Le foto della passera lagia incontrata in Abruzzo, Barberini: “La macchia gialla vistosa è un segno di successo”

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Una passera lagia si abbevera in Abruzzo. Credit: Andrea Centini
Durante una sessione di fotografia naturalistica in Abruzzo abbiamo avuto la fortuna di incontrare la passera lagia, uno dei passeri meno conosciuti in Italia. Questo splendido uccello presenta una macchia gialla tra la gola e il petto, sia nei maschi che nelle femmine. La spiegazione del giovane ornitologo Francesco Barberini.

Tra le varie specie di passeri (famiglia Passeridae) presenti in Italia, la passera lagia (Petronia petronia) è probabilmente una delle meno conosciute dai non appassionati di birdwatching e fotografia naturalistica. Si tratta infatti di un uccello che ama ambienti aperti di collina e montagna e che risulta molto meno legato a quelli urbani, inoltre un occhio poco esperto potrebbe confonderlo facilmente con le femmine di passera d'Italia (Passer italiae) e passera europea (Passer domesticus), più diffusi e decisamente somiglianti, pur con alcune differenze sibilline nel piumaggio. Quella principale, oltre a un netto sopracciglio biancastro-giallognolo, è un bella macchia gialla tra la gola e il petto, che tuttavia non è sempre ben visibile, in base alla posizione assunta. Come spiegato anche nella Guida degli Uccelli d'Europa, Nord Africa e Vicino Oriente di Lars Svensson, infatti, quando la passera lagia è posata e incurvata risulta difficile da vedere. Questa specie è leggermente più grande di altri passeri: la lunghezza arriva a 17 centimetri e l'apertura alare può superare i 30 cm. Il peso è invece compreso tra i 28 e i 35 grammi.

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Passera lagia. Credit: Andrea Centini

Noi abbiamo avuto la fortuna di incontrare alcuni esemplari di passera lagia in Abruzzo, sul versante di una montagna nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. La quota era di circa 1.200 metri. Come indicato dalla Lipu, la fascia preferita dalla specie in Italia rientra proprio tra i 400 e i 1.200 metri, sebbene alcune popolazioni si trovino tra i 1.400 e i 1.500 metri e sulle Alpi occidentali possono spingersi fin quasi ai 1.800 metri. In generale, la passera lagia è presente al di sotto dei 2.000 metri in una lunga e stretta fascia che attraversa l'Europa e l'Asia, dalle isole Canarie a ovest fino all'Estremo Oriente a Est, come mostra la mappa di Birds of The World, progetto del Cornell Lab. In Italia, in virtù della predilezione per ambienti collinari e montani, è presente lungo gli Appennini e sulle Alpi, dove nidifica. L'habitat preferito è composto da terreni spogli e rocciosi come i prati alpini, ben assolati. “La specie predilige ambienti aperti, caldi e asciutti, con una netta preferenza per le vallate montane e collinari ben esposte a sud e ricche di pascoli magri e pietraie”, evidenzia la Lipu.

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Passera lagia. Credit: Andrea Centini

Il nostro incontro è avvenuto alcune settimane fa nei pressi di un fontanile in una zona dove non pioveva da molto tempo; ciò ha reso la pozza d'acqua generata da un rivolo che cadeva dal bordo della vasca in una vera e propria oasi. Non c'è da stupirsi che, nel corso di una mattinata, abbiamo potuto avvistare e fotografare oltre 30 specie di uccelli. Chiaramente senza arrecare loro alcun disturbo, dato che ci eravamo piazzati dentro un capanno mimetico a distanza di sicurezza. È proprio qui che abbiamo incontrato il crociere e il giovane codirosso comune che fa il bagnetto. Alcuni esemplari di passera lagia si sono palesati nelle ore più calde per abbeverarsi, come mostrano i nostri scatti. Risulta ben evidente la bella macchia gialla sul petto, che ha anche una funzione peculiare, come ha spiegato a Fanpage.it il giovane ornitologo Francesco Barberini.

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Passera lagia. Credit: Andrea Centini

La macchia gialla sulla gola è un forte segnale visivo dello status dell'individuo. Sia i maschi sia le femmine con le macchie gialle più vistose sono quelli più attivi e con più successo durante la riproduzione”, ha affermato l'alfiere della Repubblica, aggiungendo che questa particolare specie di Passeride “spesso si osserva in nidificazione in piccole colonie ed è relativamente sociale.” Un dettaglio curioso del piumaggio risiede nel fatto che, a differenza di altri passeri, praticamente non esiste dimorfismo sessuale: maschi e femmine sono praticamente identici, somigliando come detto alle femmine di passera d'Italia. Barberini ha evidenziato anche un'altra interessante curiosità sulla passera lagia: “Le femmine sono state osservate adornare il proprio nido con un eccessivo numero di piume di specie diverse, un segnale visivo che riduce le aggressioni di estranei e spinge il maschio a difendere il nido.

La specie, sia a livello globale che europeo, in base alla Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) è classificata come a rischio minimo. L'ultimo censimento condotto nel 2024 stima una popolazione compresa tra i 21,6 e i 46,7 milioni di individui adulti. In Italia, purtroppo, come specificato dalla Lipu la passera lagia presenta uno stato di conservazione cattivo, principalmente a causa dell'abbandono delle pratiche agricole tradizionali, “in particolar modo lo sfalcio dei prati”. Ciò riduce anche la disponibilità di cibo (la specie è onnivora, ma predilige invertebrati durante la riproduzione anche per nutrire i piccoli.) Si ritiene che il cambiamento climatico possa avere un impatto significativo sulla conservazione di questa specie, proprio perché ama luoghi caldi e assolati.

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