
Le notizie sulla guerra tra Iran, Usa e Israele di lunedì 8 giugno: Israele ha deciso di sospendere gli attacchi contro l'Iran dopo la telefonata tra il presidente americano Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Ma i raid dell'Idf contro il Libano continuano. Intercettato da Tel Aviv anche un missile dallo Yemen. Netanyahu terrà riunione di gabinetto ristretta con i ministri. Media: "Voli sospesi all'aeroporto internazionale di Teheran". Ambasciatore USA: "Riprendono a Washington negoziati Israele-Libano".
Raid israeliano su Tiro, ministero della Salute libanese: "Attacco vicino a sede Croce Rossa"
"Un raid nemico israeliano sulla città di Tiro, vicino alla sede della Croce Rossa, ha provocato 5 morti e 8 feriti, di cui quattro paramedici della Croce Rossa", ha dichiarato il ministero della Salute libanese in un comunicato. L'agenzia di stampa statale libanese Nna ha riferito che obiettivo dell'attacco, compiuto con un missile, era un'auto.
Libano, attacco aereo su Tiro: 5 morti
Un attacco aereo israeliano sulla città libanese di Tiro ha causato cinque morti. Lo si apprende da fonti ufficiali.
Media: "Netanyahu convinto da Trump a non attaccare e abbassare la tensione"
Benjamin Netanyahu ha accettato di limitare contro l'Iran dopo l'intervento diretto di Donald Trump. Lo confermano fonti citate da Canale 12 secondo cui Israele si stava preparando per un attacco di vasta portata previsto per il tardo pomeriggio di oggi e approvato da Netanyahu, ma il premier lo ha infine bloccato dopo che Trump lo ha esortato ad abbassare la tensione.
Secondo l'emittente, che dà conto di diverse comunicazioni tra Gerusalemme e Washington, tutto è iniziato con il disappunto espresso dalla Casa Bianca per gli attacchi di rappresaglia contro obiettivi di Hezbollah a Beirut domenica pomeriggio. Israele ha risposto che si trattava di un attacco mirato, inevitabile visti quelli di Hezbollah contro il nord di Israele.
Dopo gli attacchi missilistici balistici iraniani contro Israele a sostegno di Hezbollah, avvenuti la scorsa notte, Netanyahu ha avuto una tesa telefonata con Trump, durante la quale il presidente lo ha esortato a non intensificare le ostilità, intimandogli di non rispondere agli attacchi.
"Gli iraniani hanno violato la nostra sovranità. Dobbiamo tracciare una linea rossa", avrebbe replicato Netanyahu. Trump ha risposto che non avrebbe dato a Israele "il via libera".
Alcuni alti funzionari israeliani hanno dichiarato a Canale 12 che Trump, al termine della conversazione, si era convinto che Israele non avrebbe attaccato, mentre altri hanno affermato che Trump avesse capito dalle parole di Netanyahu che Israele intendeva procedere.
Missili iraniani, gli Usa smentiscono Israele: “Nessuna intercettazione nella notte”
Un funzionario statunitense ha smentito le dichiarazioni provenienti da Israele secondo cui le forze americane avrebbero partecipato all’intercettazione dei missili balistici iraniani lanciati durante la notte contro il territorio israeliano.
Interpellato dalla CNN, il funzionario ha affermato che le forze armate degli Stati Uniti non hanno abbattuto alcuno dei missili iraniani. Una precisazione che segna una differenza rispetto a precedenti fasi dello scontro tra Israele e Iran, quando Washington aveva impiegato i propri sistemi di difesa per contribuire a neutralizzare vettori diretti verso lo Stato ebraico.
La versione americana contrasta con quanto sostenuto in precedenza da un esponente militare israeliano, secondo il quale gli Stati Uniti avrebbero fornito supporto alle operazioni di difesa aerea, partecipando anche all’intercettazione di parte dei missili lanciati da Teheran.
Lo stesso funzionario israeliano ha comunque confermato l’esistenza di un coordinamento militare tra i due alleati durante l’attacco. Secondo quanto riferito, nel corso della notte il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) e le Forze di difesa israeliane hanno mantenuto contatti operativi, mentre il capo di Stato maggiore israeliano, il tenente generale Eyal Zamir, avrebbe parlato in due occasioni con il comandante del Centcom, l’ammiraglio Brad Cooper.
Trump frena sull’intesa con l’Iran: “Eravamo vicini a un accordo e ora succede questo”
Dall’ottimismo alla prudenza nel giro di poche ore. In una lunga intervista a NBC, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva ribadito la fiducia nella possibilità di raggiungere un accordo con Teheran, sostenendo che le parti fossero “molto vicine” a un’intesa e affermando che, una volta concluso l’accordo, Washington avrebbe aiutato l’Iran a smaltire il proprio uranio.
Lo scenario è però cambiato in serata, dopo il lancio di missili iraniani verso Israele. Commentando l’escalation, Trump ha ammesso che i nuovi sviluppi rischiano di complicare il percorso diplomatico avviato negli ultimi mesi. “Eravamo vicini a un accordo e ora succede questo”, ha dichiarato, aggiungendo che fino a poche ore prima riteneva possibile una firma già nei prossimi giorni
Iran, ministro Salehi: Israele punta a un “Iran frammentato e un Libano occupato”
Il ministro della Cultura iraniano Seyyed Abbas Salehi ha accusato Israele di perseguire l’obiettivo di un “Iran frammentato e un Libano occupato”. Lo ha scritto in un post pubblicato su X.
Salehi ha sottolineato che “né l’Iran combatte per il Libano, né il Libano per l’Iran”, precisando però che entrambi condividerebbero “un nemico comune e insidioso”.
Secondo il ministro, il mantenimento dell’unità tra i due Paesi rappresenterebbe in questo contesto una “strategia difensiva essenziale”, che andrebbe oltre la semplice solidarietà umanitaria.
Iran, comandante Forza Quds: "Si sta formando nuova cintura sicurezza della resistenza"
Il comandante della Forza Quds dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, Esmail Ghaani, ha dichiarato la formazione di una “nuova cintura di sicurezza della resistenza” che si estenderebbe dallo Stretto di Hormuz al Bab el-Mandeb, collegando Golfo Persico e Mar Rosso.
Nel suo intervento, il generale ha elogiato gli attacchi missilistici degli Houthi yemeniti contro Israele, definiti “tempestivi e potenti”, sostenendo che rappresenterebbero la prova dell’“intelligenza del fronte della resistenza”. Ghaani ha aggiunto che, se necessario, altri attori potrebbero unirsi al coordinamento.
Il comandante ha poi lanciato un avvertimento diretto, affermando che le azioni ostili attribuite a Israele e agli Stati Uniti nella regione riceveranno una risposta dal fronte unito. In chiusura ha parlato di “combattenti senza confini” che sorvegliano i punti di passaggio strategici, aggiungendo: “Continuate l’aggressione e vi afferreranno per la gola”.
Flotilla, procura Roma indaga su Ben-Gvir: ipotesi tortura e sequestro per gli attivisti fermati
Nell’ambito dell’inchiesta sulla vicenda Flotilla, la Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir. Il riferimento è a un episodio avvenuto lo scorso maggio nel porto di Ashdod, dove il ministro avrebbe rivolto frasi di scherno agli attivisti, alcuni dei quali italiani, mentre si trovavano inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena.
Parallelamente, a piazzale Clodio è aperto da settimane un fascicolo sull’abbordaggio delle imbarcazioni da parte delle autorità israeliane. Nell’inchiesta si ipotizzano i reati di tortura e sequestro di persona ai danni degli attivisti coinvolti.
Trump: "Ho detto a Bibi, attento a quello che fai o resti solo contro l'Iran"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rivelato a Channel 12 il contenuto della sua conversazione con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu prima dell'attacco all'Iran: "Ho detto a Bibi, è meglio che tu stia molto attento a quello che fai, perché potresti ritrovarti molto presto da solo contro l'Iran. Israele era già in rotta verso l'Iran, sono riuscito a ridurre la portata dell'attacco".
Centcom: bloccata petroliera nel golfo dell'Oman
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha messo fuori uso la petroliera M/T Marivex, battente bandiera di Palau, mentre navigava nelle acque internazionali del Golfo dell'Oman in direzione dell'Iran. Un F/A-18 Super Hornet della USS Abraham Lincoln (CVN 72) – viene spiegato in un post su X – ha sparato un proiettile di precisione contro la sala macchine e il timone della nave dopo che l'equipaggio non aveva obbedito agli ordini delle forze statunitensi. Il Marivex non è più in rotta verso l'Iran. Dall'inizio del blocco, il 13 aprile, le forze del Centcom hanno messo fuori uso sette imbarcazioni non conformi, reindirizzato 134 navi conformi e consentito il passaggio a 42 imbarcazioni che trasportavano aiuti umanitari.
L'Idf revoca le restrizioni: scuole aperte in Israele
L'Idf ha annunciato la revoca delle restrizioni imposte a seguito dell'ultima escalation dei combattimenti con l'Iran, consentendo la riapertura delle scuole in tutto il Paese. Lo riportano i media israeliani. A partire dalle ore 6 di domani – viene spiegato – le attività didattiche saranno consentite in tutto il Paese, sebbene nelle comunità vicine al confine con il Libano debbano svolgersi in un edificio o in prossimità di un rifugio antiaereo. Secondo le linee guida, anche gli assembramenti nelle aree vicine al confine con il Libano sono limitati a 100 persone all'aperto e 400 al chiuso.
Iran, riaperto lo spazio aereo: riprendono operazioni di volo
L'Iran ha riaperto il suo spazio aereo e tutti i voli sono ripresi. Come annunciato dalla tv di Stato, le operazioni negli scali aeroportuali del Paese sono tornate alla normalita'.
Iran, il viceministro Gharibabadi attacca l’Ue: “Sanzioni politiche e ipocrite”
Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha criticato duramente le nuove sanzioni dell’Unione europea legate allo Stretto di Hormuz, definendole una misura “politica e ipocrita”. Il diplomatico ha accusato Bruxelles di ignorare quello che ha descritto come un blocco navale statunitense contro l’Iran.
In un messaggio pubblicato su X, Gharibabadi ha attaccato l’Unione europea sostenendo che l’Ue abbia varato “sanzioni contro alcuni individui e istituzioni iraniane in relazione allo Stretto di Hormuz mentre gli Stati membri violano gravemente i diritti del popolo iraniano e l’Unione rimane deliberatamente in silenzio di fronte al blocco navale statunitense contro l’Iran, considerato un atto di guerra”.
Il viceministro ha poi aggiunto che Teheran non attribuisce “alcun valore a questa mossa politica e ipocrita europea” e ha ribadito che il Paese continuerà a portare avanti la propria strategia per mantenere la sovranità e l’esercizio dei diritti sullo Stretto di Hormuz.
Idf: "Da domani mattina alle 6 Israele torna al livello di attività completa"
L'Idf comunica che le linee guida di sicurezza per la popolazione resteranno invariate fino alle sei di domani mattina. Successivamente saranno modificate. L'area di frontiera e le comunità di Sifsufa, Meron, Or HaGanuz, Bar Yochai, Yesud HaMa'ala, Kisra-Sumei, Beit Jann e Sde Eliezer passeranno al livello di Attività Parziale, che comprende le seguenti disposizioni: le attività educative potranno svolgersi in edifici o luoghi dai quali sia possibile raggiungere uno spazio protetto standard entro il tempo di protezione previsto; le attività lavorative potranno essere svolte in edifici o luoghi dai quali sia possibile raggiungere uno spazio protetto standard entro il tempo di protezione previsto. Gli assembramenti sono consentiti fino a 100 persone all'aperto e fino a 400 persone al chiuso. Il resto del Paese passerà al livello di Attività Completa, senza restrizioni.
Idf: avviso di evacuazione per i residenti di Zqaq el Mfadi, nel sud del Libano
Un avviso urgente di evacuazione è stato divulgato sui social dal portavoce dell'Idf per i residenti di Zqaq el Mfadi, nel sud del Libano con l'indicazione di spostarsi a nord del fiume Zahrani.
Ministro Difesa Israele: "Altri attacchi di Hezbollah porteranno a raid su Beirut"
L'esercito israeliano continuerà a operare contro il movimento sciita libanese Hezbollah e colpirà Beirut se questo continuerà ad attaccare lo Stato ebraico. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, citato dall'emittente "Channel 12". Katz ha assicurato che "Dahiyeh a Beirut" – la periferia sud della città – "sarà trattata nello stesso modo di alcune comunità settentrionali" di Israele. "Qualsiasi attacco alle comunità del nord porterà a un attacco a Dahiyeh. Le Forze di difesa israeliane (Idf) continueranno a operare in Libano contro l'organizzazione terroristica Hezbollah", ha affermato il ministro. Inoltre, Katz ha respinto le minacce iraniane, assicurando che "qualsiasi tentativo iraniano di collegare il Libano e l'Iran e di attaccare Israele incontrerà una forte reazione". In precedenza, Teheran aveva avvertito che avrebbe risposto a qualsiasi nuova "aggressione" israeliana in Libano.
L'Iran cancella tutti i voli da e per il Paese
L'Organizzazione dell'aviazione civile nazionale dell'Iran ha disposto la cancellazione di tutti i voli da e per il Paese "fino a nuovo avviso". Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana "Tasnim".
Media israeliani: "Sospesi attacchi diretti contro Iran su richiesta di Trump"
Israele avrebbe deciso di sospendere gli attacchi diretti contro l'Iran dopo una richiesta del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Lo riferiscono media israeliani, citando un alto funzionario israeliano, secondo cui a Gerusalemme sarebbe stata presa la decisione di fermare i raid sul territorio iraniano. Secondo quanto riportato da "Channel 12", la sospensione delle operazioni dirette contro l'Iran non riguarderebbe tuttavia il fronte libanese. La stessa fonte ha affermato che gli attacchi nel sud del Libano proseguiranno nei prossimi giorni "con piena intensità". Il funzionario israeliano ha inoltre avvertito che Israele potrebbe colpire anche la Dahiyeh, la periferia sud di Beirut considerata roccaforte di Hezbollah, qualora proseguissero gli attacchi contro le località e i civili israeliani. "Bombarderemo anche la Dahiyeh se continueranno gli attacchi contro i nostri centri abitati e i nostri cittadini", avrebbe dichiarato la fonte citata dai media israeliani.
Netanyahu: "Per ora il fuoco con l'Iran cessato, è stata autodifesa"
"Attualmente il fuoco è cessato, perché dopo aver colpito il regime terroristico di Teheran, esso ha smesso di attaccarci. Israele ha il pieno diritto all'autodifesa e lo eserciterà ogni volta che sarà necessario". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyah
Iran: "Riaperto lo spazio aereo"
L'Iran ha riaperto il suo spazio aereo. "Lo spazio aereo del Paese è stato riaperto ai voli in arrivo e in partenza in tutti gli aeroporti iracheni e i voli sono ripresi", ha riferito l'Aviazione civile in un comunicato riportato dalla televisione iraniana. A quanto riferito dall'agenzia Fars, un aereo degli Emirati è atterrato all'aeroporto di Mehrabad. I due scali della capitale avevano sospeso tutti i voli questa mattina.
Al Arabiya: "Trump e Netanyahu hanno parlato al telefono poco fa"
La tv saudita al Arabiya riferisce che Donald Trump e Benjamin Netanyahu hanno parlato al telefono poco fa.
Pezeshkian: "Non abbandoniamo né diplomazia né guerra"
L'Iran non rinuncia alle armi quando necessario, ma continua a tenere la porta aperta ai negoziati. A spiegarlo è stato il presidente Massoud Pezeshkian. "La nostra priorità sono la sicurezza nazionale e la tranquillità del popolo. Difendiamo con fermezza i diritti della nazione e non arretreremo di fronte ad alcuna minaccia", ha dichiarato su X. "La diplomazia e la difesa sono le due ali della potenza nazionale; ne' abbiamo abbandonato il campo né il tavolo delle trattative", ha spiegato. "Con l'aiuto di Dio, con unità e razionalità, l'Iran supererà vittorioso anche questa prova", ha assicurato.
Ambasciatore Usa: "Riprendono a Washington negoziati Israele-Libano"
L'ambasciatore degli Stati Uniti a Beirut Michel Issa ha incontrato il presidente libanese Joseph Aoun. "Quanto accaduto ieri (l'attacco israeliano a Beirut) è stato un messaggio diplomatico, e noi negli Stati Uniti abbiamo deciso di non permettere che lo scontro si allarghi ulteriormente. I negoziati tra Israele e Libano riprenderanno a Washington. Abbiamo raggiunto un punto di non ritorno; il ghiaccio è stato rotto, e stiamo continuando ad aiutare il Libano a emergere dalla sua crisi" ha dichiarato Issa al termine dell'incontro come riportato da i24news.
Tre morti dopo bombardamento israeliano su campo profughi Jabalia
Tre cittadini palestinesi sono morti in seguito al bombardamento delle forze israeliane sul campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. Lo rende noto l'agenzia di stampa palestinese Wafa, citando fonti mediche della Striscia. Tra le vittime c'è un bambino. Sono stati registrati anche diversi feriti.
Premier Libano: "Israele ha effettuato 3.491 raid aerei dal cessate il fuoco"
Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha dichiarato che Israele ha effettuato 3.491 raid aerei e centinaia di demolizioni controllate in Libano da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti ad aprile. Il cessate il fuoco è entrato in vigore poco dopo la mezzanotte del 17 aprile, in seguito all'annuncio di Washington di due giorni prima. Secondo Salam, le forze israeliane rimangono dislocate in profondità nel Libano meridionale, nonostante l'accordo.
Pasdaran: "Le operazioni militari contro Israele sono state sospese"
Il quartier generale centrale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie ha annunciato che, a seguito della ferma reazione dell'Iran contro il regime israeliano, le operazioni militari sono state sospese avvertendo al contempo di "attacchi più duri e devastanti" qualora Israele riprendesse i bombardamenti sul Libano. Lo scrive Irna.
Libano: "Forze Israele confermano di aver colpito veicolo dell'esercito"
Le forze di difesa di Israele hanno confermato di aver identificato e colpito un veicolo con a bordo militari dell'esercito ufficiale del Libano, nell'ambito di operazioni contro il gruppo sciita Hezbollah. In una nota, le Idf riferiscono di aver "identificato un veicolo che si muoveva in modo sospetto" verso i propri agenti, vicino all'area di Tebnit in Libano. Il veicolo – prosegue la nota – "stava viaggiando attraverso una zona di combattimento attiva che era stata evacuata" e da cui, secondo indicazioni ricevute dall'Idf, Hezbollah si preparava ad aprire il fuoco contro le truppe israeliane. "A seguito dell'identificazione del veicolo, e alla luce delle indicazioni concrete di fuoco di Hezbollah nell'area insieme alla minaccia rappresentata per i soldati, il veicolo e' stato colpito", hanno reso noto le Idf. "Un'indagine iniziale indica che due ufficiali e un soldato dell'esercito libanese si trovavano all'interno del veicolo. L'incidente e' in fase di revisione". Le Idf sottolineano che "l'area e' una zona di combattimento attiva, e il movimento nella zona richiede un coordinamento" con le forze israeliane, che "stanno esaminando l'incidente, e verranno tratti gli insegnamenti di conseguenza" La nota precisa che le Idf operano "contro l'organizzazione terroristica Hezbollah, non contro l'esercito libanese". In precedenza l'esercito libanese ha reso noto che un ufficiale e due militari sono morti in un raid israeliano, mentre viaggiavano a bordo del proprio veicolo sulla strada Khardali-Nabatieh, nel sud del Libano
Trump: "Israele e Iran lavorano a cessate fuoco immediato"
"Entrambe le parti, Israele e Iran, stanno cercando di realizzare un immediato cessate il fuoco! Le negoziazioni finali sulla ‘Pace' stanno procedendo, salvo interferenze dovute a ignoranza o stupidità". Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump. "Il blocco navale rimarrà in vigore, e pienamente operativo, finché non si raggiungerà' un ‘Accordo Finale'. Le cose dovrebbero procedere rapidamente. Grazie per l'attenzione a questa questione!", aggiunge.
Wafa: "Due morti e diversi feriti in un attacco dell'Idf nel sud di Gaza"
L'agenzia di stampa palestinese Wafa riferisce che due persone sono state uccise a ltre ferite oggi in un attacco israeliano a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.
Kallas: "Proposto ruolo Aspides in coalizione Hormuz"
L'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, propone un ruolo per l'operazione europea Aspides nella coalizione portata avanti da Francia e Gran Bretagna per la sicurezza degli stretti. "La nostra operazione Aspides sta contribuendo in modo cruciale alla protezione del traffico marittimo nel Mar Rosso. L'ultima minaccia degli Houthi di colpire navi anche nel Mar Rosso dimostra quanto questa missione sia importante. Ho anche proposto che, quando le condizioni lo permetteranno, Aspides possa contribuire anche alla coalizione franco-britannica negli stretti", ha dichiarato Kallas in conferenza stampa dalla riunione informale dei ministri della Difesa Ue a Lefkosia, Cipro.
"Sulla base delle discussioni odierne, continueremo a lavorare su questa proposta", ha aggiunto. "La libertà di navigazione è sotto forte pressione a livello globale, come vediamo in modo più evidente nello Stretto di Hormuz. Teheran ha di fatto chiuso lo stretto e i suoi droni continuano a minacciare il traffico marittimo. I ministri oggi sono stati chiari: le azioni dell'Iran sono inaccettabili", ha affermato Kallas. "In risposta, gli Stati membri dell'Ue riuniti a Bruxelles hanno approvato sanzioni contro individui ed entità iraniane coinvolte nel disturbo del transito nello Stretto di Hormuz. E' la prima volta che l'Ue applica il suo nuovo regime di sanzioni per la libertà di navigazione e, se necessario, lo applicherà di nuovo", ha sottolineato.