Marito ammette di aver violentato la moglie: “L’ha drogata e consegnata ad altri uomini per oltre 20 anni”

Un caso agghiacciante quello emerso oggi in un’aula del Minshull Street Crown Court di Manchester. Un uomo di oltre 60 anni, residente nella zona di Stockport, ha cambiato posizione e si è dichiarato colpevole di 12 reati gravi contro la moglie: due capi d’imputazione per stupro, sei per aggressione mediante penetrazione, tre per aggressione sessuale e uno per aver condiviso immagini e filmati intimi senza consenso.
Gli abusi ammessi dall’uomo riguardano il periodo tra il 2022 e il 2025. Secondo l’accusa, però, la vicenda è molto più ampia e disturbante. I pubblici ministeri sostengono che il marito abbia più volte drogato la moglie per renderla incosciente e l’abbia poi fatta abusare da altri uomini all’interno della loro stessa abitazione a Stockport, vicino Manchester.
L’imputato, che per motivi legali non può essere nominato, ha pianto in aula prima dell’inizio dell’udienza, come riporta anche il Daily Mail. Ha ammesso solo una parte delle accuse, continuando però a negare con forza di averla drogata e di aver orchestrato gli abusi di gruppo. In precedenza aveva respinto 48 capi d’imputazione complessivi.
Al momento altri 12 uomini, di età compresa tra i 28 e i 73 anni, dovranno affrontare il processo principale fissato per il prossimo 1° settembre. Uno di loro, un cinquantenne, ha già patteggiato e ammesso diversi reati, tra cui cospirazione per stupro. Tra gli imputati ci sono cinque persone di Stockport, tre di altre zone del Greater Manchester, uno della Cheshire, due da altre regioni inglesi e uno da Dundee, in Scozia.
Le accuse più gravi riguardano un arco temporale di oltre 20 anni, a partire dal 2004. Nove uomini sarebbero stati invitati direttamente dal marito nella casa di Stockport tra il 2023 e il 2025 per abusare della donna mentre era incosciente.
Questo caso britannico presenta inquietanti somiglianze con la terribile vicenda di Gisèle Pelicot in Francia. Anche lì un marito, Dominique Pelicot, ha drogato per quasi dieci anni la moglie per poi invitarne decine di estranei a violentarla mentre era incosciente, filmando tutto. Gisèle ha scelto di rinunciare all’anonimato, affrontando pubblicamente i suoi aguzzini e diventando un simbolo di coraggio per tante donne.