I cavalieri d’Italia si abbracciano dopo l’accoppiamento: il bellissimo video dal Parco del Circeo

Anche gli animali non umani sono capaci di gesti romantici e tenerissimi, sebbene talvolta attribuiamo loro interpretazioni antropomorfiche erronee ed esagerate. Al netto del puro significato etologico, l'abbraccio che segue l'accoppiamento dei cavalieri d'Italia (Himantopus himantopus) è indubbiamente uno dei gesti rituali e amorosi più affascinanti che è possibile osservare in natura. Dopo l'accoppiamento, infatti, questi uccelli danno vita a un'esibizione che può lasciare letteralmente incredulo chi vi assiste per la prima volta. Del resto, il “post-copulatory display” nei caradriformi, l'ordine a cui appartengono moltissime specie di uccelli marini e limicoli, non è un comportamento particolarmente conosciuto. Dunque, cosa fanno di preciso i cavalieri d'Italia in amore?

Dopo l'atto riproduttivo, invero piuttosto rapido, il maschio scende lateralmente dal dorso della femmina e non si allontana come accade in molte altre specie animali. Il cavaliere d'Italia, facendo onore al nome che porta, allarga le ali e le distende verso il basso, talvolta fino a immergere la punta delle penne nell'acqua bassa. Poi abbraccia con dolcezza la femmina. Durante questo gesto i due uccelli si toccano con la testa, poggiando il collo dell'uno contro l'altra e sfiorandosi col becco. Talvolta fanno qualche passo in avanti assieme, fianco a fianco. È un rituale bellissimo che dura una manciata di secondi, ma che ha un significato molto importante per questi uccelli migratori, appena arrivati in Italia dall'Africa proprio per riprodursi.
I cavalieri d'Italia sono monogami stagionali, ciò significa che fanno coppia fissa e stabile nell'arco dell'intera stagione riproduttiva, per poi lasciarsi dopo l'involo dei piccoli, in vista del viaggio di ritorno verso l'Africa subsahariana per svernare. Le posture assunte dopo la copula giocano un ruolo fondamentale per rinsaldare il legame di coppia e migliorare il successo della riproduzione, un comportamento che gli etologi chiamano di “pair-bonding”. Grazie ad esso, infatti, si gettano le fondamenta per tutte le fasi successive che porteranno alla scelta del nido, alla deposizione delle uova e alle cure parentali dei pulli. L'abbraccio aiuta la coppia a scaricare la tensione dopo il momento intenso dell'accoppiamento e anche a lanciare un segnale agli altri esemplari presenti nella laguna, comunicando loro che la femmina ha già un compagno. Ciò, dovrebbe ridurre anche i tentativi di corteggiamento di altri maschi.

In questo periodo dell'anno, in passato, ci è capitato in più di un'occasione di assistere all'accoppiamento dei cavalieri d'Italia e al successivo “abbraccio” della coppia. Il fotografo naturalista Sandro Allegretti è riuscito a coglierlo in tutto il suo splendore con la sua fotocamera mirrorless, riprendendolo dall'inizio alla fine in una zona umida associata al lago di Caprolace, nei pressi di Sabaudia, in provincia di Latina. “Periodo di accoppiamenti al Parco Nazionale del Circeo. I cavalieri d'Italia danno spettacolo sia con lotte abbastanza animate sia con atteggiamenti amorosi, precedenti e successivi all'accoppiamento”, ha affermato Sandro a Fanpage.it. Oltre al bellissimo video, ci ha gentilmente concesso anche alcuni degli splendidi scatti che accompagnano l'articolo.

