
Guerra tra Iran, Usa e Israele: le notizie di lunedì 13 aprile. Dopo il fallimento dei negoziati tenutisi nel fine settimana a Islamabad, gli Stati Uniti hanno annunciato il blocco di tutti i porti iraniani. Intanto, Donald Trump attacca Leone XIV: "È un debole, pessimo sulla politica estera. Senza di me non sarebbe Papa". E poi ribatte: "Non mi scuso per quello che ho detto"."Se le navi iraniane tenteranno di violare il blocco saranno eliminate" dice ancora il presidente americano. Possibili nuovi colloqui.
Cnn: "Non escluso un secondo incontro Usa-Iran"
Alti funzionari dell'amministrazione del Presidente statunitense, Donald Trump, stanno discutendo i dettagli di un potenziale ulteriore incontro con funzionari iraniani prima della scadenza del cessate il fuoco, qualora se ne presentasse l'occasione.
Lo ha riportato la Cnn, citando una fonte coinvolta nei negoziati, la quale ha sottolineato che non è certo che tale incontro avrà luogo e che le discussioni sono ancora in fase preliminare.
Secondo la fonte, i funzionari stanno valutando possibili date e luoghi per i colloqui, qualora si concretizzassero: "Dobbiamo essere pronti a organizzare qualcosa rapidamente se le cose dovessero evolversi in quella direzione", ha affermato. La Cnn ha anche riportato, citando una fonte regionale, che la Turchia sta lavorando per mediare tra Stati Uniti e Iran.
Pezeshkian sente Macron: "Ue può avere ruolo costruttivo in negoziati"
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha invitato l’Europa a svolgere un ruolo costruttivo nei negoziati per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti.
Riferendo su Telegram di una conversazione telefonica con il presidente francese Emmanuel Macron, Pezeshkian ha dichiarato di aver sottolineato l’intenzione di Teheran di continuare i negoziati solo nell’ambito del diritto internazionale, poiché “considera qualsiasi esagerazione e comportamento al di fuori delle regole internazionali un ostacolo al raggiungimento di un accordo duraturo".
“L’Europa può svolgere un ruolo costruttivo nel convincere gli Stati Uniti a rispettare questi quadri", ha detto il presidente iraniano a Macron. “Gli approcci basati su minacce, pressioni e azioni militari non solo non sono una soluzione, ma aumentano anche la complessità delle questioni e peggioreranno i problemi creati dagli stessi americani", ha aggiunto.
Il presidente del Parlamento iraniano al Papa: "Grazie per questa luce"
Il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha elogiato Papa Leone XIV per quella che ha definito una "posizione senza paura", in seguito allo scontro pubblico tra il Pontefice e Donald Trump. Secondo quanto riportato dalla tv della Repubblica islamica dell'Iran, Ghalibaf ha elogiato il Papa per aver condannato quelli che ha definito i "crimini di guerra" degli Stati Uniti e di Israele.
Ha affermato che il messaggio del Papa, ‘Non ho paura', risuona e "illumina la strada per tutti coloro che si rifiutano di rimanere in silenzio e di ignorare l'uccisione di innocenti". Ghalibaf ha aggiunto: "La tua leadership è fonte di ispirazione per milioni di persone: grazie per questa luce!".
Hezbollah: “Tutto il Libano è un obiettivo di Israele”
Il Segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, ha dichiarato in un comunicato stampa che "tutto il Libano è un obiettivo. Se Israele occupa il Libano meridionale, occupa tutto il Libano. Quando esercita pressione e uccide persone indiscriminatamente, tutto il Libano è un obiettivo". Qassem ha anche affermato: "Affrontiamo insieme l'aggressione, e poi potremo discutere di tutto. Rifiutiamo i negoziati con Israele. I negoziati sono una serie di concessioni inutili"
Iran, Pasdaran: "Nemico non ha idea delle nostre capacità"
Iran, Pasdaran: "Nemico non ha idea delle nostre capacità" Sardar Mohibi, portavoce delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, ha dichiarato, secondo quanto riportato dai media iraniani: "Se la guerra continua, sveleremo capacità di cui il nemico non ha la minima idea"."Sveleremo metodi di guerra per i quali il nemico avrà ben poche possibilità di contrastare", ha aggiunto, secondo l'agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim.
Onu, Guterres: "Tutte le parti rispettino libertà navigazione a Hormuz"
"Tutte le parti coinvolte in questo conflitto devono rispettare la libertà di navigazione". E' questa la dichiarazione del segretario generale dell'Onu, Antonio Guteress, in relazione alla questione dello stretto di Hormuz. "Dobbiamo ricordare che circa 20.000 marittimi sono rimasti coinvolti in questo conflitto e sono attualmente bloccati sulle loro navi, affrontando difficoltà sempre maggiori ogni giorno", continua la dichiarazione del segretario generale, trasmessa dal suo portavoce, in cui si denuncia la "fragilità economica globale" causata dalle interruzioni del commercio attraverso questo passaggio.
"L'interruzione delle forniture di fertilizzanti e beni correlati aggrava ulteriormente l'insicurezza alimentare per milioni di persone vulnerabili in tutto il mondo, contribuendo all'aumento del costo della vita dovuto agli effetti delle interruzioni nei settori del carburante, dei trasporti e della catena di approvvigionamento", ha poi concluso.
Giovedì 16 aprile possibili nuovi colloqui tra Usa e Iran
Il prossimo round di negoziati tra Stati uniti e Iran potrebbe tenersi in Pakistan il 16 aprile. Lo ha riferito The Atlantic, citando una fonte a Teheran. I due Paesi hanno già avuto colloqui a Islamabad sabato, dopo che il presidente Usa Donald Trump aveva annunciato un accordo con Teheran per un cessate il fuoco di due settimane. Domenica mattina il vicepresidente Usa J.D. Vance ha poi dichiarato che Iran e Stati uniti non sono riusciti a raggiungere un'intesa al termine di 21 ore di trattative.
Funzionario Usa: "Il dialogo con l'Iran prosegue, ci sono progressi"
Il dialogo fra gli Stati Uniti e l'Iran prosegue e si registrano progressi nel tentativo di raggiungere un accordo. Lo ha detto un funzionario americano a Nbc.
BBC: "C'è una prima nave che ha attraversato lo Stretto di Hormuz"
Ci sarebbe un prima nave che ha attraversato lo Stretto di Hormuz dopo il blocco imposto dagli Stati Uniti alle petroliere legate all’Iran e ai suoi porti. Lo riporta la BBC che cita i dati di tracciamento di MarineTraffic: si tratta della portacontainer Paya Lebar, partita dall’India, è diretta a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.
Un secondo caso riguarda la petroliera Rich Starry, che avrebbe invece invertito la rotta mentre si avvicinava allo Stretto, come emerge sempre dai dati di MarineTraffic. Non è chiaro se l’imbarcazione, sottoposta a sanzioni statunitensi, stesse tentando di attraversare il passaggio per poi proseguire verso il Golfo dell’Oman.
Hassan Badawi, volontario della Croce Rossa ucciso da un drone mentre soccorreva i feriti in Libano
Hassan Badawi aveva 31 anni ed era un paramedico volontario della Croce Rossa Libanese. Aveva scelto di dedicare la propria vita al soccorso, iniziando il suo impegno nel 2012. Domenica scorsa è morto per le ferite riportate dopo un attacco di un drone israeliano, mentre partecipava a una missione di emergenza a Beit Yahoun, nel sud del Libano.
Secondo quanto riferito, l’intervento era stato coordinato attraverso i canali ufficiali per prestare aiuto ai feriti di un bombardamento. “Era in missione a Bint Jbeil per soccorrere i feriti, ma è stato colpito”, ha spiegato Tommaso Della Longa, portavoce della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.
Badawi non è il primo soccorritore ucciso: dall’inizio della nuova escalation di marzo 2026 sono morti oltre 50 operatori sanitari. Dal 2023, il bilancio supera le 300 vittime.
Trump: "L'Iran ci ha contattati, vogliono un accordo"
"Siamo stati contattati questa mattina dalle persone giuste, le persone appropriate. Vogliono mettersi al lavoro, vorrebbero lavorare". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, riguardo ai negoziati con l'Iran.
Cbs: "Continuano contatti tra Teheran e Usa dopo colloqui falliti nel weekend"
I contatti tra la delegazione Usa e i leader iraniani sono continuati dopo il fallimento del round di colloqui nel weekend in Pakistan. Lo riferiscono fonti a Cbsnews, definendo i contatti "un passo avanti nel tentativo di raggiungere un accordo".
Boris Johnson: "Usa e Israele hanno commesso errore, messi all'angolo da Iran"
"I nostri amici, Stati Uniti e Israele, hanno commesso une errore grave" e "qualunque fossero gli obbiettivi" credo "che non ci sia dubbio che hanno iniziato una guerra che non sanno come concludere perché gli iraniani li hanno messo all'angolo". Lo ha detto l'ex premier britannico Boris Johnson, intervistato da Quarta Repubblica. Ora, "dopo questi difficili e seri negoziati a Islamabad" Johnson ha detto di credere "che l'Europa dovrebbe cercare di fare tutto il possibile per sostenere l'America", e anche se "possiamo decidere di non partecipare agli attacchi contro l'Iran", "però possiamo fare pressione sugli iraniani affinchè riaprano lo stretto e inviare supporto militare". L'ex premier ha poi criticato l'operato di Keir Starmer: "Non approvo quello che ha fatto", ha detto. "Il Regno Unito ha deciso di non essere presente" nel conflitto ed "è stato un errore, avrebbe dovuto essere presente, per regioni storiche".
Trump: "Senza accordo entro scadenza non sarà piacevole"
Se non viene raggiunto un accordo entro la scadenza del cessate il fuoco "non sarà piacevole" per l'Iran. Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, parlando alla Casa Bianca.
Trump: "Non mi scuso col Papa, ha detto cose sbagliate"
"Non c'è nulla di cui scusarsi" con il Papa: "ha detto cose che sono sbagliate". Lo ha detto Donald Trump, ribadendo che il Pontefice è "debole" sul crimine.
Ministro Tajani: "Italia pronta a ospitare futuro negoziato con Israele"
L'Italia "è pronta anche ad ospitare in futuro un negoziato tra Israele e Libano per arrivare ad una situazione di stabilità e di pace". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando in conferenza stampa dal palazzo presidenziale di Beirut dopo l'incontro con il presidente libanese Joseph Aoun.
Teheran: "Forze armate in massima allerta, preparati a qualsiasi scenario"
Il ministro della Difesa iraniano ad interim ha dichiarato che il Paese è preparato a "qualsiasi scenario" e ha avvertito che qualsiasi aggressione nei suoi confronti provocherebbe una "risposta dura e decisa", secondo quanto riportato dalla televisione di Stato iraniana. Il generale di brigata Majid Ibn Reza ha affermato che le forze armate iraniane sono in "stato di massima allerta", come riportato da Press TV e rilanciato da Cnn.
Houthi minacciano nuovi attacchi se guerra riprende
Gli Houthi hanno avvertito che intensificheranno le operazioni militari qualora gli Stati Uniti e Israele riprendessero gli attacchi all'Iran. Lo ha riferito la tv iraniana Press tv.
Israele convoca l'ambasciatore italiano per la protesta contro Tajani
Secondo quanto si apprende da fonti informate l'ambasciatore d'Italia a Tel Aviv, Luca Ferrari, è stato convocato dal ministero degli Esteri israeliano per protesta a seguito delle dichiarazioni del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha definito "inaccettabili" i bombardamenti da parte di Israele sulla popolazione civile in Libano.
Scatta il blocco dello Stretto di Hormuz deciso da Trump
Il blocco dello Stretto di Hormuz deciso da Donald Trump è entrato in vigore. La scadenza era fissata alle 16 ora italiana. Le forze armate americane non hanno confermato ufficialmente l'entrata in vigore, ma il Centcom aveva dichiarato che sarebbe scattato alle 16 come proclamato da Trump. "Il blocco sarà applicato in modo imparziale nei confronti delle navi di tutte le nazioni che entrano o escono dai porti e dalle aree costiere iraniane, inclusi tutti i porti iraniani situati nel Golfo Arabico e nel Golfo dell'Oman", aveva detto il Centcom.
Iran: "Se nostri porti presi di mira, nessuno scalo nel Golfo sarà sicuro"
Le forze armate iraniane hanno avvertito che qualsiasi minaccia ai porti del Paese scatenerebbe una risposta regionale più ampia, dichiarando che nessun porto nel Golfo Persico o nel Mar d'Oman rimarrebbe sicuro se i porti iraniani venissero presi di mira. Lo riporta l'emittente iraniana Press Tv. "Se la sicurezza dei porti della Repubblica islamica dell'Iran verrà minacciata, nessun porto del Golfo Persico o del Mar d'Oman rimarrà al sicuro", ha detto il tenente colonnello Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando unificato Khatam al-Anbiya. In merito al passaggio dallo stretto Hormuz, Zolfaqari ha detto che "le navi affiliate al nemico non hanno e non avranno il diritto di attraversare lo Stretto di Hormuz". "Alle altre navi – ha aggiunto – sarà consentito il transito nello stretto nel rispetto delle normative delle Forze Armate della Repubblica Islamica dell'Iran".
Trump: "Se le navi iraniane tenteranno di violare il blocco saranno eliminate"
"Se una qualsiasi delle ‘navi veloci' dovesse avvicinarsi anche solo lontanamente al nostro blocco, verrà immediatamente eliminata, utilizzando lo stesso metodo di eliminazione che impieghiamo contro gli spacciatori sulle imbarcazioni in mare: rapido e brutale". Così Donald Trump su Truth.
Tajani in Libano: “Italia vicina a Beirut, sostegno alle istituzioni e appello al cessate il fuoco”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riferito di aver avuto un "lungo e proficuo colloquio" con il presidente libanese Joseph Aoun.
"Sono qui per portare la solidarietà dell'Italia e la vicinanza dell'Italia al Libano e al popolo libanese che è coinvolto in una guerra – ha affermato il vicepremier a Beirut – Con il presidente Aoun ci siamo trovati d'accordo su molti punti. È un grande amico dell'Italia e sappia che l'Italia è grande amica del popolo libanese".
Tajani ha ribadito il sostegno italiano alle istituzioni libanesi, al rafforzamento delle forze armate attraverso la missione bilaterale e agli aiuti alla popolazione civile, in particolare agli sfollati, anche tramite nuovi contributi e il coinvolgimento della Fao.
"È importante – ha detto Tajani – che i primi incontri di domani a Washington possano portare a un cessate il fuoco".
Iran, il ministro della Difesa: “Pronti a ogni scenario, risposta dura a ogni aggressione”
Il ministro della Difesa iraniano, generale Seyyed Majid Ibn Reza, ha dichiarato che l’Iran è pronto a ogni scenario e a una risposta dura in caso di aggressione, a poche ore dal blocco navale dello stretto di Hormuz annunciato da Donald Trump.
"Siamo pronti ad affrontare qualsiasi scenario e le forze armate sono in massima allerta", ha affermato, citato da Press TV. "Qualsiasi atto di aggressione o provocazione del nemico riceverà una risposta dura e decisiva", ha aggiunto.
Iran, il presidente Pezeshkian: "A nome del nostro popolo condanno l'insulto di Trump al Papa"
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha condannato l'insulto a Papa Leone XIV "a nome della grande nazione dell'Iran". "Dichiaro che la profanazione di Gesù, il profeta di pace e fratellanza, non è accettabile per nessuna persona libera. Vi auguro gloria da parte di Allah", ha aggiunto il presidente su X in riferimento alle parole usate da Donald Trump contro il Papa.
Russia, avviata l'evacuazione finale dalla centrale nucleare di Bushehr in Iran
La Russia ha avviato questa mattina l'evacuazione finale presso la centrale nucleare di Bushehr, in Iran. Lo ha affermato Aleksej Likhachev, amministratore delegato di Rosatom, azienda pubblica russa attiva nel settore dell'energia nucleare. "Oggi alle 8:00 (le 7:00 italiane) abbiamo iniziato la rotazione finale presso la centrale di Bushehr. Centotto persone si stanno dirigendo verso Isfahan, tutto procede secondo i piani. All'impianto sono rimaste 20 persone, tra cui il responsabile della nostra filiale, i suoi vice, rappresentanti del settore sicurezza e tecnici incaricati di preservare le apparecchiature e di vigilare, tra l'altro, sull'integrita' del nostro villaggio", ha detto.
Pakistan: "Possibile nuovo round colloqui"
"A mio avviso c'è ancora possibilità di negoziare" tra Iran e Stati Uniti. Parola del ministro pakistano della Difesa, Khawaja Asif, che si è espresso così in dichiarazioni riportate da Geo News dopo i colloqui del fine settimana a Islamabad. Il ministro ha parlato di quella che al momento considera un'atmosfera incoraggiante e ha sostenuto che non ci sono sviluppi "negativi". Asif ha risposto positivamente, riporta il giornale pakistano Dawn, a chi gli chiedeva se un eventuale ulteriore round di colloqui possa portare a risultati.
USA, confermato il blocco navale nello Stretto di Hormuz
Gli Stati Uniti hanno disposto un blocco navale nelle acque del Golfo di Oman e del Mar Arabico, nell’area a est dello Stretto di Hormuz. La misura, annunciata attraverso una comunicazione ufficiale rivolta ai naviganti e ripresa da diversi media internazionali, si applica a tutte le imbarcazioni, senza distinzione di bandiera.
Nel documento si legge che il blocco “non impedirà il diritto di passaggio neutrale attraverso lo stretto di Hormuz verso o da destinazioni non iraniane”. Il traffico internazionale potrà quindi continuare a transitare, ma con limitazioni e verifiche più stringenti.
Anche le navi considerate neutrali potranno infatti essere fermate e sottoposte a controlli, con ispezioni mirate a verificare l’eventuale presenza di merci di contrabbando a bordo.
Secondo quanto comunicato dal comando militare statunitense, il blocco riguarderà tutto il traffico marittimo nell’area indicata. “Qualsiasi nave che entri o esca dalla zona sottoposta a blocco senza autorizzazione potrà essere intercettata, dirottata o sequestrata”, afferma l’esercito americano.
Restano comunque consentite le spedizioni umanitarie, inclusi generi alimentari, forniture mediche e altri beni essenziali, purché soggette a ispezione preventiva.
Idf in "massima allerta" in vista di blocco Usa su Hormuz
L'Idf è in "stato di massima allerta". pronta a qualsiasi sviluppo, in vista del blocco navale statunitense nello Stretto di Hormuz che scatterà alle 16 ora italiana. Al momento, hanno detto fonti dell'esercito americano al Times of Israel, non ci sono modifiche alle direttive del Comando del Fronte Interno per i civili.
Netanyahu: "Cessate il fuoco può terminare rapidamente"
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato oggi, durante la riunione di governo, che "il cessate il fuoco in Iran può terminare in tempi molto brevi". Riguardo al Libano, Netanyahu, secondo quanto riferito dall'emittente israeliana Channel 12, ha affermato: "Sono rimasto molto colpito anche dalla disponibilità e dalla comprensione del fatto che dobbiamo ristabilire la sicurezza nel nord e occuparci dei residenti del nord, che meritano lo stesso livello di sicurezza di tutti i cittadini di Israele, e che anche loro lo ottengano. Non ci fermeremo finché non restituiremo loro la sicurezza. Naturalmente i combattimenti continuano, non si sono fermati. Proseguono costantemente. Ieri e oggi si sono concentrati a Bint Jbeil."