della verità. Lo spoglio ha decretato la vittoria del repubblicano Donald Trump. Sarà il 45° presidente degli Stati Uniti d'America. Sconfitta Hillary Clinton. Proteste in diversi paesi americani.
- Putin: "Ora ripristinare i rapporti tra USA e Russia" 09 Novembre
- Juncker e Tusk: "Vertice USA - UE appena possibile" 09 Novembre
- Obama: "Ora tutti tifiamo per il successo di Trump" 09 Novembre
- Clinton: "La nazione è divisa, ma accettiamo il risultato, lo impone la nostra democrazia" 09 Novembre
- Borse: Piazza Affari maglia nera in Europa. In controtendenza Mosca: +1 09 Novembre
- Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti d'America 09 Novembre
May: "Mi congratulo con Trump, Gb e Usa resteranno partner stretti e vicini"

La premier britannica Theresa May si è congratulata con Donald Trump per l'elezione alla presidenza degli Stati Uniti, affermando che la Gran Bretagna e gli Usa rimarranno "partner stretti e vicini". May si augura di parlare della "relazione speciale" fra i due Paesi "nella prima occasione possibile".
Grillo: “Noi come Trump. Pannocchia ha mandato affanculo tutti"
Borse: Piazza Affari maglia nera in Europa. In controtendenza Mosca: +1
La borsa di Mosca viaggia in decisa controtendenza rispetto all'andamento degli altri listini europei dopo la vittoria di Donald Trump alle elezioni americano L'indice Rts, denominato in dollari, balza dell'1,17%, il Micex, in rubli, guadagna l'1%. Il nuovo numero uno alla Casa Bianca si è sempre detto sostenitore di un dialogo più costruttivo tra Washington e la Russia.
Le Borse Europee stanno invece riducendo le perdite dopo un avvio in forte calo sulla scia dell'elezione del tyccon newyorkese. L'indice Euro Stoxx perde l'1,8% a 2.967 punti. Nel Vecchio Continente la maglia nera va proprio a Piazza Affari con il Ftse Mib che cede l'1,3%. Parigi e Francoforte cedono l'1,4 mentre Parigi cala dello 0,5%. Il settore finanziario subisce le maggiori perdite in calo del 2,7%. Male anche energia -1,9% e l'industria -1,2%.
Lo spread tra Btp e Bund risale a 162 punti base dopo il voto per le presidenziali statunitensi, rivedendo i massimi dal referendum sulla Brexit di giugno. Il rendimento del decennale italiano è all'1,72%.
L'avanzata di Donald Trump alle presidenziali negli Usa ha schiacciato il peso messicano: lo sottolineano i media del paese latinoamericano. "Di fronte ad uno scenario nel quale Trump ha per ora una maggiore possibilità di andare alla Casa Bianca, il cambio del peso con il dollaro ha raggiunto un nuovo massimo storico pari a 20,15", ha sottolineato il sito web di El Financiero. Si tratta di un crollo "pari all'11% in solo due ore", ha ricordato il quotidiano.
Sprofondano anche le borse asiatiche: l'indice giapponese Nikkei perde oltre il 5,50%, scendendo a quota 16,214.78 con una perdita di 950 punti. Giù anche Hong Kong: nell'ex colonia britannica l'indice Hang Seng cede l'1,7%, a 22.514,70 punti, mentre a Shanghai e Shenzhen, le perdite sono più contenute con gli indici Composite in calo, rispettivamente dello 0,78% (a quota 3.123,20) e dello 0,60% (a 2.067,97).

Il nuovo numero di Charlie Hebdo dopo Trump: Obama fugge dalla polizia

L'ormai ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama è il protagonista dell'ultimissima copertina del controverso settimanale satirico francese Charlie Hebdo: nel nuovo numero l'ex numero uno alla Casa Bianca viene rappresentato come un rifugiato inseguito da due poliziotti armati."Obama, è di nuovo un cittadino come gli altri" recita la didascalia.
La nuova edizione della rivista satirica è andato in vendita questa mattina, poche ore gli ultimi sondaggi che consegnato la vittoria nelle elezioni presidenziali degli Stati Uniti al candidato repubblicano Donald Trump.
Segretario generale Nato: "Allenza è importante anche per Usa"
"La Nato è importante per la sicurezza collettiva in Europa, ma lo è anche per quella degli Stati Uniti" perché "l'unica volta che è stato invocato l'art.5" per la difesa collettiva l'Alleanza "è stato dopo l'attacco agli Usa" dell'11 settembre, con l'intervento in Afghanistan. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg dopo essersi "congratulato con Donald Trump" per l'elezione. Stoltenberg ha poi aggiunto di "non vedere l'ora" di discutere col nuovo presidente, ricordando che "l'impegno alla difesa collettiva" è "assoluto e garantito".
Renzi: "Mi congratulo con Trump, convinto che amicizia Italia-Usa resti forte e solida"

In queste ore "il mondo saluta l'elezione di Trump. A nome dell'Italia mi congratulo con lui e gli auguro buon lavoro convinto che l'amicizia resti forte e solida". Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha commentato la vittoria del candidato repubblicano alla corsa alla Casa Bianca, sottolineando che "questo è il punto di partenza per tuta la comunità internazionale anche al netto di certe diffidenze da campagna elettorale". Per il premier, si tratta di "un fatto politico nuovo che assieme ad altri dimostrano come siamo in una stagione nuova".
Le immagini delle proteste dopo la vittoria di Trump
Putin si congratula con Trump: "Mi auguro che relazioni russo-americane escano da crisi"

Il presidente russo, Vladimir Putin, si è congratulato con Donald Trump per la vittoria alla corsa alla Casa Bianca, inviando al neoeletto un telegramma. Stando a quanto riferito in una nota del Cremlino, Putin ha "espresso la speranza di un lavoro congiunto per far uscire le relazioni russo-americane dalla crisi, per affrontare le questioni internazionali pressanti e cercare risposte efficaci alle sfide relative alla sicurezza globale".
Premier turco si congratula con Trump: "Ora nuovo capitolo relazioni se estradato Gulen"
Il premier turco Binali Yildirim si è congratulato con Donald Trump per la vittoria nella corsa alla Casa Bianca, e ha auspicato l'apertura di "un nuovo capitolo delle relazioni con gli Washington" se "sarà estradato Fetullah Gulen", il considerato da Ankara il regista del fallito golpe del 15 luglio e residente negli Stati Uniti.
Manifestazioni di protesta in varie città dopo la vittoria di Trump: c'è anche Lady Gaga
Dimostrazioni di protesta contro Donald Trump stanno avendo luogo in diverse città degli Usa: da Oakland (California) a Los Angeles, a Portland (Oregon) e New York. Lo scrive il Guardian. All'Università della California a Los Angeles "diverse centinaia" di studenti si stanno radunando, mentre a Portland i dimostranti hanno anche acceso un falò, come si vede anche in alcuni video postati su Twitter. Proteste anche a Davis (California) e alla Columbia University di New York. Non solo comuni cittadini. Anche Lady Gaga si è unita alla protesta come si vede nelle immagini:
Farage: "2016 anno di due grandi rivoluzioni. Vittoria Trump più grande di Brexit"

"Sembra che il 2016 stia per essere l'anno di due grandi rivoluzioni politiche" ha commentato in nottata Nigel Farage, leader del partito inglese Ukip, aggiungendo che il successo di Trump sarebbe "più grande di quello della Brexit".
Salvini: "La vittoria di Trump è la rivincita del popolo"

Per il leader della Lega Nord Matteo Salvini la vittoria di Donald Trump è "una botta alla globalizzazione" ed "è la rivincita del popolo, del coraggio, dell'orgoglio, dei temi del lavoro e della sicurezza, alla faccia dei banchieri, degli speculatori, dei cantanti, dei giornalisti e dei sondaggisti". Il popolo "batte i poteri forti 3 a 0", ha aggiunto ai microfoni di Radio Padania.
Gentiloni: "Rispetto per vittoria Trump, fatto inatteso che cambierà molte cose nel mondo"

"La vittoria di Trump è un fatto importantissimo, che cambierà molte cose nel mondo ed era un fatto inatteso. La prima cosa per il governo ovviamente è quella di esprimere rispetto per gli elettori, per il risultato elettorale, per la vittoria di Trump". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ai microfoni di ‘Radio anch'io', commentando l'elezione del quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti. "L'Italia – ha aggiunto – continuerà con l'amicizia e la collaborazione con gli usa, queste cose non cambiano, così come non cambia la nostra contrarietà al protezionismo e alle chiusure".
Napolitano: "Le preoccupazioni su Trump rimangono"
"Le preoccupazioni rimangono e rimane l'imperativo della riflessione su questo risultato". Lo dice ai microfoni di ‘Radio anch'io' il Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, a proposito del risultato a sorpresa delle elezioni statunitensi. Le prime parole di Donald Trump, aggiunge, "sembrano indicare una consapevolezza delle responsabilità che ricadono sulle sue spalle. C'è da augurarsi che questa consapevolezza sia effettiva e che queste parole siano seguite dai fatti".

Schulz (UE): "Trump dovrà rispettare diritti e regole"
Nel congratularsi con Donald Trump, il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz ha detto di "sperare che il nuovo Presidente USA rispetterà i diritti e le regole fondamentali". "Questo è un momento difficile nelle relazioni Usa-Ue – ha ribadito – ma Trump merita pieno rispetto". "Le campagne elettorali sono cosa diversa dalla politica – ha aggiunto – spero che ora ci sia un ritorno alla razionalità e che Trump si attenga alla costituzione americana". "Noi – ha concluso – siamo pronti a collaborare".

Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti d'America

Il candidato repubblicano sarà il 45esimo presidente degli USA. Prenderà il posto di Barack Obama alla Casa Bianca.
- Nel suo primo discorso da Presidente, Donald Trump ha innanzitutto ringraziato la rivale democratica: "Dobbiamo dire grazie a Hillary per quello che ha fatto per il nostro Paese". E' il momento di unirci e di curare le ferite delle divisioni. Sarò il presidente di tutti gli americani", ha detto ancora il tycoon newyorkese. "Cercheremo alleanze, non conflitti, nel mondo. Gli Stati Uniti andranno d'accordo con tutti. Lavorare insieme ci porterà alla ricostruzione della nostra nazione e al rinnovamento del sogno americano".
- Hillary Clinton almeno per oggi non dovrebbe parlare ai suoi sostenitori, ha telefonato all'avversario però. "Andate a casa, non avremo niente da dire stasera" ha detto John Podesta, il manager della sua campagna.
- Il candidato repubblicano è sempre stato avanti nella corsa per la Casa Bianca: alla fine ha ottenuto 279 grandi elettori (i delegati che formalmente eleggeranno il 19 dicembre il presidente Usa), nove in più dei necessari a conquistare la presidenze, lasciando la Clinton a 218.
- Le reazioni dal mondo. Putin è stato il primo tra i leader internazionali a congratularsi con Trump, augurandosi che i "rapporti russo-americani possano uscire dalla crisi". Il presidente russo – che ha inviato un telegramma al nuovo presidente Usa – si dice "sicuro" che il dialogo fra Mosca e Washington, basati sul rispetto reciproco, rispondano "agli interessi dei due paesi".
- La vittoria di Donald Trump non è piaciuta alle Borse. Wall Street reagisce male: i Dow Future a picco (-600 punti). I Future sullo S&P 500 perdono il 5%. In forte calo anche il Nasdaq che cede il 5%. Tonfo anche alla Borsa di Tokyo, dove l'indice Nikkei ha chiuso con un crollo del 5,5 per cento.
Parla il nuovo presidente Donald Trump: "Saremo di nuovo un Paese unito"
"Il popolo americano ha eletto il nostro presidente: è una notte storica. E’ difficile esprimerlo a parole. Per me sarà un onore servire Donald Trump. In questo momento mi ritrovo umile di fronte a voi per la grazie per il Signore mi ha concesso. Ecco a voi il nuovo Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump" con queste parole Mike Pence, il candidato alla vice presidenza di Trump, salendo sul palco allestito all'Hilton con la sua famiglia, ha presentato il 45° presidente USA.
Questo il discorso del nuovo numero uno alla Casa Bianca Donald Trump: "Mi spiace avervi fatto aspettare. Grazie a tutti voi, ho appena ricevuto una chiamata dalla candidata Clinton. Si è congratulata per la nostra vittoria. Io mi sono congratulato con lei per la sua campagna elettorale. Lei ha combattuto, ha lottato e dobbiamo ringraziarla per quello che ha fatto per il nostro paese. Ora è il momento di curare le ferite della divisione. Democratici e repubblicani devono essere uniti. Mi impegnerò ad essere il presidente di tutti gli americani. Per quelli che non mi hanno votato in passato, mi rivolgo a voi: uniamoci come un unico paese. La nostra non è stata una campagna: un movimento costituito da milione di persone che vogliono avere un futuro migliore per sé e le proprie famiglie. Il nostro governo sarà al lavoro servizio. Lavoriamo insieme per ricostruire gli USA e per rinnovare il sogno americano. Il nostro paese ha un grande potenziale: ogni singolo americano ce l’ha e lo vedrà realizzato. Nessuno sarà dimenticato. Ricostruiremo le nostre infrastrutture, i ponti, gli ospedali. Creeremo milioni di posti di lavoro. Infine ci occuperemo dei veterani. Creeremo un progetto di rinnovamento grazie al talento degli americani abbiamo un piano economico incredibile. Vogliamo creare la più forte economia del mondo ed essere in buoni rapporti con gli altri Paesi. Non c’è nessuna sfida troppo grande per il nostro futuro. Dobbiamo riprenderci il destino del nostro Paese. Abbiamo sogni per il nostro paese. Andremo d’accordo con tutti gli altri paesi".

Trump è presidente, superata quota 270 grandi elettori
Un altro Stato chiave va ai Repubblicani. Secondo CNN, Fox e ABC il Wisconsin sceglie Donald Trump. Nessun sondaggio aveva mai assegnato questo Stato a lui. Ora possiamo dirlo: Donald Trump è il 45° Presidente degli Stati Uniti d'America.

Donald Trump è arrivato all'Hilton Hotel: tra un po' dovrebbe parlare
La CNN riporta che il nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è in arrivo presso l'Hilton Hotel a Manhattan, dove i suoi sostenitori sono riuniti per il raduno dopo la vittoria.

Parla il capo della campagna elettorale della Clinton: "Non abbiamo ancora perso"
"Dobbiamo aspettare ancora un po' perché ci sono voti ancora in afflusso" dice John Podesta, Presidente della campagna elettorale 2016 di Hillary Clinton dal quartier generale dei democratici. "Ascoltatemi tutti – dice rivolgendosi ai sostenitori a New York – dovreste andare a casa e dormire un po', domani vi sapremo dire qualcosa di più. Vorrei dire a tutti quelli che hanno votato per Hillary che la vostra voce è importante, e siamo tutti fieri di voi e di lei perché ha fatto un lavoro fantastico. Per stanotte è tutto, domani continueremo a far enostre dichiarazioni, aspettiamo voti che non sono stati ancora conteggiati" continua Podesta, facendo chiaramente intendere che per oggi la candidata democratica alla Casa Bianca, sconfitta da Donald Trump, non parlerà al pubblico.

Trump è praticamente certo dell'elezione a Presidente degli USA

Con la conquista della Pennsylvania, Donald Trump è praticamente certo della vittoria alle elezioni Presidenziali 2016. Il candidato repubblicano è a quota 264 grandi elettori ed è in testa sia in Arizona (10 grandi elettori) che nel Michigan (16 grandi elettori) che nel Wisconsin (10 grandi elettori). Clinton ormai è pronta ad ammettere la sconfitta.
A Trump vanno anche Alaska e Pennsylvania: è il nuovo presidente degli USA
Secondo l'agenzia di stampa Ap, il candidato repubblicano Donald Trump ha vinto in Pennsylvania, conquistando i suoi 20 grandi elettori e assicurandosi così i voti necessari per essere nominato presidente degli Stati Uniti. Secondo la Cnn, il tycoon ha conquistato anche i 3 grandi elettori dell'Alaska.

Marine Le Pen: "Congratulazioni a Trump, nuovo presidente USA"
"Congratulazioni al nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump e al popolo americano!". E' il messaggio di auguri della leader del Front National Marine Le Pen.
Senato e Camera restano ai Repubblicani
Con la vittoria in Pennsylvania, i repubblicani, secondo i media americani, riescono a mantenere il controllo del Senato dopo aver conquistato già la Camera. Un dato già certo coi numeri attuali nonostante i dati generali non siano ancora stati ufficializzati. Ciò vuol dire chei repubblicani continueranno ad avere il controllo di entrambe le camere del Congresso. Se Donald Trump dovesse approdare alla Casa Bianca, il partito avrà campo libero, rendendo il cammino del partito verso la legislazione sicuramente più facile.

Cher al quartier generale della Clinton: "Un maiale alla Casa Bianca"
Non usa mezze parole la cantante Cher, una delle più forti sostenitrici VIP di Hillary Clinton nella corsa alla Presidenza USA: "Un maiale di cui non si può aver fiducia neanche quando scrive su Twitter" ha detto con riferimento a Donald Trump "rischia di essere il nostro Presidente. Lui potrà avere vinto in America, ma non ha vinto nel cuore degli americani. Noi siamo meglio di lui!" afferma la popstar.
Crolla Wall Street e la borsa di Tokyo con Trump verso la vittoria
La sorprendente avanzata di Donald Trump, secondo le proiezioni dei sondaggi americani, sta affondando la borsa di New York. I future dello S&P 500 arrivano a perdere a perdere il 4%, il Dow Jones perde 625 punti, oltre il 3%. Anche la Borsa di Tokyo, dopo l'avvio positivo, ha una forte inversione di rotta. L'indice Nikkei registra un crollo del 4,86%, scendendo vertiginosamente sotto quota 17.000.000 con una perdita di oltre 800 punti, sui segnali di un consolidamento delle preferenze per il candidato repubblicano. L'allungo del candidato repubblicano appesantisce anche le Borse cinesi, inclusa Hong Kong: nell'ex colonia britannica l'indice Hang Seng perde l'1,7%, a 22.514,70 punti, mentre a Shanghai e Shenzhen, le perdite sono più contenute con gli indici Composite in calo, rispettivamente dello 0,78% (a quota 3.123,20) e dello 0,60% (a 2.067,97).

Come stanno le cose, a questo punto
Cosa sappiamo finora e cosa può ancora succedere:
- Trump può già contare su 238 grandi elettori, la Clinton ne ha 215: per essere eletto Presidente la soglia è 270 grandi elettori
- Trump ha vinto la contesa in Stati – chiave, come Florida, Ohio, Georgia e North Carolina
- Il candidato repubblicano è a un passo dalla vittoria: se vincesse in Michigan (dove è in vantaggio) o in New Hampshire, la vittoria sarebbe certa
- A Hillary Clinton serve un miracolo: deve ribaltare la situazione in Michigan, mantenere la Pennsylvania (dove è testa a testa), vincere in New Hampshire e sperare di spuntarla nei conteggi dei seggi "divisi" in Maine e Nebraska
- Trump è sostanzialmente a un passo dal diventare il 45esimo Presidente degli Stati Uniti d'America
- Senato e Camera restano ai repubblicani.
Effetto Trump, boom di ricerche su come emigrare in Canada. Demolito il peso messicano

Il sito ufficiale del Canada dedicato ai servizi di informazione per ottenere il visto d'ingresso – immigration service – è "irraggiungibile". Lo riferiscono i media internazionali i quali sottolineano che "il tilt è probabilmente legato" all'avanzata di Donald Trump alle presidenziali Usa.
L'avanzata di Donald Trump alle presidenziali negli Usa ha frantumato il peso messicano: lo sottolineano i media del paese latinoamericano. "Di fronte ad uno scenario nel quale Trump ha per ora una maggiore possibilità di andare alla Casa Bianca, il cambio della moneta messicana con il dollaro ha raggiunto un nuovo massimo storico pari a 20,15", ha sottolineato il sito web di El Financiero. Si tratta di un crollo "pari al 12% in solo due ore", ha ricordato il quotidiano. E' il risultato peggiore dal 2008.
Trump a un passo dalla Casa Bianca
Con la vittoria in Arizona, North Carolina, Florida e Nebraska, e con quelle molto probabili in Georgia e Wisconsin, Donald Trump è a un passo dalla Casa Bianca. Per il New York Times ha il 95% di possibilità di vincere le Presidenziali.
A questo punto, a Trump basterà portare a casa la vittoria in Michigan, oppure in New Hampshire e nello stato di Washington, per superare il limite dei 270 Grandi Elettori.
Obama: "Non importa cosa accadrà, il sole sorgerà al mattino"

"Non importa cosa accadrà, il sole sorgerà al mattino e l'America rimarrà ancora la più grande nazione al mondo". E' il video messaggio di Barack Obama pubblicato da Buzzfeed su Twitter dove il presidente americano esorta gli americani a rimanere uniti, qualunque siano i risultati delle elezioni presidenziali.
"Ammettiamolo: questa è stata una elezione stressante, estenuante e qualche volta decisamente strana per tutti noi", dice Obama. "Ma – aggiunge – ecco cosa voglio che tutti sappiano. Mentre noi abbiamo visto cose nuove, ciò che non è nuovo è che la nostra democrazia è sempre stata turbolenta e rauca. Abbiamo affrontato elezioni dure e difficili e ne siamo sempre usciti più forti per questo".





