Bimbo di 6 anni sbranato dalla scimmia di famiglia in Thailandia: era stata salvata dalla strada

Un bambino di sei anni è stato sbranato a morte dalla scimmia che la sua famiglia aveva cresciuto come un animale domestico. L’aggressione è avvenuta il 6 giugno nel distretto di Sichon, nella provincia di Nakhon Si Thammarat, nel sud della Thailandia.
Il piccolo Ekkarat stava giocando vicino al negozio del nonno quando il macaco dalla coda lunga di nome Choke (‘fortuna' in thailandese) – un maschio di quattro anni – gli si è avventato contro, improvvisamente. Le sue lunghe zanne hanno perforato il torace del bambino, raggiungendo il polmone, e hanno lasciato anche un morso profondo sulla gamba. Nonostante i tentativi disperati di difendersi, il bimbo non ha avuto scampo.
I vicini hanno raccontato di aver sentito le sue urla strazianti mescolate agli strilli furiosi della scimmia. Quando i familiari sono accorsi, hanno trovato il piccolo riverso a terra in una pozza di sangue, mentre Choke, ancora legato al palo di bambù con una corda evidentemente troppo lunga, aveva le fauci sporche di sangue.
Trasportato d’urgenza all’ospedale di Sichon, il bambino è stato dichiarato morto poco dopo.
Choke era stato accolto dalla famiglia nel 2022 dopo essere stato trovato abbandonato sul ciglio di una strada, ancora cucciolo e senza madre. Il nonno Jaroon Srichan lo aveva cresciuto, ma senza i permessi previsti dalla legge thailandese per la detenzione di primati protetti.
Nel villaggio, come riportano i media locali, molti sapevano che l’animale era aggressivo: ringhiava e mostrava i denti agli estranei e aveva già attaccato un gatto randagio. Nonostante i segnali, la famiglia aveva deciso comunque di tenerlo.
Subito dopo l’attacco, nonno Jaroon ha liberato Choke nella foresta vicina. La polizia e gli operatori della fauna selvatica lo hanno poi localizzato su un albero, ma l’animale si è mostrato ancora ostile, costringendo le autorità ad usare i tranquillanti per catturarlo.
Daranee Srichan, la madre 27enne, ha descritto con dolore il momento in cui ha visto il figlio in ospedale: "Il medico mi ha detto che non c’era più niente da fare. Il morso aveva perforato il polmone e colpito una zona vitale. Se fosse stato solo sulla gamba, forse sarebbe sopravvissuto".
E ha concluso con amarezza: "Non terrò mai più scimmie in casa. Ho paura per mio figlio più piccolo".
Anche il nonno Jaroon ha espresso profondo rimpianto: "Pensavo di aver fatto una buona azione salvandola. Ora capisco di aver commesso un errore gravissimo. Se potessi tornare indietro, non la terrei".