in evidenza 09 novembre 09:20 Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America

Il candidato repubblicano sarà il 45esimo presidente degli USA. Prenderà il posto di Barack Obama alla Casa Bianca.

  • Nel suo primo discorso da Presidente, Donald Trump ha innanzitutto ringraziato la rivale democratica: "Dobbiamo dire grazie a Hillary per quello che ha fatto per il nostro Paese".  E' il momento di unirci e di curare le ferite delle divisioni. Sarò il presidente di tutti gli americani", ha detto ancora il tycoon newyorkese. "Cercheremo alleanze, non conflitti, nel mondo. Gli Stati Uniti andranno d'accordo con tutti. Lavorare insieme ci porterà alla ricostruzione della nostra nazione e al rinnovamento del sogno americano".
  • Hillary Clinton almeno per oggi non dovrebbe parlare ai suoi sostenitori, ha telefonato all'avversario però. "Andate a casa, non avremo niente da dire stasera" ha detto John Podesta, il manager della sua campagna.
  • Il candidato repubblicano è sempre stato avanti nella corsa per la Casa Bianca: alla fine ha ottenuto 279 grandi elettori (i delegati che formalmente eleggeranno il 19 dicembre il presidente Usa), nove in più dei necessari a conquistare la presidenze, lasciando la Clinton a 218.
  • Le reazioni dal mondo. Putin è stato il primo tra i leader internazionali a congratularsi con Trump, augurandosi che i "rapporti russo-americani possano uscire dalla crisi". Il presidente russo – che ha inviato un telegramma al nuovo presidente Usa – si dice "sicuro" che il dialogo fra Mosca e Washington, basati sul rispetto reciproco, rispondano "agli interessi dei due paesi".
  • La vittoria di Donald Trump non è piaciuta alle Borse. Wall Street reagisce male: i Dow Future a picco (-600 punti). I Future sullo S&P 500 perdono il 5%. In forte calo anche il Nasdaq che cede il 5%. Tonfo anche alla Borsa di Tokyo, dove l'indice Nikkei ha chiuso con un crollo del 5,5 per cento.

09 novembre 20:36 Hillary Clinton: “Non smettiamo di fare il bene”

09 novembre 20:09 Putin: “Ora ripristinare i rapporti tra USA e Russia”

"Abbiamo sentito le dichiarazioni elettorali dell'allora candidato alla Casa Bianca Donald Trump mirate a ripristinare i rapporti fra la Russia e gli Usa. Noi capiamo e ci rendiamo conto che sarà un percorso difficile dato il deterioramento in cui si trovano le nostre relazioni. La Russia è pronta a far la sua parte e desidera ricostruire i rapporti a pieno titolo con gli Usa". A dichiararlo è stato Vladimir Putin a poche ore dall'elezione di Trump alla Casa Bianca. Il Cremlino ha comunque fatto sapere di non aver avuto nessun contatto con la Casa Bianca, ancora occupata da Obama.

09 novembre 19:50 Juncker e Tusk: “Vertice USA – UE appena possibile”

I leader dell'Unione Europea Donald Tusk e Jean-Claude Juncker invitano il neo eletto presidente degli Stati Uniti Donald Trump a un vertice Ue-Usa "appena possibile". E' quanto si legge in una lettera di congratulazioni firmata dai presidenti del Consiglio e della Commissione Ue.  "Sincere congratulazioni per la vostra elezione a 45mo presidente degli Stati Uniti", è scritto nella missiva, che continua spiegando che "la partnership strategica tra Ue e Usa si fonda sui nostri valori condivisi di libertà, diritti umani, democrazia ed economia di mercato" e che Ue e Usa "negli anni hanno lavorato insieme per assicurare pace e prosperità per cittadini di tutto il mondo". Oggi più che mai, prosegue Tusk, "è rafforzare le relazioni transatlantiche: solo cooperando strettamente Ue e Usa possono continuare a fare la differenza per fronteggiare le sfide senza precedenti come l'Isis, la minaccia alla sovranita' e all'integrita' territoriale dell'Ucraina, il cambiamento climatico e la migrazione".

09 novembre 18:48 Obama: “Ora tutti tifiamo per il successo di Trump”

"Ho chiamato Donald Trump appena saputo del risultato e mi sono congratulato con lui", lo ha affermato il Presidente uscente degli Stati Uniti Barack Obama nel suo primo discorso dopo il voto che ha incoronato il candidato Repubblicano come suo successore.  "Sono orgoglioso di Hillary, della sua campagna. Non poteva essere un migliore segretario di stato", ha ricordato Obama, ringraziando la candidata democratica sottolineando però che "ora tutti in Usa tifiamo per il successo di Trump" alla guida del Paese perché "una transizione di potere pacifica è il marchio della nostra democrazia".

"Non è un segreto che io e Trump abbiamo idee differenti ma dobbiamo unire il Paese", ha spiegato infatti il Presidente Usa, ribadendo di essere convinto che sia Hillary che Donald "faranno un buon lavoro per tutto il mondo". "Quando l'ho chiamato Trump mi ha detto parole che per me sono importanti: ‘siamo un solo popolo, siamo americani, patriottici. Abbiamo bisogno di senso di inclusione, rispetto per la legge'. Spero che manterrà questi propositi durante questi anni", ha rivelato poi Obama. Come spiegato in precedenza dalla Casa Bianca i due si sono sentiti via telefono questa notte alle 3.30 del mattino con il Presidente uscente che ha invitato il successore nella sede presidenziale per domani. "Lascio un Paese migliore di otto anni fa e lavorerò per una transizione ottimale perché siamo tutti un'unica squadra" ha concluso il Presidente Usa.

09 novembre 17:50 Clinton: “La nazione è divisa, ma accettiamo il risultato, lo impone la nostra democrazia”

"Mi sono congratulata con Donald Trump e impegnata a lavorare con lui per il bene del Paese", sono queste le prime parole di Hillary Clinton dopo la  sconfitta subita da Donald Trump alle presidenziali Usa che ha fatto sfumare il sogno di essere la prima donna presidente alla Casa Bianca. "La nostra nazione è più divisa di quanto credevano, ma accettiamo il risultato e guardiamo al futuro. Lo impone la nostra democrazia", ha ricordato la candidata Democratica ai suoi, aggiungendo: "Ora dobbiamo dare l'opportunità a Trump di guidare il paese, è il nostro presidente".

"È quello che prevede la nostra democrazia, Ma ci sono anche altre clausole da rispettare e cioè  che siamo tutti uguali di fronte alla legge. Il rispetto di questi valori ci porterà avanti" ha proseguito Clinton, assicurando: "Dobbiamo fare tutto per portare avanti i nostri ideali sempre perché il sogno americano è per tutti: migranti, neri, omosessuali e disabili", ha sottolineato Hillary con un evidente richiamo alle dichiarazioni pre voto del neo presidente Trump. "Lottare in quello in cui si crede vale sempre la pena", ha ricordato Clinton ringraziando i suoi elettori, la sua famiglia e il presidente uscente Obama e invitando tutti ora a "guardare al futuro".

"Non abbiamo ancora rotto il più alto e più duro tetto di cristallo ma un giorno succederà e spero che sarà il prima possibile", è il messaggio rivolto invece alle sue sostenitrici facendo riferimento alla possibilità che una donna diventi presidente degli Usa nei prossimi anni. "Dobbiamo continuare a fare la nostra parte per rendere questa nazione migliore", ha concluso una commossa Hillary.

09 novembre 15:57 Hillary Clinton parlerà alle 16.30

Hillary Clinton, che non ha parlato questa notte dopo la sconfitta elettorale, dovrebbe pronunciare un discorso alle 16.30. Inizialmente, scrivono i media americani, avrebbe dovuto parlare alle 15.30.

09 novembre 14:45 Il senatore del Pd fa campagna per il referendum sfruttando la vittoria di Donald Trump

Un semplice tweet pubblicato poco dopo l'ufficializzazione della vittoria di Donald Trump, divenuto oggi il 45° presidente degli Stati Uniti d'America. "Gli Stati Uniti hanno scelto di cambiare. #bastaunSì per cambiare l'Italia. In meglio", ha scritto il senatore Bruno Astorre, del Partito Democratico, cercando di cavalcare l'onda del trionfo di Trump. Numerose le critiche da parte dei commentatori, che hanno sostenuto non esserci alcun legame tra la voglia di cambiamento degli elettori di Trump e il referendum costituzionale italiano del prossimo 4 dicembre.

09 novembre 13:03 Erdogan: “Popolo americano ha scelto, con Trump inizia una nuova stagione”

erdogan turchia pena di morte

"Il popolo americano ha fatto la sua scelta e con questa scelta negli Stati Uniti inizia una nuova stagione. Auguro un futuro felice agli Stati Uniti, interpretando favorevolmente la scelta del popolo americano". Così il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha commentato la vittoria di Donald Trump.

09 novembre 12:15 Merkel: “Germania e Usa legati da valori comuni, offriamo stretta collaborazione”

Angela Merkel

La Germania e gli Stati Uniti sono legati da "valori" comuni, per questo motivo la cancelliera tedesca Angela Merkel – congratulandosi con Donald Trump per l'elezione – ha affermato che il suo paese offrirà al candidato repubblicano una "stretta collaborazione".

09 novembre 12:10 Netanyahu: “Trump è amico sincero di Israele, lavoreremo insieme”

netanyahu

Donald Trump "è un amico sincero dello stato di Israele. Agiremo insieme per portare avanti la sicurezza, la stabilità e la pace nella nostra regione", ha commentato il premier Benyamin Netanyahu, che si è felicitato con il presidente eletto. "Il forte legame tra Usa e Israele – ha poi aggiunto – si basa su valori, interessi e destino comuni. Sono sicuro che Trump ed io continueremo a rafforzare l'alleanza speciale tra i due paesi e la eleveremo a nuove vette".

09 novembre 12:04 Hollande: “Con vittoria Trump si apre periodo di incertezza”

hollande

"Questa elezione americana apre un periodo di incertezza. Va affrontata con lucidità e chiarezza". Questo il commento del presidente francese, Francois Hollande, sulla vittoria di Donald Trump nella corsa alla Casa Bianca. Bisogna essere "vigili e sinceri" con il partner Usa, ha aggiunto Hollande, che si è congratulato "com'è naturale che sia" con il candidato repubblicano.

09 novembre 11:46 Obama telefona a Trump, presto un incontro

Obama Trump

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha telefonato al neoeletto Donald Trump. La notizia è stata data all'emittente Abc, confermata dalla responsabile della campagna del candidato repubblicano, Kellyanne Conway, che ha aggiunto che i due "si incontreranno presto".

09 novembre 11:41 Al Sisi si congratula al telfono con Trump, è stato il primo leader intenazionale a farlo

(151119) -- CAIRO, Nov. 19, 2015 (Xinhua) -- Egyptian President Abdel Fattah al-Sisi speaks after the signing ceremony held in the presidential palace in Cairo, Egypt, on Nov. 19, 2015. Egypt and Russia signed on Thursday an agreement to build a nuclear plant in the Arab country not long after a Russian plane crashed over Egypt's restive Sinai. (Xinhua/Pan Chaoyue)

Il primo leader internazionale a telefonare a Donald Trump per congratularsi per la vittoria è stato il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi, che lo ha anche invitato a visitare l'Egitto. Lo riporta l'agenzia Mena, secondo cui il premier ha auspicato una nuova era nelle relazioni e un rafforzamento della collaborazione tra i due paesi. Trump, secondo l'agenzia, ha espresso apprezzamento, si è augurato di incontrare prossimamente Sisi, londando l'incontro tra i due avvenuto a New York a settembre, e ha affermato che intende mantenere strette relazioni di amicizia con l'Egitto.

09 novembre 11:35 La delusione sui volti dei sostenitori di Hillary Clinton

09 novembre 11:33 Santa sede: “Auguri a nuovo presidente, lavori per benessere e pace nel mondo”

"Prendiamo nota con rispetto della scelta espressa dal popolo americano, che mi dicono anche essere stata caratterizzata da una forte affluenza alle urne. E poi facciamo gli auguri al nuovo presidente, perché il suo servizio possa essere fruttuoso e assicuro anche la nostra preghiera che lo illumini e lo sostenga nel servizio della sua patria ma anche nel servizio del benessere e della pace nel mondo: c'è bisogno di lavorare tutti per cambiare la situazione mondiale che è di grande lacerazione". Ha commentato così il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, la vittoria di Donald Trump alle presidenziali Usa

09 novembre 11:29 Corea del Sud: “Lavoriamo subito con Usa per fermare minaccia nucleare Corea del Nord”

A poche ore dalla vittoria di Donald Trump, la presidente della Corea del Sud Park Geun-hye ha sollecitato un rapido avvio della cooperazione con la nuova amministrazione Usa rimarcando la necessità di lavorare a stretto contatto per fronteggiare la minaccia nucleare e missilistica della Corea del Nord. Park, durante la riunione del Consiglio sulla sicurezza nazionale, ha sollecitato il governo a "fare il massimo" per assicurare che sotto l'amministrazione Trump i due paesi lavorino insieme in maniera "decisa" affinché la Corea del Nord rinunci ai suoi piani, attraverso "pesanti sanzioni".

09 novembre 11:25 May: “Mi congratulo con Trump, Gb e Usa resteranno partner stretti e vicini”

Theresa May Launches Her Campaign For The Conservative Leadership

La premier britannica Theresa May  si è congratulata con Donald Trump per l'elezione alla presidenza degli Stati Uniti, affermando che la Gran Bretagna e gli Usa rimarranno "partner stretti e vicini". May si augura di parlare della "relazione speciale" fra i due Paesi "nella prima occasione possibile".

09 novembre 11:06 Grillo: “Noi come Trump. Pannocchia ha mandato affanculo tutti”

 

09 novembre 11:05 Borse: Piazza Affari maglia nera in Europa. In controtendenza Mosca: +1

La borsa di Mosca viaggia in decisa controtendenza rispetto all'andamento degli altri listini europei dopo la vittoria di Donald Trump alle elezioni americano L'indice Rts, denominato in dollari, balza dell'1,17%, il Micex, in rubli, guadagna l'1%. Il nuovo numero uno alla Casa Bianca si è sempre detto sostenitore di un dialogo più costruttivo tra Washington e la Russia.

Le Borse Europee stanno invece riducendo le perdite dopo un avvio in forte calo sulla scia dell'elezione del tyccon newyorkese. L'indice Euro Stoxx perde l'1,8% a 2.967 punti. Nel Vecchio Continente la maglia nera va proprio a Piazza Affari con il Ftse Mib che cede l'1,3%. Parigi e Francoforte cedono l'1,4 mentre Parigi cala dello 0,5%. Il settore finanziario subisce le maggiori perdite in calo del 2,7%. Male anche energia -1,9% e l'industria -1,2%.

Lo spread tra Btp e Bund risale a 162 punti base dopo il voto per le presidenziali statunitensi, rivedendo i massimi dal referendum sulla Brexit di giugno. Il rendimento del decennale italiano è all'1,72%.

L'avanzata di Donald Trump alle presidenziali negli Usa ha schiacciato il peso messicano: lo sottolineano i media del paese latinoamericano. "Di fronte ad uno scenario nel quale Trump ha per ora una maggiore possibilità di andare alla Casa Bianca, il cambio del peso con il dollaro ha raggiunto un nuovo massimo storico pari a 20,15", ha sottolineato il sito web di El Financiero. Si tratta di un crollo "pari all'11% in solo due ore", ha ricordato il quotidiano.

Sprofondano anche le borse asiatiche: l'indice giapponese Nikkei perde oltre il 5,50%, scendendo a quota 16,214.78 con una perdita di 950 punti. Giù anche Hong Kong: nell'ex colonia britannica l'indice Hang Seng cede l'1,7%, a 22.514,70 punti, mentre a Shanghai e Shenzhen, le perdite sono più contenute con gli indici Composite in calo, rispettivamente dello 0,78% (a quota 3.123,20) e dello 0,60% (a 2.067,97).

09 novembre 10:52 Il nuovo numero di Charlie Hebdo dopo Trump: Obama fugge dalla polizia

L'ormai ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama è il protagonista dell'ultimissima copertina del controverso settimanale satirico francese Charlie Hebdo: nel nuovo numero  l'ex numero uno alla Casa Bianca viene rappresentato come un rifugiato inseguito da due poliziotti armati."Obama, è di nuovo un cittadino come gli altri" recita la didascalia.

La nuova edizione della rivista satirica è andato in vendita questa mattina, poche ore gli ultimi sondaggi che consegnato la vittoria nelle elezioni presidenziali degli Stati Uniti al candidato repubblicano Donald Trump.

09 novembre 10:48 Segretario generale Nato: “Allenza è importante anche per Usa”

"La Nato è importante per la sicurezza collettiva in Europa, ma lo è anche per quella degli Stati Uniti" perché "l'unica volta che è stato invocato l'art.5" per la difesa collettiva l'Alleanza "è stato dopo l'attacco agli Usa" dell'11 settembre, con l'intervento in Afghanistan. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg dopo essersi "congratulato con Donald Trump" per l'elezione. Stoltenberg ha poi aggiunto di "non vedere l'ora" di discutere col nuovo presidente, ricordando che "l'impegno alla difesa collettiva" è "assoluto e garantito".

09 novembre 10:37 Renzi: “Mi congratulo con Trump, convinto che amicizia Italia-Usa resti forte e solida”

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In queste ore "il mondo saluta l'elezione di Trump. A nome dell'Italia mi congratulo con lui e gli auguro buon lavoro convinto che l'amicizia resti forte e solida". Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha commentato la vittoria del candidato repubblicano alla corsa alla Casa Bianca, sottolineando che "questo è il punto di partenza per tuta la comunità internazionale anche al netto di certe diffidenze da campagna elettorale". Per il premier, si tratta di "un fatto politico nuovo che assieme ad altri dimostrano come siamo in una stagione nuova".

 

09 novembre 10:28 Le immagini delle proteste dopo la vittoria di Trump

 
 
 

09 novembre 10:25 Putin si congratula con Trump: “Mi auguro che relazioni russo-americane escano da crisi”

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Il presidente russo, Vladimir Putin, si è congratulato con Donald Trump per la vittoria alla corsa alla Casa Bianca, inviando al neoeletto un telegramma. Stando a quanto riferito in una nota del Cremlino, Putin ha "espresso la speranza di un lavoro congiunto per far uscire le relazioni russo-americane dalla crisi, per affrontare le questioni internazionali pressanti e cercare risposte efficaci alle sfide relative alla sicurezza globale".

09 novembre 10:18 Premier turco si congratula con Trump: “Ora nuovo capitolo relazioni se estradato Gulen”

Il premier turco Binali Yildirim si è congratulato con Donald Trump per la vittoria nella corsa alla Casa Bianca, e ha auspicato l'apertura di "un nuovo capitolo delle relazioni con gli Washington" se "sarà estradato Fetullah Gulen", il  considerato da Ankara il regista del fallito golpe del 15 luglio e residente negli Stati Uniti.

09 novembre 10:17 Manifestazioni di protesta in varie città dopo la vittoria di Trump: c’è anche Lady Gaga

Dimostrazioni di protesta contro Donald Trump stanno avendo luogo in diverse città degli Usa: da Oakland (California) a Los Angeles, a Portland (Oregon) e New York. Lo scrive il Guardian. All'Università della California a Los Angeles "diverse centinaia" di studenti si stanno radunando, mentre a Portland i dimostranti hanno anche acceso un falò, come si vede anche in alcuni video postati su Twitter. Proteste anche a Davis (California) e alla Columbia University di New York. Non solo comuni cittadini. Anche Lady Gaga si è unita alla protesta come si vede nelle immagini:

09 novembre 10:13 Farage: “2016 anno di due grandi rivoluzioni. Vittoria Trump più grande di Brexit”

farage addio ukip

"Sembra che il 2016 stia per essere l'anno di due grandi rivoluzioni politiche" ha commentato in nottata Nigel Farage, leader del partito inglese Ukip, aggiungendo che il successo di Trump sarebbe "più grande di quello della Brexit".

09 novembre 10:08 Salvini: “La vittoria di Trump è la rivincita del popolo”

salvini

Per il leader della Lega Nord Matteo Salvini la vittoria di Donald Trump è "una botta alla globalizzazione" ed "è la rivincita del popolo, del coraggio, dell'orgoglio, dei temi del lavoro e della sicurezza, alla faccia dei banchieri, degli speculatori, dei cantanti, dei giornalisti e dei sondaggisti". Il popolo "batte i poteri forti 3 a 0", ha aggiunto ai microfoni di Radio Padania.

09 novembre 09:56 Gentiloni: “Rispetto per vittoria Trump, fatto inatteso che cambierà molte cose nel mondo”

gentiloni ministro

"La vittoria di Trump è un fatto importantissimo, che cambierà molte cose nel mondo ed era un fatto inatteso. La prima cosa per il governo ovviamente è quella di esprimere rispetto per gli elettori, per il risultato elettorale, per la vittoria di Trump". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ai microfoni di ‘Radio anch'io', commentando l'elezione del quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti. "L'Italia – ha aggiunto – continuerà con l'amicizia e la collaborazione con gli usa, queste cose non cambiano, così come non cambia la nostra contrarietà al protezionismo e alle chiusure".

09 novembre 09:46 Napolitano: “Le preoccupazioni su Trump rimangono”

"Le preoccupazioni rimangono e rimane l'imperativo della riflessione su questo risultato". Lo dice ai microfoni di ‘Radio anch'io' il Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, a proposito del risultato a sorpresa delle elezioni statunitensi. Le prime parole di Donald Trump, aggiunge, "sembrano indicare una consapevolezza delle responsabilità che ricadono sulle sue spalle. C'è da augurarsi che questa consapevolezza sia effettiva e che queste parole siano seguite dai fatti".

09 novembre 09:31 Schulz (UE): “Trump dovrà rispettare diritti e regole”

Nel congratularsi con Donald Trump, il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz ha detto di "sperare che il nuovo Presidente USA rispetterà i diritti e le regole fondamentali". "Questo è un momento difficile nelle relazioni Usa-Ue – ha ribadito – ma Trump merita pieno rispetto". "Le campagne elettorali sono cosa diversa dalla politica – ha aggiunto – spero che ora ci sia un ritorno alla razionalità e che Trump si attenga alla costituzione americana". "Noi – ha concluso – siamo pronti a collaborare".

09 novembre 09:06 Parla il nuovo presidente Donald Trump: “Saremo di nuovo un Paese unito”

"Il popolo americano ha eletto il nostro presidente: è una notte storica. E’ difficile esprimerlo a parole. Per me sarà un onore servire Donald Trump. In questo momento mi ritrovo umile di fronte a voi per la grazie per il Signore mi ha concesso. Ecco a voi il nuovo Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump" con queste parole Mike Pence, il candidato alla vice presidenza di Trump, salendo sul palco allestito all'Hilton con la sua famiglia, ha presentato il 45° presidente USA.

 

Questo il discorso del nuovo numero uno alla Casa Bianca Donald Trump: "Mi spiace avervi fatto aspettare. Grazie a tutti voi, ho appena ricevuto una chiamata dalla candidata Clinton. Si è congratulata per la nostra vittoria. Io mi sono congratulato con lei per la sua campagna elettorale. Lei ha combattuto, ha lottato e dobbiamo ringraziarla per quello che ha fatto per il nostro paese. Ora è il momento di curare le ferite della divisione. Democratici e repubblicani devono essere uniti. Mi impegnerò ad essere il presidente di tutti gli americani. Per quelli che non mi hanno votato in passato, mi rivolgo a voi: uniamoci come un unico paese. La nostra non è stata una campagna: un movimento costituito da milione di persone che vogliono avere un futuro migliore per sé e le proprie famiglie. Il nostro governo sarà al lavoro servizio. Lavoriamo insieme per ricostruire gli USA e per rinnovare il sogno americano. Il nostro paese ha un grande potenziale: ogni singolo americano ce l’ha e lo vedrà realizzato. Nessuno sarà dimenticato. Ricostruiremo le nostre infrastrutture, i ponti, gli ospedali. Creeremo milioni di posti di lavoro. Infine ci occuperemo dei veterani. Creeremo un progetto di rinnovamento grazie al talento degli americani abbiamo un piano economico incredibile. Vogliamo creare la più forte economia del mondo ed essere in buoni rapporti con gli altri Paesi. Non c’è nessuna sfida troppo grande per il nostro futuro. Dobbiamo riprenderci il destino del nostro Paese. Abbiamo sogni per il nostro paese. Andremo d’accordo con tutti gli altri paesi".

09 novembre 08:35 Trump è presidente, superata quota 270 grandi elettori

Un altro Stato chiave va ai Repubblicani. Secondo CNN, Fox e ABC il Wisconsin sceglie Donald Trump. Nessun sondaggio aveva mai assegnato questo Stato a lui. Ora possiamo dirlo: Donald Trump è il 45° Presidente degli Stati Uniti d'America.

09 novembre 08:25 Donald Trump è arrivato all’Hilton Hotel: tra un po’ dovrebbe parlare

La CNN riporta che il nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è in arrivo presso l'Hilton Hotel a Manhattan, dove i suoi sostenitori sono riuniti per il raduno dopo la vittoria.

09 novembre 08:11 Parla il capo della campagna elettorale della Clinton: “Non abbiamo ancora perso”

"Dobbiamo aspettare ancora un po' perché ci sono voti ancora in afflusso" dice John Podesta, Presidente della campagna elettorale 2016 di Hillary Clinton dal quartier generale dei democratici. "Ascoltatemi tutti – dice rivolgendosi ai sostenitori a New York – dovreste andare a casa e dormire un po', domani vi sapremo dire qualcosa di più. Vorrei dire a tutti quelli che hanno votato per Hillary che la vostra voce è importante, e siamo tutti fieri di voi e di lei perché ha fatto un lavoro fantastico. Per stanotte è tutto, domani continueremo a far enostre dichiarazioni, aspettiamo voti che non sono stati ancora conteggiati" continua Podesta, facendo chiaramente intendere che per oggi la candidata democratica alla Casa Bianca, sconfitta da Donald Trump, non parlerà al pubblico.

09 novembre 07:57 Trump è praticamente certo dell’elezione a Presidente degli USA

Con la conquista della Pennsylvania, Donald Trump è praticamente certo della vittoria alle elezioni Presidenziali 2016. Il candidato repubblicano è a quota 264 grandi elettori ed è in testa sia in Arizona (10 grandi elettori) che nel Michigan (16 grandi elettori) che nel Wisconsin (10 grandi elettori). Clinton ormai è pronta ad ammettere la sconfitta.

09 novembre 07:51 A Trump vanno anche Alaska e Pennsylvania: è il nuovo presidente degli USA

Secondo l'agenzia di stampa Ap, il candidato repubblicano Donald Trump ha vinto in Pennsylvania, conquistando i suoi 20 grandi elettori e assicurandosi così i voti necessari per essere nominato presidente degli Stati Uniti. Secondo la Cnn, il tycoon ha conquistato anche i 3 grandi elettori dell'Alaska.

09 novembre 07:49 Marine Le Pen: “Congratulazioni a Trump, nuovo presidente USA”

"Congratulazioni al nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump e al popolo americano!". E' il messaggio di auguri della leader del Front National Marine Le Pen.

09 novembre 07:42 Senato e Camera restano ai Repubblicani

Con la vittoria in Pennsylvania, i repubblicani, secondo i media americani, riescono a mantenere il controllo del Senato dopo aver conquistato già la Camera. Un dato già certo coi numeri attuali nonostante i dati generali non siano ancora stati ufficializzati. Ciò vuol dire chei repubblicani continueranno ad avere il controllo di entrambe le camere del Congresso. Se Donald Trump dovesse approdare alla Casa Bianca, il partito avrà campo libero, rendendo il cammino del partito verso la legislazione sicuramente più facile.

09 novembre 07:29 Cher al quartier generale della Clinton: “Un maiale alla Casa Bianca”

Non usa mezze parole la cantante Cher, una delle più forti sostenitrici VIP di Hillary Clinton nella corsa alla Presidenza USA: "Un maiale di cui non si può aver fiducia neanche quando scrive su Twitter" ha detto con riferimento a Donald Trump "rischia di essere il nostro Presidente. Lui potrà avere vinto in America, ma non ha vinto nel cuore degli americani. Noi siamo meglio di lui!" afferma la popstar.

09 novembre 07:17 Crolla Wall Street e la borsa di Tokyo con Trump verso la vittoria

La sorprendente avanzata di Donald Trump, secondo le proiezioni dei sondaggi americani, sta affondando la borsa di New York. I future dello S&P 500 arrivano a perdere a perdere il 4%, il Dow Jones perde 625 punti, oltre il 3%. Anche la Borsa di Tokyo, dopo l'avvio positivo, ha una forte inversione di rotta. L'indice Nikkei registra un crollo del 4,86%, scendendo vertiginosamente sotto quota 17.000.000 con una perdita di oltre 800 punti, sui segnali di un consolidamento delle preferenze per il candidato repubblicano. L'allungo del candidato repubblicano appesantisce anche le Borse cinesi, inclusa Hong Kong: nell'ex colonia britannica l'indice Hang Seng perde l'1,7%, a 22.514,70 punti, mentre a Shanghai e Shenzhen, le perdite sono più contenute con gli indici Composite in calo, rispettivamente dello 0,78% (a quota 3.123,20) e dello 0,60% (a 2.067,97).

09 novembre 06:54 Come stanno le cose, a questo punto

Cosa sappiamo finora e cosa può ancora succedere:

  • Trump può già contare su 238 grandi elettori, la Clinton ne ha 215: per essere eletto Presidente la soglia è 270 grandi elettori
  • Trump ha vinto la contesa in Stati – chiave, come Florida, Ohio, Georgia e North Carolina
  • Il candidato repubblicano è a un passo dalla vittoria: se vincesse in Michigan (dove è in vantaggio) o in New Hampshire, la vittoria sarebbe certa
  • A Hillary Clinton serve un miracolo: deve ribaltare la situazione in Michigan, mantenere la Pennsylvania (dove è testa a testa), vincere in New Hampshire e sperare di spuntarla nei conteggi dei seggi "divisi" in Maine e Nebraska
  • Trump è sostanzialmente a un passo dal diventare il 45esimo Presidente degli Stati Uniti d'America
  • Senato e Camera restano ai repubblicani.

09 novembre 05:47 Effetto Trump, boom di ricerche su come emigrare in Canada. Demolito il peso messicano

Il sito ufficiale del Canada dedicato ai servizi di informazione per ottenere il visto d'ingresso – immigration service – è "irraggiungibile". Lo riferiscono i media internazionali i quali sottolineano che "il tilt è probabilmente legato" all'avanzata di Donald Trump alle presidenziali Usa.

L'avanzata di Donald Trump alle presidenziali negli Usa ha frantumato il peso messicano: lo sottolineano i media del paese latinoamericano. "Di fronte ad uno scenario nel quale Trump ha per ora una maggiore possibilità  di andare alla Casa Bianca, il cambio della moneta messicana con il dollaro ha raggiunto un nuovo massimo storico pari a 20,15", ha sottolineato il sito web di El Financiero. Si tratta di un crollo "pari al 12% in solo due ore", ha ricordato il quotidiano. E' il risultato peggiore dal 2008.

09 novembre 05:30 Trump a un passo dalla Casa Bianca

Con la vittoria in Arizona, North Carolina, Florida e Nebraska, e con quelle molto probabili in Georgia e Wisconsin, Donald Trump è a un passo dalla Casa Bianca. Per il New York Times ha il 95% di possibilità di vincere le Presidenziali.

A questo punto, a Trump basterà portare a casa la vittoria in Michigan, oppure in New Hampshire e nello stato di Washington, per superare il limite dei 270 Grandi Elettori.

09 novembre 05:04 Obama: “Non importa cosa accadrà, il sole sorgerà al mattino”

"Non importa cosa accadrà, il sole sorgerà al mattino e l'America rimarrà ancora la più grande nazione al mondo". E' il video messaggio di Barack Obama pubblicato da Buzzfeed su Twitter dove il presidente americano esorta gli americani a rimanere uniti, qualunque siano i risultati delle elezioni presidenziali.

"Ammettiamolo: questa è stata una elezione stressante, estenuante e qualche volta decisamente strana per tutti noi", dice Obama. "Ma – aggiunge – ecco cosa voglio che tutti sappiano. Mentre noi abbiamo visto cose nuove, ciò che non è nuovo è che la nostra democrazia è sempre stata turbolenta e rauca. Abbiamo affrontato elezioni dure e difficili e ne siamo sempre usciti più forti per questo".

09 novembre 04:39 Trump vince in Ohio, la strada verso la Presidenza è in discesa

L'Ohio, uno degli "Stati – chiave" nella corsa alla casa Bianca, viene definitivamente assegnato a Donald Trump, che dunque guida per 167 a 122 grandi elettori. A questo punto, l'attenzione è puntata sulla Florida, in cui Trump conserva un buon margine sulla Clinton e da dove potrebbero arrivare altri 29 grandi elettori, ma anche sul North Carolina, Michigan e Minnesota, Stati nei quali Trump continua a mantenere un buon vantaggio, ma che ancora non possono essere assegnati.

Clinton resta aggrappata a Virginia (appena assegnata) e Pennsylvania, fondamentali per consentirle di continuare a sperare in una rimonta che ora avrebbe del clamoroso. Una simulazione della CNN rende bene l'idea di quale potrebbe essere la situazione che porterebbe Trump alla Casa Bianca: in tale scenario, al candidato repubblicano basterebbe conquistare Minnesota, Iowa, Michigan e New Hampshire per vincere le Elezioni.

09 novembre 03:44 Trump ha il 59% di possibilità di diventare Presidente degli USA

Alla luce degli ultimi risultati, che vedono Trump in vantaggio in quasi tutti gli Stati – chiave e la Clinton in difficoltà anche in una serie di Stati considerati "sicuri" alla vigilia, il New York Times ha riveduto le stime sulla possibilità che il candidato repubblicano vince le elezioni Presidenziali. Alla vigilia del voto, il Nyt dava alla Clinton l'85% di possibilità di vittoria, ora la situazione è decisamente ribaltata:

09 novembre 03:22 Spettacolo Empire State Building: si illumina con i risultati

L'Empire State Building si trasforma in un mega schermo. L'iconico edificio newyorkese, infatti, grazie ad una partnership con Cnn, Instagram, Facebook e Ca Technologies, a partire dalle 20:00 ora locale, (le due di notte in Italia) ha cominciato a proiettare in tempo reale i risultati delle elezioni. Oltre ai risultati strettamente elettorali, l'Empire proietterà' anche foto e video fatti dagli utenti dei social media in tutto il paese usando l'hashtag #myvote. Alla fine della maratona elettorale, sull'edificio comparirà il nome del candidato eletto il 45esimo presidente degli Stati Uniti.

09 novembre 03:22 Clinton preoccupata: “Qualunque cosa succeda, grazie di tutto”

09 novembre 03:17 Gaffe di Mentana, vede Megan Fox collegata in diretta

Simpatico siparietto durante la maratona di La 7 dedicata alle elezioni presidenziali USA. Enrico Mentana confonde la giornalista Megyn Kelly di Fox con l'attrice Megan Fox. E la cosa non sfugge agli utenti di Twitter:

09 novembre 03:08 Nuove proiezioni: Trump avanti 128 – 97. Ma in Florida, Ohio e Virginia Trump è avanti

Arrivano nuovi aggiornamenti dagli Stati in cui si sono concluse le operazioni di voto.

Clinton vince nello stato di New York, Trump si impone in Kansas, Nebraska, Wyoming, North Dakota e South Dakota; non è possibile fare previsioni, invece per Arizona, Colorado, Louisiana, Michigan, Minnesota, Minnesota, New Mexico, Texas e Wisconsin.

Ma per Trump le buone notizie arrivano dalla Florida, dove si avvia verso la vittoria, dall’Ohio, dove è in vantaggio, dalla Virginia, con una vittoria ormai molto probabile e dalla North Carolina, dove è in netta rimonta sulla Clinton.

Hillary si consola con la Pennsylvania mentre in Texas, Trump si avvia a una sofferta vittoria. I grandi elettori già assegnati sono 97 per la Clinton e 128 per Trump.

09 novembre 02:09 Dati parziali: Clinton ora conduce 68 a 48

Dati parziali, ma piuttosto significativi quelli diffusi in questi minuti dalla CNN. Nei 18 Stati in cui si sono chiusi i seggi, la situazione è la seguente: Clinton vince come da previsioni in Illinois, New Jersey, Massachussetts, Maryland, Rhode Island, Delaware, District of Columbia; Trump conferma i pronostici e si porta a casa Oklahoma, Mississipi e Tennesse. Negli altri 7 Stati, Alabama, Connecticut, Florida, Maine, Missouri, New Hampshire e Pennsylvania, la situazione è "too early to call".

Il bilancio parziale è dunque 68 grandi elettori per Clinton, 48 per Trump:

09 novembre 01:58 Chiudono i seggi in 18 Stati, comincia il rush finale sulla East Coast

Fra pochi minuti chiuderanno i seggi in 18 stati, che metteranno in palio ben 172 Grandi Elettori. Intanto continua il testa a testa in Florida e North Carolina.

09 novembre 01:36 Trump vince in West Virginia, Ohio e North Carolina testa a testa

I 5 grandi elettori della West Virginia vanno, come da pronostico, a Donald Trump, che dunque ha ora già 24 "voti" per la corsa alla Casa Bianca. Intanto gli exit poll non si sbilanciano sulla situazione in Ohio e North Carolina: per entrambi gli Stati il verdetto è "too early to call", con i candidati troppo vicini per autorizzare una previsione.

Intanto, in Florida è testa a testa: quando è stato scrutinato il 50% dei voti, Trump è avanti di una incollatura, +0,3%.

09 novembre 01:24 Florida: avanti Trump, ma sarà testa a testa fino alla fine

Arrivano i primi dati ufficiali dallo stato della Florida, molto importante con i suoi 26 grandi elettori. Quando lo scrutinio è intorno al 15%, Trump è avanti di pochissimo, con il 48,9% contro il 48,3% dell'avversaria democratica. Clinton indietro anche in Virginia, anche se lo spoglio è cominciato da pochissimo.

09 novembre 01:07 Exit Poll: testa a testa in Georgia, Virginia e South Carolina

Si complica la corsa alla Casa Bianca per Hillary Clinton. La CNN, nei suoi exit polls, giudica "too close to call" i risultati in Virginia, Georgia e South Carolina. In altre parole, i due contendenti sarebbero talmente vicini da non rendere possibile prevedere chi possa spuntarla. Il dato è comunque molto importante, poiché, se la South Carolina sembrava stato appannaggio di Trump, in Virginia e Georgia Hillary Clinton sembrava poterla spuntare piuttosto agevolmente.

Intanto è ufficiale la vittoria di Trump in Indiana e Kentucky, quella di Clinton nel Vermont. Al momento, dunque, Trump conduce per 19 grandi elettori a 3.

09 novembre 00:31 Trump nettamente in vantaggio in Kentucky e Indiana

I primi seggi a chiudere sono quelli del Kentucky e dell'Indiana, che gli exit poll assegnano nettamente a Trump. In Kentucky Trump è in vantaggio con il 69% dei consensi, in Indiana raggiunge il 70% dei voti, mentre Clinton si ferma al 28%. Non si tratta di un dato molto significativo, dal momento in cui si tratta di Stati da tempo assegnati al candidato repubblicano. Ricordiamo che il Kentucky elegge 8 grandi elettori e l'Indiana 11.

09 novembre 00:18 Spari nei pressi di un seggio ad Azusa, California: due morti e due feriti

Giungono notizie preoccupanti da Azusa, in California, dove ci sarebbe stata una sparatoria nei pressi di un seggio elettorale. Secondo i media americani ci sarebbe almeno due persone morte e altre due gravemente ferite. La una zona è completamente isolata dalla polizia. Una delle vittime, riferiscono le forze dell'ordine, stava andando a votare. Ignoto il movente della sparatoria.

E' morto l'uomo sospettato di aver aperto il fuoco con un fucile d'assalto vicino ad un seggio nella città di Azusa, nella contea di Los Angeles, uccidendo due persone e ferendone altre due. Lo riferisce il Los Angeles Times. In base alle prime informazioni, l'uomo è stato trovato morto nella sua abitazione dopo che si era barricato per diverse ore. La polizia non ha voluto rivelare se sia stato ucciso dagli agenti o se si e' suicidato.

La sparatoria è avvenuta poco dopo le 14, ora locale, vicino ad un seggio di un quartiere residenziale. La polizia ha avvisato i cittadini di recarsi ad altri seggi elettorali in quando la zona è stata posta in ‘lockdown', isolata. "E' una situazione grave e in evoluzione", ha detto l'agente Jerry Willison della polizia di Azusa.

08 novembre 22:50 Trump: “Non è ancora finita”. E denuncia errori e problemi alle urne

Il candidato repubblicano denuncia malfunzionamenti ed errori nelle procedure di voto, rilanciando alcune segnalazioni provenienti dai seggi, secondo cui le urne avrebbero invertito l'attribuzione dei voti. I problemi sarebbero stati riscontrati soprattutto in Pennsylvania.

Poi ribadisce via Twitter l'invito a non mollare:

Ci sono, invece, alcuni video che testimoniano come alcune urne abbiano sostanzialmente invertito il voto degli elettori:

08 novembre 22:11 La mappa del voto Stato per Stato

 

08 novembre 22:07 Trump “sbircia” il voto della moglie

Una delle foto più condivise sui social network è quella relativa al voto di Donald Trump e della moglie Melania:

08 novembre 18:41 L’isola di Guam vota Clinton: non ha mai “sbagliato” presidente dal 1984

Hillary Clinton vince a Guam, l'isola territorio americano nell'oceano Pacifico occidentale. Nell'isola la candidata democratica si è aggiudicata il 71,63% dei voti a fronte del 24,16% di Trump. Il territorio non sbaglia la scelta del presidente dal 1984. Il voto di Guam, però, non conta nella corsa alla Casa Bianca, perché – nonostante votino tutti cittadini americani – non mette in palio nessun grande elettore.

08 novembre 18:09 Grillo: “Clinton e Trump temibili e poco credibili, è il colpo finale al sogno americano”

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"Gli italiani, da tempo immemore, sono persuasi del fatto che gli USA siano sempre avanti, avanti in tutto. Con Hillary e Trump si conferma questo dogma: sempre avanti, oltre, così avanti che siamo ancora nell'ombra della statua della libertà. Oggi però, se alzo gli occhi è diventata nera, cupa e triste. La bandiera stelle e strisce, negli ultimi anni, si è trasformata lentamente nell'immaginario di molti di noi, oggi rappresenta solo irragionevolezza e crude espressioni di paura nella ‘home of the brave'". Lo scrive Beppe Grillo, in un post sul suo blog intitolato "Il copo finale al sogno americano", in cui spiega che in Italia, "l'alternativa all'asservimento ed al ridicolo cinismo ha la forma del M5S il cui tessuto è la partecipazione reale ed il sogno: cambiare per noi non significa lasciar cadere nel vuoto gli esseri umani. Per noi cambiare vuol dire rinforzare la democrazia ed il welfare: nessuno dev'essere lasciato indietro".

"Hillary e Trump – prosegue il post – sono entrambi poco credibili, entrambi molto temibili per ciò che rappresentano e non per il potere che hanno. Il potere di un presidente negli USA e di fare danni all'estero. Sul versante interno basta guardare Obama: non ha cambiato nulla. La terra delle opportunità si è trasformata gradualmente in un paese con oltre 2 milioni e mezzo di carcerati, milioni di poveri e illusioni sempre più scollate dalla realtà: spero che questa rissa elettorale non sia l'atto finale. Se uccidi la classe media in America non resta nulla, soltanto caos. L'inesistenza del concetto di opposizione in America può portare a brutti sogni e realtà ancora peggiori. In Italia, se non fosse per noi, sarebbe lo stesso. È vero che gli americani sono avanti a noi: Berlusconi doppiato in un colpo solo".

08 novembre 17:55 L’orario della chiusura dei seggi, Stato per Stato

Così come l'apertura, anche la chiusura dei seggi nei vari Stati segue un andamento progressivo. Ecco gli orari – facendo riferimento all'ora italiana.

All'1:00 chiuderanno Virginia, Vermont, South Carolina, Kentuky, Indiana, Georgia. Mezzora dopo sarà la volta di Ohio, North Carolina, West Virginia. Alle 2:00 Florida, Alabama, Connecticut, Delaware, Dc, Illinois, Maine, Maryland, Massachusetts, Mississipi, Missouri, New Hampshire, New Jersey, Oklahoma, Pennsylvania, Rhode Island, Tennessee. A seguire l'Arkansas. Alle 3:00 sarà la volta di Colorado, Texas, Wisconsin, Kansas, Louisiana, Michigan, Minnesota, Nebraska, New Mexico, New York, North Dakota, South Dakota, Wyoming; alle 4:00 Iowa, Arizona, Montana, Nevada, Utah; alle 5:00 California, Hawaii, Idaho, Oregon, Washington. Infine, alle 7:00, chiuderanno i seggi in Alaska.

08 novembre 17:09 Donald Trump ha votato al seggio di Manhattan

Anche Donald Trump ha votato. Il candidato repubblicano si è recato al seggio di Manhattan, accompagnato dalla moglie, Melania.

08 novembre 16:29 Usa al voto, sfida aperta Clinton-Trump: urne aperte a New York

08 novembre 15:56 Trump attacca: “Credo che diversi sondaggi siano sbagliati di proposito”

trump

Donald Trump ha attaccato diversi sondaggi elettorali, sostenendo che siano "sbagliati di proposito". "Ritengo che in molti non avvengano neanche interviste", ha detto durante un'intervista all FOX. Per il candidato repubblicano la campagna "è stato un bel processo. Ho girato tutto il Paese e incontrato persone a ogni livello, e sono straordinarie". Se però non vincerà le elezioni, sarà stato "un tremendo spreco di denaro, energia e tempo".

08 novembre 15:13 Seggi aperti dalle 12. Hillary Clinton ha votato a New York accompagnata dal marito

La candidata democratica Hillary Clinton si è recata a votare al seggio della scuola elementare di Chappaqua, a New York, accompagnata dal marito, l'ex presidente Bill. L'apertura dei seggi – che negli Stati Uniti è progressiva – è iniziata alle 12 ora italiana, negli Stati della costa orientale. All'arrivo al seggio, la Clinton è stata salutata dai suoi sostenitori. "Farò il mio meglio se avrò la fortuna di vincere. Così tanta gente dimostra come oggi il voto sia importante per il futuro del Paese", ha affermato.

08 novembre 10:53 Presidenziali USA 2016: Clinton e Trump, lotta all’ultimo voto

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Dopo una campagna elettorale più combattuta e velenosa che mai, per gli Stati Uniti è arrivato il giorno della verità, quello delle elezioni presidenziali che decreteranno il successore di Barack Obama. I due candidati alla Casa Bianca, Hillary Clinton e Donald Trump, hanno chiuso le loro campagne elettorali in un tour de force degli Stati "in bilico", alla ricerca dei voti di quegli indecisi che potrebbero risultare determinanti per la vittoria. Secondo gli ultimi sondaggi, infatti, la candidata democratica sarebbe in vantaggio sul repubblicano con uno scarto non grandissimo, tre punti: 44% a 41%, un recupero sul filo di lana.

Clinton, accompagnata dal marito, dalla figlia e da Barack e Michelle Obama, ha tenuto l'ultimo comizio davanti a 33mila persone riunite all'Independence Mall di Philadelphia "Facciamo la storia", ha esordito quella che potrebbe essere la prima presidente donna degli Stati Uniti. La candidata democratica ha definito il rivale repubblicano come una "mina vagante", ha assicurato che sarà la "presidente di tutti" ma allo stesso tempo ha spiegato che non consentirà a nessuno di intaccare i progressi fatti con Obama. Ed è stato proprio il presidente uscente a esortare la folla: "Scommetto su di voi come voi avete scommesso su di me. Scommetto che l'America respingerà la politica del risentimento, e che invece della paura sceglierà la speranza".

Trump, invece, ha chiuso la sua campagna elettorale a Scranton. Il candidato repubblicano ha detto che "Hillary è il volto del fallimento, guardate cos'ha fatto con le email", nonché una donna "corrotta, è la lunga mano di Wall Street, di interessi di parte. E dei suoi interessi". Poi ha concluso: "Ora è il momento di un cambiamento reale. Il cambiamento inizierà immediatamente con l'abolizione dell'Obamacare. Restituiremo i posti di lavoro ai minatori e alle tute blu".

Le operazioni di voto iniziano sulla costa orientale degli Stati Uniti alle 6 del mattino – mezzogiorno ora italiana. Tre ore dopo si comincerà anche sulla costa occidentale. Le votazioni termineranno in Alaska – alle 7 del mattino italiane. Sia Clinton che Trump voteranno e seguiranno la nottata elettorale da New York. Intorno all'1 e 30 italiana chiuderanno i seggi in North Carolina, West Virginia e in Ohio, uno degli Stati più attesi perché spesso è stato determinante per la vittoria finale.

Il risultato delle elezioni sarà chiaro verso le 5 del mattino del 9 novembre (sempre orario italiano). A quel punto i due candidati terranno un discorso: il vincitore dichiarerà la vittoria, lo sconfitto ammetterà di aver perso. L'ufficializzazione in Senato dei risultati avverrà il 6 gennaio 2017, mentre il presidente eletto si insedierà alla Casa Bianca e prenderà il posto di Barack Obama il 20 gennaio, all'Inauguration Day.