"Stracciamo lo statuto del Pd, sciogliamolo e rifondiamolo", è la proposta radicale avanzata oggi direttamente dal Presidente Dem Matteo Orfini che, con un appello a tutti i leader del partito, ha invitato a mettere la parola fine  alla storia del gruppo politico. L'occasione per avanzare il progetto è stata la festa di Left Wing  la rivista da lui fondata diversi anni fa. L'idea di Orfini in pratica è quella di dare vita ad un nuovo movimento politico che possa accogliere anche altri gruppi e movimenti e creare una sorta di unione in chiave anti leghista e anti M5s. "Non serve cambiare nome. Dobbiamo mettere insieme un pezzo di paese che non condivide le politiche di questo governo", ha spiegato infatti il Presidente del Pd nel suo intervento alla sesta edizione della festa di Left Wing.

"Il partito com'è oggi non funziona", ha sentenziato poi Orfini, spiegando: "Dobbiamo costruire una risposta dopo la sconfitta che sia all'altezza della sfida". "Ricostruiamo il Pd con chi vuole fare davvero opposizione. Rifondiamo il Pd discutendo di come lo facciamo con un pezzo del Paese" ha aggiunto.  "Mi rivolgo a tutti, basta questa distinzione con la società civile, decidiamo insieme la linea politica e la leadership"  ha proseguito il Presidente del Partito Democratico. Nel corso del suo intervento non sono mancate stoccate a uno dei principali candidati alla carica  di segretario del partito, il governatore del Lazio Nicola  Zingaretti.

"Le sue parole sui notabili del Pd sono apprezzabili. Però nella sua regione ha candidato Bruno Astorre, che come campione anti notabilato non mi sembra credibilissimo" ha ricordato Orfini. Le sue dichiarazioni infatti arrivano mentre già si è accesa la bagarre politica per la corsa alla carica di nuovo segretario del Partito che sembra una nuova resa di conti interna che potrebbe portare a una nuova spaccatura. Proprio oggi Zingaretti è tornato a chiedere che il Congresso si tenga "prima delle Europee" perché "bisogna fare opposizione e creare un'alternativa che non c'è". "Nel Pd c'è stato troppo correntismo. Bisogna cambiare e costruire un clima nuovo per salvare l'Italia" ha spiegato il governatore.