Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha deciso di azzerare il Consiglio Superiore di Sanità. Con una lettera spedita nella giornata di oggi, il ministero ha comunicato la revoca delle nomine dei componenti non di diritto dell'organo tecnico-consultivo del ministero. In sostanza, rimarranno in carica solo i membri delle istituzioni, ovvero del ministero della Saluta, dell'Aifa e dell'Istituto superiore di sanità, che hanno un posto legato al loro incarico.

Il Consiglio Superiore di Sanità era stato nominato nel dicembre dell'anno scorso dal governo Gentiloni e avrebbe dovuto restare in carica per tre anni, dunque fino al 2020. I membri nominati furono 30, tra i quali i genetisti Bruno Dallapiccola e Giuseppe Novelli, il farmacologo Silvio Garattini, il ginecologo Giovanni Scambia e l'oncologo Napoleone Ferrara.

Nella giornata di oggi, con una decisione pressoché inedita, il ministro Giulia Grillo ha deciso di azzerare il Consiglio Superiore di Sanità per effettuare nuove nomine. Finora, solitamente, quando cambiava il governo era prassi aggiungere alcuni membri al Consiglio ma mai era accaduto che l'intero organismo di consulenza venisse azzerato.

La presidente uscente, Roberta Siliquini, al secondo mandato, ha espresso sorpresa perché la decisione del ministero non è stata in alcun modo anticipata al Consiglio Superiore della Sanità ma è arrivata all'improvviso: "Prendo atto decisione del ministro, sta nelle sue prerogative. Sarebbe stata una cortesia istituzionale incontrarci almeno una volta da quando si è insediata, cioè sei mesi fa. E invece noi non abbiamo mai visto la ministra", spiega Siliquini. "Vorrei ringraziare colleghi straordinari ed eccellenti scienziati che per quattro anni hanno lavorato tanto, con rigore e competenza, e gratuitamente, per il Paese".