
Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, lunedì 29 giugno, in tempo reale. Nuovi attacchi tra USA e Iran. I pasdaran colpiscono le basi americane nei piccoli Paesi del Golfo, Trump minaccia escalation e Araghchi si dice pronto a chiudere lo Stretto di Hormuz. Proprio su quest'ultimo punto, ha affermato un funzionario americano ad Axios, domani a Doha è in programma un incontro tra le parti, che hanno anche deciso di sospendere gli attacchi.
Per approfondire:
- Nuovi raid Usa e tregua in bilico. Trump: “Se non imparano, Teheran potrebbe non esistere più"
- Come mai Libano e nucleare rischiano di far saltare davvero l'accordo tra Usa e Iran
- La riapertura dello stretto di Hormuz non risolverà (subito) la crisi energetica
- Perché è scoppiata ora la guerra tra Iran, Israele e Usa: i motivi dell'attacco e le origini del conflitto
Dopo il gas in rialzo anche il prezzo del petrolio, Wti a 69,69 dollari (+0,66%)
In rialzo il prezzo del petrolio, sulla scia degli scontri fra Usa e Iran. Il Wti con consegna ad agosto viene scambiato a 69,69 dollari il barile, con un aumento dello 0,66%, mentre il Brent è quotato 72,07 dollari, in aumento dello 0,11%.
Gas in forte rialzo dopo gli attacchi incrociati tra Usa e Iran
Ha aperto in forte rialzo il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam, a seguito degli attacchi incrociati tra Usa e Iran dello scorso fine settimana. I contratti future sul mese di luglio segnano un rialzo dell'1,71%, a 41,54 euro al MWh.
Premio Pulitzer Hedges: "Teheran è il vero vincitore della guerra"
"L'Iran è solo l'ultima palude in cui si sono impantanati gli Stati Uniti in Medio Oriente e non è dissimile dalle precedenti". Lo dice a La Stampa Chris Hedges, vincitore del premio Pulitzer nel 2002. "Si basa, come le guerre in Afghanistan e in Iraq, su un'errata interpretazione dei nostri avversari, su una catastrofica incapacità di comprendere i limiti del potere imperiale e sull'assenza di una strategia chiara – prosegue -. Aumenta solo i profitti dell'industria bellica, sperpera miliardi di dollari di fondi pubblici, aliena i nostri alleati ed erode il prestigio globale degli Usa". E ancora: "Il memorandum d'intesa in 14 punti cancella ogni linea rossa un tempo imposta dagli Stati Uniti all'Iran. L'attuale memorandum concede a Teheran molto di più di quanto offerto dall'Amministrazione Obama, in quanto si limita a ribadire l'impegno assunto dall'Iran nel 2015 di ‘non procurarsi né sviluppare armi nucleari'. Ma consente agli impianti nucleari e all'arsenale nucleare iraniano di rimanere intatti. Teheran promette solo di diluire il suo uranio arricchito, non è prevista alcuna riduzione dei suoi missili balistici e, con la revoca delle sanzioni statunitensi, è ora libero di esportare il suo petrolio. Il memorandum prevede la creazione di un fondo di 300 miliardi di dollari per la ricostruzione dell'Iran, in sostanza un risarcimento di guerra. Washington e Teheran si impegnano a ‘rispettare la sovranità e l'integrità territoriale dell'altro Paese e ad astenersi dall'interferire negli affari interni dell'altro': si tratta di un enorme passo indietro rispetto alla politica statunitense nei confronti dell'Iran".
Presidente Parlamento libanese: "Accordo Usa-Israele e Libano non passerà"
Il presidente del Parlamento libanese Nabih Berri, alleato del movimento filo-iraniano Hezbollah, ha dichiarato che l'accordo quadro siglato con Israele sotto l'egida degli Stati Uniti "non sarà adottato", ritenendo che non garantisca i diritti del suo Paese. "Questo accordo non sarà adottato né attuato nella sua forma attuale", ha affermato in una nota diffusa dal suo partito, il Movimento Amal, denunciandolo come un "accordo basato su ‘diktat', e non un accordo che tuteli i diritti del Libano". Firmato venerdì a Washington l'accordo mira a raggiungere una "pace duratura" tra Libano e Israele e prevede il disarmo di Hezbollah.
Siria, villaggio abbandonato dopo bombe dell'Idf
L'agenzia di stampa siriana Sana ha affermato che le Forze di Difesa Israeliana "hanno bombardato con l'artiglieria il villaggio di Abdin, nella regione di Daraa", nel sud della Siria. Secondo quanto riportato, gli abitanti del villaggio hanno abbandonato le proprie case in seguito ai bombardamenti. L'emittente libanese Al-Mayadeen, affiliata a Hezbollah, ha parlato di "sfollamento di massa".
Hezbollah: "Ci riserviamo diritto di proteggere patria"
Il gruppo libanese Hezbollah ha accusato l'esercito israeliano di aver violato il cessate il fuoco in Libano lanciando diversi attacchi nelle aree meridionali domenica scorsa.Hezbollah ha affermato che aerei da combattimento israeliani hanno preso di mira edifici residenziali nella città meridionale di Nabatieh e nella vicina città di Mayfadoun. Tra gli altri incidenti – si legge su Al Jazeera – un attacco di droni israeliani è stato lanciato in aree aperte nella città di Froun e nel distretto di Bint Jbeil, mentre esplosioni hanno colpito edifici residenziali a Taybeh e Haddatha. "Monitoriamo e osserviamo queste violazioni (dell'accordo di cessate il fuoco) e ci riserviamo il diritto di difendere la nostra patria e il nostro popolo", si legge nella dichiarazione. Il memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran prevede la fine della guerra su tutti i fronti, compreso il Libano, dove Israele ha intensificato gli attacchi dall'inizio di marzo.
Hormuz, Financial Times: "Europa rischia inverno con scorte gas ai minimi da 15 anni"
L'Europa rischia di arrivare alla stagione invernale con gli stoccaggi di gas al livello più basso degli ultimi 15 anni, esponendo imprese e famiglie a nuovi rialzi dei prezzi. Lo riferisce il quotidiano britannico Financial Times, citando stime della società di consulenza Wood Mackenzie, secondo cui gli impianti di stoccaggio dell'Unione europea potrebbero chiudere la fase di riempimento, che va di norma da aprile a ottobre, solo al 76 per cento della capacità. Si tratterebbe del livello più basso almeno dal 2011, secondo i dati di Gas Infrastructure Europe. Le scorte europee avevano iniziato la stagione di riempimento al 28 per cento dopo un inverno particolarmente freddo e si attestano ora in media al 48 per cento. A pesare sul mercato è stata anche la guerra tra Stati Uniti e Iran, che ha interrotto le spedizioni di gas naturale liquefatto attraverso lo Stretto di Hormuz, da cui transita circa un quinto delle forniture globali, e ha ridotto la produzione in Qatar ed Emirati Arabi Uniti. "Siamo in una fase critica dell'estate per i piani europei di ricostituzione delle scorte di gas", ha dichiarato Natasha Fielding, analista di Argus Media, avvertendo che più a lungo resterà limitata l'offerta di Gnl, piu' basse saranno le scorte europee all'inizio dell'inverno e maggiore sara' il rischio di picchi dei prezzi. I prezzi benchmark europei del gas si attestano intorno a 40 euro per megawattora, un livello vicino a quello precedente all'inizio del conflitto tra Stati Uniti e Iran e molto lontano dal picco di 342 euro per megawattora raggiunto dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022.
Iran minaccia il Bahrein: “Pronti a colpire con maggior forza”
Un consigliere della Guida Suprema iraniana ha avvertito il Bahrein che Teheran colpirebbe il Paese con maggiore forza se provocato. "Si sta rivolgendo un serio avvertimento ai bahreiniti affinché conoscano i propri limiti e non giochino con il proprio destino, né costringano l'Iran ad adottare decisioni drastiche", ha dichiarato Ali Akbar Velayati, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim.
L'Iran – si legge su Al Jazeera – ha attaccato una base della Marina statunitense in Bahrein sabato e venerdì, in risposta agli attacchi americani. Teheran sostiene che gli Stati Uniti utilizzino basi militari nella regione per lanciare attacchi sul suo territorio.
Axios: "Iran-Usa hanno concordato di cessare attacchi e vedersi martedì"
Stati Uniti e Iran hanno concordato di sospendere i reciproci attacchi nello stretto di Hormuz e di tenere un incontro martedì a Doha. Lo riferisce Axios citando un alto funzionario americano. "Abbiamo deciso di sospendere ogni attività cinetica", ha sottolineato l'alto funzionario americano, utilizzando la terminologia militare per indicare attacchi e altre azioni belliche. Un secondo funzionario Usa ha dichiarato ad Axios che entrambe le parti sospenderanno le ostilità "per il momento" e che "le imbarcazioni potranno muoversi liberamente", mentre proseguiranno i colloqui tecnici.
ran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 29 giugno
Torna alta la tensione tra USA e Iran. Trump ha minacciato di nuovo Teheran e il ministro degli esteri iraniano Araghchi si è detto da parte sua pronto a chiudere di nuovo lo Stretto di Hormuz. Proprio su questo punto, secondo quanto affermato da un funzionario americano ad Axios, domani sarebbe in programma un incontro tra le parti a Doha mentre cesserebbero gli attacchi. Mossa anti-Turchia di Israele che riconosce il genocidio armeno.