Oregon, la famiglia Martin va a fare una gita e scompare nel nulla: resti ritrovati nel fiume dopo quasi 70 anni

Sono usciti di casa per una breve gita fuori porta tutti insieme: papà Kenneth, mamma Barbara, la figlia 14enne Barbie e le due minori Virginia – 13 anni – e Susan – 1 anni. Di loro, però, da quel giorno di dicembre del 1958 si sono perse le tracce per quasi settant'anni. La svolta è arrivata solo recentemente, grazie all'analisi del Dna dei resti umani trovati all'interno di un'auto nel fiume Columbia, in Oregon.
Il mistero sulla scomparsa dei corpi della famiglia Martin è quindi risolto, ma non può dirsi altrettanto delle circostanze che hanno condotto la famiglia in fondo all'acqua con la loro auto. Come hanno spiegato le autorità, infatti, i resti non indicano che si sia consumato un crimine, e le cause che hanno portato alla morte dell'intera famiglia resta un giallo che probabilmente non verrà mai risolto.
Per ritrovarli era stata offerta una ricompensa di mille dollari per chiunque avesse informazioni utili. Il caso divenne di interesse nazionale soprattutto quando vennero ritrovati i corpi delle figlie minori, Virginia e Susan, diversi mesi dopo la sparizione.
Le prime indagini ipotizzarono che l'auto fosse finita nel fiume a causa di un incidente, ma il corpo di una delle bambine recava i segni di una ferita d'arma da fuoco alla testo. Questo riaccese l'interesse pubblico intorno al caso, ma dopo quella prima svolta, avvenuta nel 1959, non ci sono stati ulteriori sviluppi sino al 2024, quando un sub ha ritrovato la Ford della famiglia.
La vicenda della sparizione della famiglia Martin ha continuato a interessare la comunità dell'Oregon sino ad oggi. Tra le persone più attive nelle ricerche c'è il sub che per anni ha continuato a esplorare il fiume Columbia in cerca di tracce. Dopo un gran numero di tentativi, due anni fa è finalmente riuscito a individuare la carcassa del veicolo, una Ford ormai quasi completamente nascosta dalle alghe e dalla fanghiglia.
L'auto è stata recuperata dalle autorità solo l'anno successivo. E qui la macabra scoperta: all'interno dell'auto c'erano resti umani compatibili con quella dei tre membri della famiglia che ancora mancavano all'appello: i genitori Kenneth e Barbara, e la figlia maggiore Barbie.
Gli scienziati dell'ufficio del medico legale dell'Oregon hanno quindi estratto il DNA dai resti, e sfruttando le tecnologie più recenti hanno generato un profilo che è stato confrontato con quello dei parenti in vita della famiglia Martin. Il genetista forense, in una dichiarazione resa al Mirror, spiega che "questa identificazione riflette uno sforzo coordinato e costante, una collaborazione scientifica e continui progressi nella genealogia genetica forense".
Il lavoro congiunto di cittadini, forze dell'ordine e scienziati ha consentito di identificare la famiglia, e restituire i corpi, dopo quasi 70 anni trascorsi sul fondo del fiume.