Le magnifiche foto subacquee del marangone dal ciuffo a caccia di pesci
Nei giorni scorsi il fotografo naturalista e avvistatore di cetacei Gianni Lucchi si è imbattuto in una scena spettacolare: durante una sessione di snorkeling e fotografia subacquea innanzi alla costa del Ponente Ligure, ha infatti notato la presenza di un bellissimo marangone dal ciuffo (Gulosus aristotelis) in immersione accanto a lui, mentre era a caccia di pesci. Una silhouette elegante e idrodinamica che è riuscito a cogliere con maestria grazie alla sua fotocamera.
La fotografia che trovate in testa all'articolo, scattata lunedì 14 settembre 2026 a Varigotti (frazione di Finale Ligure in provincia di Savona), mostra il cormorano in posa plastica mentre nuota pochi decimetri sotto la superficie dell'acqua. Lo sfondo è dominato dall'azzurro del mare e da una grande scogliera, mentre a sinistra si può notare un nutrito banco di pesci argentei. Questi ultimi, molto probabilmente, erano il bersaglio del marangone dal ciuffo, abilissimo pescatore come gli altri membri della sua famiglia (Phalacrocoracidae). Le altre due specie presenti in Italia sono il cormorano comune (Phalacrocorax carbo) e il marangone minore (Microcarbo pygmeus).
Normalmente si osservano questi uccelli dall'alto, quando si tuffano in acqua e “spariscono” tra i flutti del grande blu, per poi magari riemergere con una preda generosa nel becco; poterli ammirare sott'acqua mentre sono in azione è uno spettacolo totalmente diverso e molto più coinvolgente. È una vera e propria sequenza da documentario, cui Gianni ha avuto il privilegio di assistere anche altre volte, come mostrano le splendide foto che ha gentilmente condiviso con noi e i nostri lettori. Oltre a essere un bravissimo fotografo di avifauna, del resto, è un amante delle immersioni e dello snorkeling. Con questi scatti è riuscito a unire due delle sue più grandi passioni.
“Pur non risultando come specie nidificante in Liguria (c'è un monitoraggio in corso di cui però non conosco ancora i risultati), durante il periodo estivo è costante la presenza di individui in dispersione – soprattutto giovani o subadulti – lungo le coste liguri”, ha affermato il fotografo a Fanpage.it. “Si può osservare il marangone dal ciuffo sui suoi posatoi abituali sulle scogliere, dove però mantiene un comportamento riservato e non si lascia avvicinare più di tanto, cosa per altro da evitare per non creare disturbo. Nei giorni in cui grossi banchi di novellame si avvicinano sotto costa (specialmente da metà a fine estate) non si fa però problemi, come si vede dalle foto, a cacciare in pochi metri d'acqua e a poca distanza dai bagnanti”, ha chiosato Gianni, che ringraziamo per i meravigliosi scatti.
Come spiegato dalla Lipu, il marangone dal ciuffo è più piccolo del cormorano comune, la specie di Phalacrocoracidae più abbondante in Italia e talvolta coinvolta in notizia di cronaca: noi ne abbiamo recentemente filmato uno mentre catturava un cefalo dorato enorme nel lago di Fogliano, nel cuore del Parco Nazionale del Circeo. L'associazione ambientalista spiega che il marangone dal ciuffo ha una lunghezza di 65-80 centimetri, mentre l'apertura alare può superare il metro. Il peso “è compreso tra 1,3 e 1,7 chilogrammi”. Il suo nome è legato alla bellissima cresta curvata in avanti che si nota in particolar modo nei maschi durante il periodo riproduttivo. Durante la stagione degli amori questi cormorani presentano un piumaggio più lucente, adornato da splendidi riflessi verdognoli e violacei come quelli che si vedono in altri uccelli, ad esempio ibis eremita e mignattaio. Hanno un becco meno robusto e più sottile rispetto quello del massiccio cormorano comune, prevalentemente di un giallo intenso.
La specie, pur essendo in declino, è classificata come a rischio minimo (codice LC) nella Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). In Italia, evidenzia la Lipu, ha uno status di conservazione inadeguato “a causa di una popolazione ancora ridotta e per il degrado del suo habitat ottimale.” Si stimano fino a 2.100 coppie nel nostro Paese.
I marangoni dal ciuffo sono prevalentemente concentrati in Sardegna, inoltre si radunano in gran numero nell'Alto Adriatico al di fuori del periodo non riproduttivo. Popolazioni più piccole sono presenti nelle isole di Lazio e Toscana. Tra le principali minacce figurano disturbo antropico, inquinamento e impatto delle attrezzature da pesca.