
Tutti gli aggiornamenti sul governo Meloni dopo l'approvazione del decreto Sicurezza e le celebrazioni in occasione del 25 aprile. Anche quest'anno la festa della Liberazione è stata segnata da tensioni e polemiche. In un post sui social la premier ha condannato gli scontri che si sono verificati nelle piazze italiane. Assente dall'elenco gli spari contro i due attivisti dell'Anpi a margine del corteo a Roma. "Aggressioni contro chi portava una bandiera ucraina", e poi ancora "sindaci democraticamente eletti, di ogni schieramento politico, contestati e insultati; cartelli e targhe in ricordo delle Foibe imbrattati", a Milano "la Brigata ebraica insultata in piazza e costretta ad allontanarsi dal corteo. Se questi sono quelli che dicono di difendere libertà e democrazia, direi che abbiamo un problema", ha scritto.
Immediate le reazioni delle opposizioni che hanno accusato Meloni di strumentalizzare i fatti."Con le parole sgrammaticate, fuori misura, strumentali di questa sera la presidente del Consiglio conferma che con i valori del 25 Aprile continua ad avere ben poca dimestichezza. Abbiamo un problema. Ricapitolando: si è pure dimenticata degli spari ai militanti dell'Anpi a Roma", ha scritto sui social Nicola Fratoianni di Avs.
Si è aggiunto il deputato Matteo Orfini Pd: "Ma davvero fai questo elenco dimenticandoti dei due col fazzoletto dell'Anpi feriti dagli spari di un motociclista in mimetica? Ma non ti vergogni?".
Il ministro Urso: "Se il blocco a Hormuz perdura affronteremo una grave emergenza"
"Se il blocco dello stretto di Hormuz dovesse perdurare dovremmo affrontare una vera grave emergenza, non solo sul fronte dell'inflazione per effetto del caro energia, ma anche su quello delle materie prime necessarie alle nostre filiere industriali". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, in un'intervista al Qn, sottolineando che, da questa preoccupazione, dipende la richiesta alla Commissione europea di avere "margini fiscali per realizzare subito le misure necessarie a fronteggiare l'emergenza". Oltre alla sospensione del Patto di Stabilità, spiega, "abbiamo chiesto la sospensione del sistema perverso degli Ets, che paghiamo più di altri non potendo disporre di energia nucleare prodotta nel nostro Paese, come Francia e Spagna". Secondo Urso, infatti, "occorre fare subito le riforme, a cominciare dal mercato unico dell'energia, così come quelle necessarie a preservare la nostra industria, per esempio l'Industrial Accelerator Act. L'Europa è indietro, mentre assistiamo a un'accelerazione della storia, dove predomina il conflitto". D'altra parte, il ministro giudica positivo il fatto che "con il blocco dello Stretto di Hormuz che perdura, l'aumento dei carburanti alla pompa in Italia sia stato molto più contenuto rispetto agli altri Paesi europei". "Il prezzo medio dei carburanti nel nostro Paese – come emerge dai dati Eurostat – è cresciuto a marzo del 3,7%, contro il 12,9% della media UE e, in Germania, addirittura del 19,8%. Per questo abbiamo assistito al fenomeno, del tutto inedito, di automobilisti che dalla Svizzera e dalla Francia, persino dalla Slovenia, hanno attraversato la frontiera per fare rifornimento nei nostri distributori" ha ricordato Urso.
Arianna Meloni: "Governo va avanti, no a misure acchiappavoti"
"Avanti fino all'ultimo giorno di legislatura, non faremo misure acchiappavoti. L'opposizione? Canta Bella ciao e non coglie la nostra mano". Lo afferma il capo della segreteria politica di Fratelli d'Italia, Arianna Meloni, in un'intervista a Il Giornale. "Andremo avanti con determinazione fino all'utimo giorno di legislatura, mettendo a terro quel programma per il quale gli italiani ci hanno votato. Non ci saranno misura acchiappavoti – spiega – che andrebbero sola a pesare sulle generazioni future. Abbiamo dimostrato fin qui che non ci interessa il facile consenso, ma rendere l'Italia più moderna, efficiente e competitiva". La sorella della premier, aggiunge che "continueremo con serietà il nostro lavoro, nonostante una congiuntura sfavorevole, segnata da conflitti e incertezza sui mercati con una geografia mondiale in costante evoluzione". Parlando del rapporto con l'opposizione, aggiunge che "questo governo e la stessa Giorgia Meloni ha più volte teso la mano" negli ultimi tra anni, "soprattutto su temi di natura sociale ed etica. Anche quando di è trattato di scrivere leggi di grande rilievo per la sicurezza e la giustizia. Un'apertura che le opposizioni non hanno quasi mai colto, preferendo arroccarsi su posizioni ideologiche talvolta anche anacronistiche e fuori contesto. Ne hanno dato un esempio i parlamentari che si sono messi a cantare Bella ciao durante il dibattito sul decreto sicurezza". "Ormai – prosegue – per la sinistra la bandiera dell'antifascismo è diventata la come la coperta di Linus. Certi personaggi ci si rifugiano dentro ogni volta che non trovano argomenti sensati per fare opposizione".
La Russa: "Antifascismo usato contro il governo. Pronto a difendere la Costituzione con la vita"
"Chiunque ami la libertà, la democrazia, i diritti inviolabili scritti nella prima parte della Carta costituzionale, non può essere messo dietro la lavagna come i cattivi. L'importante è che ami e difenda quei diritti. Anzi, io dico di più: deve essere pronto a difendere anche con la vita, la libertà, la democrazia e la Costituzione". Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa intervistato da Il Giornale. "L'antifascismo di oggi è diventato soprattutto uno degli strumenti contro un governo di centrodestra, usato in tutti i modi per contrastare il governo Meloni. Però mi sembra che si siano accorti anche loro che non è l'arma vincente. Ora percorrono strade ancora più subdole: infangare le persone, sminuirne il ruolo e i meriti. Usare la menzogna. L'antifascismo di maniera è, secondo me, un'arma spuntata". A proposito delle contestazioni di ieri, La Russa ha detto: "Mi sarei meravigliato se anche quest'anno non avessimo avuto questi eccessi. Tanti anni fa dicevo ai leghisti: ‘attenti che prima o poi verrà qualcuno più settentrionale di voi'. Oggi agli atifascisti dico: ‘attenti, c'è sempre qualche antifascista più antifascista di voi'".
Governo Meloni, le ultime notizie in diretta dopo il dl Sicurezza e le celebrazioni del 25 Aprile
Polemica per il post di Meloni che ha condannato le aggressioni verificatesi ieri nelle piazze italiane durante le celebrazioni per il 25 Aprile. Assente nell'elenco della premier gli spari contro i due militanti dell'Anpi. Fratoianni: "Meloni si dimentica dell'Anpi. Abbiamo un problema".