Dalla “farfalla delle rocce” al gruccione: il video con tutti gli uccelli sulle nuove banconote (candidate) dell’Euro

A campeggiare sul fronte delle nuove banconote dell'Euro, che entreranno in circolazione nei prossimi anni, troveremo dei bellissimi uccelli oppure i volti di personalità europee che hanno lasciato un segno nella storia. Giovedì 23 luglio 2026, infatti, la Banca Centrale Europea (BCE) ha presentato i design delle dieci serie finaliste da cui saranno scelte le nuove banconote dell'Euro. La vincitrice prenderà il posto di quella in circolazione da circa 25 anni.
A rendere questa selezione particolarmente interessante vi è il fatto che i cittadini europei possono partecipare esprimendo la serie preferita, con “voto” e risposte a casella multipla per motivare la propria scelta. Ci sarà tempo per votare – cliccando sul seguente link – fino al 21 settembre. La BCE comunicherà la serie finalista entro la fine dell'anno. Poi le nuove banconote saranno sottoposte a un periodo di sperimentazione fino all'introduzione definitiva (per un certo periodo di tempo conviveranno con le banconote attuali, che pian piano verranno ritirate).

Le serie, come indicato, si dividono in due grandi gruppi principali: da una parte abbiamo il tema della Cultura europea, con personalità di grandissimo rilievo che hanno fatto la storia nel campo di Scienze, Musica, Arte e Letteratura (si spazia da Leonardo a Marie Curie, fino a Maria Callas); dall'altra abbiamo la Natura, e più nello specifico gli uccelli, a ciascuno dei quali è stato associato un ambiente acquatico. Poiché i tagli delle nuove banconote saranno solo sei (5 Euro, 10 Euro, 20 Euro, 50 Euro, 100 Euro e 200 Euro), con l'eliminazione di quella da 500 Euro, sono state scelte sei grandi personalità e sei specie di uccelli. Sul retro troveremo un tema legato ai successi delle personalità (nel primo caso) e i palazzi delle istituzioni europee nel secondo.

In questo articolo vogliamo concentrarci sugli uccelli scelti dalla BCE, tutte specie bellissime che noi, durante le sessioni di birdwatching e fotografia naturalistica, abbiamo avuto la fortuna di filmare e fotografare diverse volte nel Lazio (e in altre parti d'Italia). Nel video che trovate in testa le trovate tutte e sei, mostrate nel seguente ordine: martin pescatore (Alcedo atthis); gruccione (Merops apiaster); picchio muraiolo (Tichodroma muraria); cicogna bianca (Ciconia ciconia); avocetta (Recurvirostra avocetta); e sula bassana (Morus bassanus).
Le sei specie di uccelli sulle nuove banconote dell'Euro (in caso di vittoria)
Il martin pescatore è uno degli uccelli più belli e iconici dell'avifauna italiana, grazie alla sua variopinta livrea in cui spiccano l'azzurro e l'arancio. Come suggerisce il nome, si tratta di un abile pescatore, che si tuffa in acqua da paletti e rami – o facendo lo “spirito santo” – per catturare le piccole prede di cui si nutre, principalmente pesci (ma non solo).

Il gruccione è un uccello migratore che arriva dall'Africa subsahariana per nidificare in Europa, Italia compresa. Si tratta dell'uccello più variopinto del Bel Paese, superando anche la meravigliosa ghiandaia marina per numero di colori. È un vero e proprio arcobaleno alato. Si tratta di un uccello ghiotto di insetti imenotteri come api, vespe, calabroni e bombi, ma si nutre anche di moltissime altre specie, comprese farfalle, libellule e cicale. Si riproduce in falesie scavando lunghi tunnel.

Il picchio muraiolo è conosciuto come “la farfalla delle rocce”, grazie alla colorazione delle ali in cui si alternano rosso, bianco e nero, in forte contrasto col grigio chiaro del corpo. È uno degli uccelli più belli e rari d'Italia. Questa specie in primavera ed estate vive in zone montane remote, come altissime pareti rocciose alpine, tuttavia in inverno scende di quota e trova cibo e riparo anche su monumenti e in ambienti urbani. Noi abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo su un antichissimo ponte.

La cicogna bianca è un grande uccello migratore che non ha bisogno di presentazioni. Da sempre citato nella tradizione culturale europea, è notoriamente accostato alla nascita dei bambini. Nel 1.600 questi animali sparirono del tutto in Italia, ma dalla fine della Seconda Guerra Mondiale sono tornati a farsi rivedere. Oggi si contano circa 300 coppie nidificanti, secondo i dati citati dalla Lipu.

L'avocetta è un altro bellissimo uccello migratore, caratterizzato da un lungo becco ricurvo all'insù e lunghe zampe azzurre. Il piumaggio è bianco e nero. Abbiamo incontrato le avocette numerose volte al Parco Nazionale del Circeo, soprattutto al lago di Caprolace.

Le sule bassane sono magnifici uccelli pelagici, che conducono parte della propria vita in mare aperto. Nel cuore dell'inverno è possibile avvistare esemplari giovani e adulti lungo la costa del Mar Tirreno, impegnati nella loro spettacolare tecnica di caccia “a freccia”. Questi uccelli si lanciano a tutta velocità tra le onde marine per catturare i pesci. È un'azione talmente veloce e spettacolare che alcuni perdono la vita rompendosi l'osso del collo.
