Bimbo di 4 anni ucciso in Australia. La madre 32enne si presenta in centrale: “Sono stata io, l’ho mangiato”

Una madre di 32 anni è accusata di aver ucciso il figlio di quattro anni a Wyong, nel Nuovo Galles del Sud, in Australia. Il caso ha preso una piega ancora più macabra dopo che la donna si è presentata spontaneamente alla stazione di polizia sabato pomeriggio, 4 luglio, facendo dichiarazioni che hanno spinto gli agenti a indagare sull’ipotesi di cannibalismo.
Poco dopo il suo arrivo, la polizia è intervenuta nell’appartamento di Byron Street, dove ha trovato il corpo del bambino con gravi ferite alle braccia. Secondo il Sydney Morning Herald, il piccolo potrebbe essere morto già da diversi giorni.
Il sovrintendente Chad Gillies della polizia di Tuggerah Lakes in conferenza stampa ha definito la scena "estremamente scioccante".
Posso dire pubblicamente che si è trattato di una scena davvero raccapricciante".
Gli investigatori stanno verificando con l’autopsia le cause esatte della morte. Nel frattempo hanno sequestrato l’auto della donna e diversi oggetti dall’abitazione per le analisi forensi.
I vicini di Byron Street sono rimasti profondamente sconvolti. Nessuno aveva notato segnali preoccupanti tra madre e figlio, descritto da chi lo conosceva come un bambino vivace e allegro.
"Era sempre felice, lo vedevo camminare con il cane su e giù per la strada. Era pieno di energia", ha raccontato un uomo che aveva lavorato sull’auto della madre. "Mi diceva: ‘Stai lavorando sulla macchina della mamma? L’ha rotta di nuovo?'. Non avevamo notato alcun segnale".
Un altro vicino ha aggiunto: "Abbiamo capito subito che riguardava lei, perché sono andati direttamente a casa sua, ma non immaginavamo assolutamente che c’entrasse il bambino".
La madre e il figlio vivevano nell’appartamento in affitto da pochi mesi, dopo quelli che alcuni vicini hanno definito episodi di violenza domestica con un ex compagno.
"Abbiamo sentito le sirene in serata, ma non avremmo mai pensato che riguardasse la nostra vicina, né che qualcuno potesse arrivare a tanto", ha commentato un altro residente.
"Quando un bambino viene ucciso, colpisce nel profondo tutta la comunità", ha detto ancora il sorvintendente Gillies. "Lo dobbiamo a quel bambino: capire esattamente cosa è successo e perché".