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Le foto dell’elusivo voltolino, tra gli uccelli meno noti in Italia: “Raro e difficile da osservare”

Tra le specie di uccelli presenti in Italia meno conosciute dal grande pubblico figura il voltolino (Porzana porzana), un piccolo rallide raro e molto elusivo. Ciò lo rende particolarmente difficile da incontrare e fotografare. Le foto e il racconto degli esperti su questa bellissima specie.
A cura di Andrea Centini
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Voltolino. Credit: Simone Proietti
Voltolino. Credit: Simone Proietti

In Italia fino ad oggi sono state censite circa 560 specie di uccelli, tra nidificanti, migratrici regolari, svernanti e accidentali. Larga parte di questi animali, tuttavia, è nota principalmente a ornitologi e appassionati di birdwatching. Fra quelle regolarmente presenti sul nostro territorio ma poco conosciute dal grande pubblico – e anche poco studiate – figura il bellissimo voltolino (Porzana porzana), un uccello acquatico di piccole dimensioni appartenente alla famiglia dei rallidi (Rallidae), come il porciglione (Rallus aquaticus) di cui ci siamo occupati qualche tempo fa. Il voltolino è estremamente elusivo e molto difficile da osservare nel nostro Paese, per diverse ragioni, che spaziano dal comportamento schivo – scappa al minimo segnale di potenziale pericolo – e ai numeri indubbiamente ridotti.

Voltolino. Credit: Giancarlo Arci
Voltolino. Credit: Giancarlo Arci

Il periodo della migrazione, come quello di questi giorni, resta il migliore per provare a incontrare e fotografare questa specie. Basti sapere che, come riportato dalla Lipu, questo uccello in Italia presenta uno stato di conservazione decisamente cattivo, tant'è che viene segnalato come in pericolo critico (codice CR): si stimano appena dalle 10 alle 30 coppie nidificanti. Le cose vanno meglio a livello globale, con la specie classificata come a rischio minimo (codice LC) nella Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), sebbene la popolazione complessiva sia in declino, in base ai dati dell'ultima analisi condotta nel 2025. Nel vastissimo areale di distribuzione che si estende dalla Penisola Iberica all'Asia centro-meridionale, abbracciando anche un'ampia fetta dell'Africa settentrionale, orientale e meridionale, sono stimati tra i 213.000 e i 307.000 individui adulti.

Voltolino. Credit: Andrea Centini
Voltolino. Credit: Andrea Centini

Il voltolino ha l'aspetto da tipico rallide rotondeggiante e robusto, come il sopracitato porciglione, la schiribilla e la gallinella d'acqua. A differenza di questi, però, risulta un po' più paffuto e piccolo. Nella Guida degli Uccelli d'Europa, Nord Africa e Vicino Oriente di Lars Svensson viene indicata una lunghezza compresa tra i 19 e i 22 centimetri, mentre l'apertura alare e il peso segnalati dalla Lipu arrivano rispettivamente a 42 centimetri e 123 grammi per gli esemplari più grandi. Il piumaggio è criptico e perfettamente adattato per la mimetizzazione tra la vegetazione delle zone umide (predilige quelle con acque basse e fango) e dei campi allagati, come quelli delle risaie. Il dorso e le ali sono marroncine con elementi a mezzaluna più scuri, il sottoala è crema-camoscio mentre il ventre e il petto tendono al grigio. Macchioline e strie bianche sono visibili su tutto il corpo. Il becco è dritto, corto e giallo (con alcune sfumature verdi e aranciate), mentre le zampe forti e con lunghe dita sono verdastre. La coda è tipicamente tenuta all'insù come altri rallidi. Non si tratta certamente dell'uccello più appariscente fra quelli visibili in Italia, ma incontrarlo è sempre una grandissima emozione per qualunque appassionato di birdwatching e fotografo naturalista, alla luce dell'elusività e della rarità della specie.

Voltolino. Credit: Simone Proietti
Voltolino. Credit: Simone Proietti

Come raccontato a Fanpage.it dal giovane divulgatore scientifico ed esperto di ornitologia Francesco Barberini, il voltolino durante la migrazione “può essere osservato in ambienti umidi più variegati e insoliti, ma è molto selettivo nell'habitat di nidificazione e sceglie paludi fitte, effimere e con una determinata profondità dell'acqua, il che lo rende raro e difficile da osservare, se non fosse per il canto monosillabico caratteristico che rivela la sua presenza al crepuscolo e di notte.” Infatti è molto più facile ascoltare che ammirare un voltolino, ancor più del porciglione. La Lipu evidenzia che questa specie in Italia ha un areale di riproduzione che comprende “poche zone umide della Pianura Padana interna e dell’Alto Adriatico”, mentre nel Lazio, in Toscana, Umbria e Sardegna la nidificazione è da confermare.

Voltolino. Credit: Giancarlo Arci
Voltolino. Credit: Giancarlo Arci

Noi abbiamo avuto la fortuna di incontrare (raramente) questa specie in una zona ripariale del Parco Nazionale del Circeo, lungo le sponde di un piccolo canale nei pressi del lago di Caprolace, nella zona di Sabaudia. Si tratta di un luogo difficile da monitorare per via del fatto che è adiacente a una strada, ma proprio in questi giorni ci è stata segnalata la presenza di un paio di esemplari. Purtroppo non siamo riusciti a vederli. Abbiamo mancato di un soffio anche l'osservazione di un esemplare presso l'oasi Monumento naturale Palude di Torre Flavia tra Ladispoli e Cerveteri (provincia di Roma), dove nei giorni scorsi il voltolino ha fatto capolino tra la vegetazione per un paio di settimane.

Voltolino. Credit: Andrea Centini
Voltolino. Credit: Andrea Centini

Tra chi ha avuto la fortuna di immortalarlo figurano i fotografi naturalisti Simone Proietti e Giancarlo Arci, che ci hanno gentilmente concesso alcune delle bellissime foto che trovate l'articolo. Il voltolino si faceva vedere nei pressi di una piccola pozza d'acqua, soprattutto la mattina molto presto, manifestando un comportamento meno sfuggente di quello tipico dei suoi simili. Ciò ha permesso di ottenere alcuni splendidi scatti, naturalmente sempre nel pieno rispetto dell'animale.

Voltolino. Credit: Giancarlo Arci
Voltolino. Credit: Giancarlo Arci

Non è semplice avvistare il voltolino, si tratta di un animale molto elusivo, che si muove nel folto della vegetazione e ogni tanto esce allo scoperto, affacciandosi con circospezione all'esterno dei canneti. Bisogna attendere con pazienza ed avere la fortuna di scorgerlo, dato il suo mimetismo e le sue piccole dimensioni”, ha spiegato Simone a Fanpage.it. Recentemente, nella stessa oasi, il fotografo e naturalista ha fotografato l'affascinante comportamento da cleptoparassita di un labbo, che ha aggredito un beccapesci inseguendolo fino alla riva per costringerlo a cedere il pasto appena catturato.

Voltolino. Credit: Simone Proietti
Voltolino. Credit: Simone Proietti

Tra le principali minacce per il voltolino figurano la distruzione e la degradazione dell'habitat naturale che predilige, come appunto le aree plaustri delle zone umide con acque basse e campi allagati. Un tempo, racconta la Lipu, nei campi di riso del Piemonte il voltolino era addirittura più abbondante della gallinella d'acqua; gli appassionati di birdwatching e fotografia naturalistica sanno bene cosa significa una simile affermazione, dato che questo rallide è, insieme alla folaga, quello che in genere si avvista più facilmente durante le escursioni nelle zone umide.

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