Le splendide foto della rara albanella pallida avvistata nel Lazio
Le albanelle sono bellissimi uccelli rapaci di medie dimensioni caratterizzati da ali strette, una lunga coda e peculiari dettagli del piumaggio facciale che, nelle femmine, ricorda talvolta quello degli strigiformi (gufi e altri rapaci notturni). In Italia possono essere avvistate tre specie di albanella propriamente dette: l'albanella reale (Circus cyaneus); l'albanella minore (Circus pygargus), coinvolta in un virtuoso progetto di conservazione della Lipu nella Tuscia; e la più rara albanella pallida (Circus macrourus). A queste si aggiunge anche il falco di palude (Circus aeruginosus), che pur appartenendo al medesimo genere ha un aspetto piuttosto differente.

Nelle albanelle il maschio presenta un piumaggio molto chiaro, dominato da colori come il grigio perla e l'azzurrino, mentre le femmine sono più criptiche e, a nostro avviso, anche molto più belle. Vederle veleggiare sui campi coltivati mentre sono a caccia di prede, principalmente piccoli roditori e uccelli, è un vero spettacolo della natura, proprio per l'eleganza e la grazia del volo.

Come specificato, la più rara delle tre albanelle nel nostro Paese è la pallida, il cui areale di nidificazione abbraccia principalmente le steppe di Ucraina e Russia, spingendosi comunque fino alla Cina e alla Mongolia. Proprio il conflitto tra Russia e Ucraina, scoppiato ormai quasi cinque anni fa, secondo gli ornitologi sta avendo un impatto significativo sulle popolazioni di questa meravigliosa specie. Nella Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) l'albanella pallida è classificata come “prossima alla minaccia” (codice NT) già dal 2021, con una popolazione complessiva in decrescita e stimata tra i 18.000 e 30.000 esemplari adulti. Non ci sarebbe da stupirsi se, al prossimo monitoraggio, lo status del rapace venisse spostato su vulnerabile.

In Italia l'albanella pallida «è regolare ma scarsa» durante la migrazione, evidenzia la Guida degli Uccelli d'Europa, Nord Africa e Vicino Oriente di Lars Svensson, tuttavia sta aumentando il numero di esemplari svernanti a causa del cambiamento climatico. Questi uccelli migrano dalla steppa russa e ucraina verso l'Africa, l'India e in piccola parte nei Balcani, in Turchia e Iran, alla ricerca di climi più ospitali durante la stagione fredda. Alcuni individui di passaggio sull'Italia centro-meridionale possono fermarsi sul nostro territorio, regalando un magnifico spettacolo agli appassionati di birdwatching.
“L'Albanella pallida è una affascinante rapace, il cui maschio dal chiaro piumaggio si cimenta in spettacolari danze di corteggiamento nell'areale riproduttivo, ovvero le steppe dell'Asia centrale e dell'Europa dell'est”, ha affermato a Fanpage.it il giovane ornitologo Francesco Barberini. “Mentre oggi l'albanella pallida è considerata rara in Italia, con sorpresa alcuni autori storici come Giacinto Martorelli, la consideravano la specie più abbondante tra tutte le albanelle. Ma da metà novecento si registra un netto calo di popolazione, che supera il 30 percento in soli 18 anni in alcune aree”, evidenzia l'alfiere della Repubblica, sottolineando che ciò non deve sorprendere “considerando l'abitudine migratoria e il fatto che l'ecosistema steppico è a rischio.” “Eppure – prosegue Barberini – contro ogni aspettativa sempre più coppie sporadiche hanno iniziato a nidificare in questi anni in Finlandia, Francia e altri paesi europei. Rimangono ancora da scoprire cause e conseguenze di questa colonizzazione e la specie rimane comunque in un preoccupante stato di conservazione.”

In questi giorni il fotografo naturalista Sandro Allegretti, che ringraziamo per le splendide foto che trovate nell'articolo, ha avuto la fortuna e il privilegio di avvistarne ben due esemplari di albanella pallida; il primo in alcuni campi lungo il litorale a sud di Roma, il secondo al Parco Nazionale del Circeo, dove anche noi, diversi anni fa, abbiamo avvistato un esemplare di sfuggita (l'identificazione non è però certa al 100 percento).

“Ci sono incontri che non si programmano, non si cercano e proprio per questo risultano più affascinanti”, ha affermato il fotografo a Fanpage.it. “Una giornata dedicata all'osservazione e alla fotografia dell'avifauna si è trasformata in un'esperienza davvero speciale: l'incontro inatteso con un'albanella pallida”, ha aggiunto Sandro con emozione. “I Pantani dell’Inferno, nel cuore del Parco Nazionale del Circeo, sono un ambiente straordinario per chi ama fotografare e osservare la natura – spiega il fotografo -, sono un mosaico di canneti, prati umidi, specchi d'acqua e zone allagate che, soprattutto durante i periodi migratori, offre rifugio a un'incredibile varietà di uccelli". Ed è proprio in questo scenario "che si è materializzata la gradita sorpresa.". "L'albanella pallida, rapace elegante e particolarmente interessante per gli appassionati di birdwatching, è una specie legata soprattutto agli ambienti aperti. In Italia è considerata una migratrice rara, circostanza che rende ogni osservazione ancora più preziosa. Un incontro che ricorda quanto il birdwatching e in particolare quello fotografico, sappia regalare emozioni inaspettate: basta uno sguardo attento, un po' di pazienza e la fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto", ha chiosato il fotografo naturalista.
L'esemplare ritratto nelle foto è probabilmente un giovane maschio, come affermato da Francesco Barberini; il criterio diagnostico "sibillino" è l'iride giallo nel primo autunno, che nelle femmine resta marrone scuro.