Cos’è lo swatting che si sospetta per gli allarmi bomba sugli aerei in Europa
Per l’ondata di allarmi bomba che dall’inizio di novembre sta interessando diversi voli di linea in Europa si sta parlando di swatting, ovvero di false minacce che, nel caso degli aerei, stanno portando a deviazioni di voli, atterraggi di emergenza, scorte militari, attivazione dei controlli di sicurezza e il coinvolgimento di più autorità aeroportuali. Si sospetta infatti che alcuni degli allarmi bomba degli ultimi giorni rientrino in questo schema, con l’obiettivo di indurre una risposta di sicurezza e generare disagi. Nella sola giornata di oggi, sono stati almeno 18 i voli, provenienti da città come Copenaghen, Dublino, Helsinki, Madrid, Milano e Varsavia, a essere stati oggetto di un allarme bomba, di cui la maggior parte dirottata verso altri aeroporti.
Tra questi il volo partito da Dublino e diretto a Roma Fiumicino, costretto a un atterraggio di emergenza in Francia. Finora, le ispezioni non hanno rivelato la presenza di materiali pericolosi o ordigni sospetti, mentre proseguono le indagini della Polizia Postale e della Polaria sulle mail che hanno fatto scattare l’allarme. Si ipotizzano anche collegamenti tra alcune segnalazioni, anche se al momento non risultano conferme su un legame tra le minacce ricevute dai diversi aeroporti.
Cosa significa swatting e da dove nasce il termine
Swatting deriva dall’inglese SWAT (Special Weapons and Tactics), le unità speciali delle forze di polizia statunitense, e indica una falsa segnalazione di emergenza, come ad esempio una minaccia bomba, una sparatoria in corso o un altro tipo di situazione ad alto rischio, volta ad attivare una risposta di sicurezza in un determinato luogo.
Negli Stati Uniti, il termine swatting viene utilizzato per descrivere una forma di molestia e intimidazione basata su false chiamate di emergenza, email o altri canali, anche ricorrendo a tecniche di falsificazione dell’identità digitale, per indurre deliberatamente le autorità a credere che esista un pericolo immediato per la vita delle persone. Secondo l’FBI, questa pratica può essere utilizzata anche per vendicarsi di una persona, per provocare disordini o distogliere l’attenzione da vere emergenze in corso.
Perché si parla per gli allarmi bomba sui voli in Europa
Al momento, il riferimento allo swatting per gli allarmi bomba sugli aerei è una possibilità: anche quando una segnalazione è quasi certamente infondata, i sistemi di sicurezza devono comunque essere attivati per escludere la presenza di un pericolo reale. Una minaccia di questo tipo può pertanto comportare cambi di rotta, atterraggi precauzionali, ispezioni degli aeromobili e il coinvolgimento di diverse autorità, con ritardi per i passeggeri, costi per le compagnie e gli Stati e un aggravio del lavoro per le forze di sicurezza.
Questo meccanismo richiama quello dello swatting: gli autori degli allarmi ottengono infatti un disagio con il minimo sforzo, inviando email o comunicazioni a costo zero che, sfruttando l'obbligo delle autorità di prendere sul serio ogni possibile minaccia, mobilita apparati di sicurezza complessi e costosi, generando disagi per i passeggeri del volo interessato e per l’organizzazione del traffico aereo.