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Bimbo di 10 anni trova pistola nascosta sotto il materasso e uccide neonata: arrestato padre 19enne della vittima

Un bambino di 10 anni è stato incriminato per omicidio di primo grado in Missouri dopo la morte della piccola Kiyomi, una neonata di 7 mesi uccisa da un colpo di pistola. Arrestato anche il padre della piccola, 19enne, accusato di aver lasciato l’arma incustodita sotto un materasso. Non è chiaro però il rapporto tra il bimbo e la vittima.
St Louis, il luogo dove è avvenuto l’omicidio della neonata
St Louis, il luogo dove è avvenuto l’omicidio della neonata

Una neonata è morta dopo essere stata raggiunta da un colpo di pistola all'interno di un'abitazione di St. Louis, in Missouri. Per la sua morte è stato incriminato un bambino di appena 10 anni che ora deve rispondere di omicidio di primo grado. Secondo i media locali potrebbe trattarsi della persona più giovane mai accusata di omicidio nella storia dello Stato USA.

La tragedia è avvenuta nel pomeriggio di venerdì 26 giugno. Intorno alle 16 gli agenti della St. Louis Metropolitan Police sono intervenuti in una casa nella zona di North Broadway dopo una segnalazione di colpi d'arma da fuoco. All'interno dell'abitazione hanno trovato la piccola Kiyomi, di soli 7 mesi, gravemente ferita.

Gli agenti hanno intuito subito la gravità della situazione e per questo motivo non hanno atteso l'arrivo dell'ambulanza: hanno caricato la piccolina su un'auto di servizio e sono corsi verso l'ospedale mentre uno degli agenti continuava a praticarle le manovre salvavita durante il tragitto. Ogni tentativo si è però rivelato inutile: Kiyomi è morta poco dopo il ricovero.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, a sparare sarebbe stato un bambino di 10 anni, poi affidato alla giustizia minorile. Nei documenti depositati in tribunale si legge che alcuni testimoni avrebbero visto il minore prendere una pistola e fare fuoco contro la piccola, colpendola alla testa.

Le indagini hanno portato anche all'arresto del padre della vittima, il 19enne Ca'Marion Pawnell. Gli investigatori sostengono che l'arma utilizzata fosse di sua proprietà e che fosse nascosta sotto un materasso all'interno della casa. Il giovane avrebbe ammesso di averla lasciato lì.

Gli inquirenti ritengono inoltre che il giovanissimo conoscesse perfettamente quel nascondiglio. Durante l'interrogatorio avrebbe infatti ammesso di sapere che la pistola sarebbe rimasta facilmente accessibile e di averla già presa in altre occasioni.

Pawnell ora deve affrontare molto gravi: omicidio di secondo grado, messa in pericolo di un minore con conseguente morte della bambina e altri due capi d'imputazione per aver esposto altri minori a un grave rischio, legati proprio alla custodia dell'arma.

Al momento della sparatoria in casa era presente anche un altro bambino di 7 anni. Le autorità comunque non hanno però chiarito quale fosse il rapporto tra il bambino di 10 anni e la piccola Kiyomi o la sua famiglia, né perché si trovasse nell'abitazione quando è avvenuta la tragedia.

Il procedimento nei confronti del bambino seguirà quasi certamente il percorso previsto dalla giustizia minorile. In Missouri, infatti, una legge entrata in vigore nel 2024 stabilisce che soltanto i minori che hanno compiuto almeno 12 anni possono essere processati come adulti. Per questo motivo il giovanissimo, pur accusato di omicidio di primo grado, non dovrebbe comparire davanti a un tribunale ordinario.

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