Scalzo in strada ha rincorso un agente del traffico: così è scappato l’italiano rapito e torturato a New York

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La fuga del 29enne torinese è stata immortalata da un video delle telecamere di sicurezza della zona di Soho dove si sono consumati i fatti. L’uomo è scappato a piedi ed è riuscito a chiedere aiuto a un poliziotto di passaggio. Il giovane è stato dimesso dall’ospedale e sta meglio.

Scalzo e indossando solo maglietta e pantaloncini, ha rincorso un agente di polizia addetto al traffico e lo ha fermato chiedendo aiuto. Così è scappato ed è riuscito a chiedere assistenza Michael Valentino Teofrasto Carturan, il 29enne italiano sequestrato e torturato per due settimane a New York. La scena è stata immortalata da un video delle telecamere di sicurezza della zona di Soho dove si sono consumati i fatti.

Il filmato di pochi secondi, ottenuto in esclusiva da NBC New York, mostra il turista torinese correre per strada trasandato e senza scarpe mentre insegue e ferma un poliziotto intento a controllare i parcheggi. Michael Valentino Teofrasto Carturan è vestito tutto di nero con dei pantaloncini e una maglietta a mezze maniche e porta in mano solo un borsello.

La scena venerdì scorso dopo che l'uomo è fuggito dalla casa degli orrori di Prince Street, dove sarebbe stato sequestrato e brutalizzato per due settimane per ottenere la sua password crittografica, secondo quanto ricostruito finora dalle autorità locali.

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William Duplessie e John Woeltz

Due arresti per sequestro e tortura 

Proprio il suo racconto all'agente ha fatto scattare l'allarme e l'arrivo sul posto della polizia che ha arrestato al momento due persone: John Woeltz, trader americano accusato di voler estorcere al 29enne torinese le password del suo account di Bitcoin e fermato mentre era ancora in accappatoio, e William Duplessie, trader svizzero di Bitcoin che si è consegnato alcuni giorni dopo.

Secondo la polizia l'italiano è stato torturato per oltre due settima dopo essere stato sequestrato all'arrivo nell'appartamento preso in affitto da suo conoscente che si sarebbe rivelato invece l'aguzzino. Woeltz lo avrebbe legato, torturato e umiliato con l'uso di una sega, urinandogli addosso e puntandogli una pistola alla testa.

Le violenze per rubare criptovalute

Il 29enne era arrivato a New York il 6 maggio scorso e si era recato nella casa presa in affitto dal sospettato John Woeltz, trader di criptovalute con il quale aveva fatto in precedenza affari. Questo però per costringerlo a fornirgli la password del suo portafoglio cripto, gli avrebbe sequestrato il passaporto., poi sequestrato e  torturato.

La polizia avrebbe trovato nell'appartamento delle foto che ritraggono la vittima con mani e piedi legati e torturato. Nell'abitazione sono state trovare una pistola e una serie di oggetti utilizzati per la tortura. La Farnesina intanto ha fatto sapere che il giovane è stato dimesso dall’ospedale dove era stato ricoverato in seguito alla sua liberazione.

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