Nati splendidi cavalieri d’Italia al Parco del Circeo: foto e video del prezioso evento

Nei giorni scorsi sono venuti al mondo tre piccoli cavalieri d'Italia (Himantopus himantopus) al Parco Nazionale del Circeo, in provincia di Latina, un evento speciale e bellissimo che abbiamo avuto l'opportunità di documentare in prima persona. È doveroso sottolineare che, prima di condividere le foto e il video che trovate nell'articolo, abbiamo anche consultato alcuni esperti sull'opportunità di divulgare o meno tale informazione, alla luce dell'estrema delicatezza di un evento del genere. La tutela di questi splendidi uccelli è infatti assolutamente prioritaria, anche innanzi al diritto di cronaca. Come è ampiamente noto, del resto, la fotografia naturalistica e il birdwatching, se non eseguiti nel modo giusto e nel rispetto della fauna selvatica, possono anch'essi arrecare danni gravi e finanche irreparabili agli animali. Per non parlare dell'input per potenziali malintenzionati.

Va però anche tenuto in considerazione il potere divulgativo di un evento così importante e prezioso, in un momento in cui la natura e gli animali sono duramente sotto attacco a causa del famigerato Ddl caccia 1552 attualmente in discussione alla Camera, dopo essere passato al Senato nonostante le asprissime polemiche.

Sottolineiamo che il video che trovate in testa all'articolo è stato ripreso con una fotocamera bridge – superzoom (con una lunghezza focale che arriva a 3.000 mm) e senza arrecare il minimo disturbo agli uccelli. Alcune delle fotografie sono state scattate con una reflex munita di teleobiettivo da 600 millimetri, anch'esse da una distanza di sicurezza. I cavalieri d'Italia, del resto, hanno nidificato tra le salicornie a pochi metri di distanza da una strada particolarmente trafficata, soprattutto in questo periodo dell'anno. I piccoli e i genitori sono infatti esposti a un disturbo antropico significativo, in un luogo dove l'andirivieni di gruppi di persone, biciclette, auto e moto – spesso con urla, musica a tutto volume e velocità da ritiro della patente – è costante.

Eppure, nonostante tutta la pressione antropica, non solo la nidificazione ha avuto pieno successo, ma i piccoli stanno crescendo rapidamente e in perfetta salute (almeno all'apparenza) sotto le amorevoli cure di mamma e papà, che tengono alla larga qualsiasi potenziale minaccia. Osservare il comportamento genitoriale di questi uccelli è davvero affascinante: sono sempre in allerta e se la prendono con cornacchie, garzette, sgarze ciuffetto, altri limicoli e persino con i cavalieri d'Italia che provano ad avvicinarsi ai pulli o al nido. Il maschio, da quel poco tempo che abbiamo avuto a disposizione per osservarli, era sempre il primo a involarsi contro i “bersagli” di passaggio, che venivano scacciati senza troppi complimenti anche a distanze considerevoli. Bastava una sagoma sospetta o che “non piacesse” e i solerti genitori partivano all'attacco, talvolta insieme. Alcuni predatori potrebbero profittare di eventuali distrazioni, ma è la natura. Al momento, fortunatamente, sembra che tutto proceda per il meglio per i neo-genitori.

Fino a qualche giorno fa sembrava che la femmina stesse ancora covando; tornava infatti spesso a riposizionarsi sul nido, dopo aver mangiato o aver dato man forte al compagno nella caccia all'intruso. Forse non tutte le uova erano schiuse, dunque potrebbe esserci ancora qualche sorpresa. L'abbiamo anche vista rimuovere col becco i frammenti dei gusci delle uova da cui hanno visto la luce i tre piccoli (trovate la foto più in basso). Noi, in realtà, abbiamo visto soltanto due pulli, ma amici fotografi naturalisti hanno confermato la presenza di tre esemplari. I piccoli sono molto attivi, camminano spesso ai margini delle salicornie e vi rientrano al minimo segnale di pericolo. Li abbiamo anche visti camminare nell'acqua bassa, dove apparivano come piccoli anatroccoli lanuginosi.

I pulli di cavaliere d'Italia non sono “inetti”, nel senso che non hanno bisogno dei genitori dopo la schiusa per la fase iniziale della crescita, come accade ad esempio in rapaci, passeri, merli e in altri piccoli passeriformi. Sono come i pulcini delle galline, cioè già capaci di muoversi e nutrirsi in autonomia dopo essere usciti dalle uova (gli ornitologi li chiamano pulli nidifughi, a differenza dei nidicoli, che invece dipendono totalmente dai genitori fino a un certo punto della crescita). Poter ammirare queste nuove vite nel proprio habitat naturale, nonostante il ravvicinato disturbo antropico, è stato un grande privilegio e una gioia.

Anche se i cavalieri d'Italia non rientrano fra le specie cacciabili, poter espandere la caccia all'interno delle aree protette dove questa e altre specie vivono e si riproducono non porterà certamente alcun beneficio, ma solo problemi, come sottolineano da tempo gli etologi.