video suggerito
video suggerito

Brasile, ridotta in schiavitù per oltre 50 anni: lavorava gratis per la stessa famiglia da quando ne aveva 7

Una donna di 62 anni è stata salvata in Brasile dopo più di mezzo secolo di sfruttamento. Lavorava gratis dall’età di 7 anni per la stessa famiglia che ha raggiunto un accordo con la Procura. La vittima avrà 10mila dollari di risarcimento e una casa del valore di 30mila dollari.
Immagine di repertorio.
Immagine di repertorio.

Per oltre 50 anni ha vissuto in condizioni di schiavitù, lavorando gratuitamente per la stessa famiglia da quando ne aveva 7. Pochi giorni fa è stata salvata e portata via da un appartamento all'interno di un condominio di lusso.

Una storia incredibile che arriva dal Brasile. Secondo quanto riportato dai media locali, la donna, 62 anni, avrebbe lavorato per tre generazioni della stessa famiglia senza retribuzione e senza interruzioni a partire dal 1971.

Al momento del salvataggio, la 62enne si trovava a casa della nipote del suo primo datore di lavoro, dove era responsabile della cura quotidiana di due bambini di 11 e 7 anni, oltre che della preparazione dei pasti e dello svolgimento di tutte le faccende domestiche.

La routine quotidiana della donna iniziava intorno alle 4.30 del mattino, quando preparava la colazione per la famiglia e accompagnava i bambini a scuola. Durante il giorno continuava a pulire, preparare i pasti, riordinare la casa e prendersi cura dei figli.

Gli ispettori del lavoro della Secretaria de Inspeção do Trabalho (SIT) hanno scoperto che la 62enne ha trascorso tutta la sua vita lavorando senza retribuzione regolare, senza autonomia finanziaria e senza opportunità di istruzione, di cui invece godevano i membri della famiglia per cui lavorava.

La donna riceveva solo un sussidio statale di 115 dollari mensili per persone indigenti, che era comunque a disposizione della famiglia. Il caso è emerso a seguito di una segnalazione anonima.

I datori di lavoro sono stati identificati come Paulo Martins Brasil, Aurora Dalva Bastos de Alencar Brasil, Paulo Martins Brasil figlio, Zaamarah Alencar Brasil Andrade, Tiago Silva Andrade e Nayarah Alencar Brasil Magalhães.

I membri della famiglia Brasil hanno raggiunto un accordo con la Procura, impegnandosi ad acquistare un appartamento ammobiliato del valore di 30mila dollari per la donna, alla quale sarà devoluto anche un risarcimento di 10mila dollari.

Tramite i legali, hanno inoltre "categoricamente respinto" le accuse di crudeltà, che "non riflettono il rapporto di convivenza, cura e affetto costruito nel corso di decenni". Dopo la sua liberazione, per la donna è iniziato il difficile percorso per il reinserimento sociale.

Il caso ha riacceso i riflettori sul tema della schiavitù, abolita in Brasile nel 1888. Ma nel Paese la pratica viene portata avanti illegalmente dalle ricche famiglie bianche.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views