La sua storia ha fatto commuovere il mondo. Jacob, il bimbo americano di nove anni a cui i genitori avevano regalato il Natale in anticipo, non ce l’ha fatta. Se ne è andato domenica scorsa, una settimana dopo aver festeggiato il 25 dicembre con la sua famiglia e i suoi cari all’interno della camera del Barbara Bush Children's Hospital di Portland dove era ricoverato. Il piccolo dal febbraio 2014 combatteva contro un neuroblastoma ad alto rischio di stadio. Ultimamente la situazione si era aggravata tanto che i medici dell’ospedale pediatrico erano stati costretti ad informare i genitori che difficilmente il bimbo sarebbe arrivato a Natale. E così  mamma e papà hanno deciso di anticipare la festa preferita dal loro figlioletto a sabato 11 novembre, per permettere al bimbo di festeggiare, per l'ultima volta, la nascita di Gesù.

L’annuncio della sua morte è stato dato su Facebook dalla pagina ‘Jacob Thompson’s Journey’ che quotidianamente informava gli utenti sulla situazione di salute del piccolo e che aveva pubblicato anche le immagini del ‘Natale di Jacob’. Tantissime le foto delle cartoline inviate da tutto il mondo al bimbo. La sua mamma infatti aveva specificato che Jacob “amerebbe ricevere alcune cartoline di Natale". E la magia del Natale, anche se in netto anticipo, si era fatta sentire, aprendo i cuori di migliaia e migliaia di persone che non hanno fatto mancare i loro auguri a Jacob. "Avete fatto felice Jacob e ci avete regalato l’ottimismo per il futuro, grazie per il tempo che ci avete dedicato e per aver fatto parte del viaggio del nostro dolce bambino. Purtroppo, ci sono molti altri bimbi nella sua stessa situazione. Ora bisogna aiutare loro", ha scritto la mamma di Jacob,  la signora Thompson Simard, lunedì su Facebook, all’indomani della scomparsa del piccolo.