Tra il 6 e il 7 novembre splendido bacio della Luna a Venere: a che ora e come vederlo dall’Italia

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La congiunzione astrale tra la Luna e Venere del 7 novembre 2026, in compagnia della stella Spica. Credit: Stellarium
Prima dell’alba di sabato 7 novembre 2026 i cieli italiani saranno impreziositi da una bellissima congiunzione astrale tra la Luna e Venere. A che ora vederla e come riconoscere il Pianeta dell’Amore nel firmamento.

Nella notte fra venerdì 6 e sabato 7 novembre 2026 potremo vedere nel cielo un bellissimo bacio celeste tra la Luna e Venere. La congiunzione astrale avrà inizio poco dopo le 05:00 ora di Roma e andrà avanti fino all'alba, attesa attorno alle 06:50. Il “Pianeta dell'Amore” e il satellite naturale della Terra, che ha appena conquistato una nuova mini-luna, nel cielo orientale saranno in compagnia anche della luminosissima stella Spica, la più splendente della costellazione della Vergine.

Come indicato nella rubrica “Il cielo del mese” dell'Unione Astrofili Italiani (UAI), quella di stanotte è la seconda congiunzione astrale di novembre 2026, dopo lo spettacolare valzer a tre fra Luna, Marte e Venere verificatosi prima dell'alba di martedì 3. A seguire ce ne saranno altre tre: il ravvicinatissimo bacio fra Marte e Giove atteso nella notte tra sabato 14 e domenica 15; il duetto fra la Luna e Saturno tra venerdì 20 e sabato 21; e un'altra danza a tre tra il 29 e il 30 novembre, con protagonisti Marte, Giove e la Luna, accompagnati dalla stella Regolo. Ecco tutto quello che c'è da sapere per non perdersi lo spettacolo di stanotte.

A che ora vedere il bacio della Luna a Venere del 7 novembre 2026

Sabato 7 novembre il pianeta Venere sorgerà a est poco dopo le 05:00 ora di Roma, congiungendosi alla Luna già presente nel firmamento da una quindicina di minuti. La compagna della Terra sarà visibile come un sottilissimo falcetto calante, tenendo presente che, come specificato dalla UAI, la Luna Nuova (fase di plenilunio) sarà raggiunta esattamente alle 08:02 di lunedì 9. La coppia sarà in compagnia anche della stella Spica (o Spiga), la più luminosa della costellazione della Vergine con una magnitudine di + 1,04. Si trova a circa 250 anni luce dal Sole ed è in realtà un sistema binario composto da due stelle azzurre. I tre oggetti si troveranno tra la Vergine e altre tre costellazioni: Corvo, Cratere e Idra.

La congiunzione astrale andrà avanti fino alle 06:50 circa (sempre ora di Roma), quando il Sole sorgerà a est e il bagliore cancellerà dal cielo il Pianeta dell'Amore. Il sottile falcetto di Luna persisterà fino alle 15:40, quando calerà nel cielo occidentale. Poiché la congiunzione astrale si verificherà nella stessa porzione di cielo dove spunterà la nostra stella, sarà fondamentale non guardare a est dopo l'alba: osservare direttamente il Sole, infatti, può arrecare gravissimi danni alla vista e persino la cecità. Pertanto raccomandiamo a chi volesse vedere la congiunzione tra Luna e Venere di consultare l'orario esatto dell'alba per la propria città. Indicativamente, l'alba è attesa poco prima delle 06:30 a Bari; attorno alle 07:10 a Milano; verso le 06:40 a Napoli; alle 07:15 a Torino; e poco prima delle 07:00 a Cagliari. Sottolineiamo che sono orari puramente indicativi; si può fare una verifica su planetari virtuali con geolocalizzazione come Stellarium e TheSkyLive.

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Congiunzione Luna Venere del 7 novembre, Credit: Stellarium

Come vedere il bacio tra Luna e Venere e come riconoscere il “Pianeta dell'Amore”

La congiunzione astrale attesa prima dell'alba del 7 novembre 2026 sarà perfettamente visibile a occhio nudo. L'unica accortezza dovrà essere quella di smettere di guardare a est prima dell'alba, per i sopracitati rischi alla vista. Riconoscere Venere nel firmamento sarà facilissimo, non solo per la vicinanza al falcetto di Luna calante, ma anche per la notevole luminosità. Si tratta infatti del terzo oggetto più luminoso della volta celeste dopo il Sole e la Luna (il quarto è Giove). La stella Spica sarà alla sinistra del Pianeta dell'Amore, sensibilmente meno splendente. La luminosità di Venere è legata non solo alla vicinanza alla Terra, ma anche alla sua densa e corrosiva atmosfera, che riflette con forza i raggi solari. Quelli che riescono ad attraversare il muro di nuvole danno vita a un effetto serra spaventoso, il più forte dell'intero Sistema solare, in grado di far salire la temperatura superficiale fino a 464 °C, sufficiente a fondere il piombo. Anche per questo abbiamo pochissime immagini della superficie venusiana (le sonde inviate hanno resistito pochissimo tempo, prima di essere disintegrate dal mondo infernale). Per la congiunzione astrale di stanotte non resta che sperare in cieli sereni.

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