Omicidio Sandra Casagrande, l’uomo indagato dopo 35 anni è Paolo Gorghetto. Lui si difende: “Non c’entro nulla”

A 35 anni di distanza dall'omicidio di Sandra Casagrande, la pasticcera di Roncade di 44 anni uccisa con ventidue coltellate nel suo negozio, la Procura di Treviso è arrivata a una svolta inattesa e ha iscritto il nome di un uomo nel registro degli indagati.
Sarebbe quello di Paolo Gorghetto, 57enne di San Cipriano di Roncade. All'uomo gli investigatori sono arrivati confrontando tracce biologiche trovate sulla scena del delitto con il suo Dna. L'uomo, stando a quanto appreso da Fanpage.it da fonti informate delle indagini, non era stato inserito nella lista dei sospettati e mai formalmente indagato.
Non risultava essere tra le persone che frequentavano assiduamente la vittima. All'epoca dell'omicidio, infatti, l'oggi 57enne aveva poco più che 20 anni. In passato ha avuto problemi di droga e con l'ex moglie, che lo ha denunciato per stalking. Negli ultimi anni chi lo conosce racconta che ha cercato di riprendere in mano la sua vita.
Pochi anni fa, tuttavia, Gorghetto è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Ed è in quell'occasione che il suo Dna è stato inserito nella banca dati nazionale. Da qui il match con con le tracce trovate sulla scena del delitto.
Alla luce dei questi nuovi sviluppi, il57enne indagato è stato interrogato dagli inquirenti in merito al delitto, assistito da un avvocato. L'uomo ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere ed è rimasto in silenzio davanti agli inquirenti.
Il 57enne indagato: "Non so nulla di questa storia"
A deciso di parlare in un'intervista alla Tribuna di Treviso: "I carabinieri sono venuti qualche giorno fa qui a casa mia per perquisire la mia abitazione e poi mi hanno portato in caserma. Non sapevo neanche il motivo. Me l’hanno detto soltanto dopo avermi sottoposto le immagini del delitto. Ma io non l’ho fatto punto e basta".
"Si sappia una cosa, o ho sempre rigato dritto. Poi ho avuto una separazione travagliata ed è stato soltanto allora che sono iniziati i miei guai. Controllate pure. Le denunce sono arrivate dopo la mia separazione. Prima non ho mai avuto problemi particolari con la giustizia", ha aggiunto.
L'uomo ha detto al quotidiano di aver conosciuto Casagrande: "Mi mandava lì un meccanico per prendere le paste perché erano pagate. Ma non so quanti anni avrò avuto, comunque ero giovane. Qualcuno dice che era una bella donna, ma per età poteva essere mia madre. E poi io ero di San Cipriano e a Roncade ci andavo poco".
Quando è stato portato in caserma, i Carabinieri gli hanno mostrato le foto della scena del delitto: "Sono rimasto sorpreso perché non mi spiegavo la ragione di quelle foto. Io non so nulla di questa storia ma sono disposto a difendermi. A battermi come un leone per dimostrare la mia innocenza. L’unica cosa che mi interessa è quella di preservare i miei figli".
I parenti della vittima: "Si apre uno spiraglio, le indagini faranno il loro corso"
"Si apre uno spiraglio. Personalmente non ho mai conosciuto Paolo Gorghetto. Le indagini faranno il loro corso. Posso solo dire che speriamo che ora, dopo tanti anni, si possa finalmente individuare il responsabile", è invece il commento al Gazzettino di Gianni Fregonese, nipote di Casagrande.
Una speranza condivisa anche dalla sorella della vittima, Bianca, che lo scorso ottobre ha compiuto 101 anni e non ha mai smesso di chiedere verità e giustizia per la sorella. "Prima di andarmene da questa terra, vorrei tanto vedere chi ha ucciso la mia adorata sorella", aveva detto tempo fa.