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Uccisa negli Utah il giorno dopo aver chiesto il divorzio: la storia della 43enne Lindha Lara

Lindha Paola Zerpa Lara, 43enne di origini venezuelane, è stata trovata uccisa nella sua casa nello Stato USA dello Utah il 17 aprile, un giorno dopo aver chiesto il divorzio. Accanto a lei è stato rinvenuto il corpo di un uomo; non è chiaro però se si tratti del marito o quale sia il suo legame con la donna.
A cura di Biagio Chiariello
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Lindha Paola Zerpa Lara
Lindha Paola Zerpa Lara

C’è un elemento temporale che pesa più degli altri nella drammatica vicenda che vede protagonista la 43enne Lindha Paola Zerpa Lara, trovata senza vita nella sua abitazione a Herriman, nello Stato dello Utah: la richiesta di divorzio presentata il 16 aprile, appena ventiquattro ore prima della morte.

Secondo quanto riferito dalla polizia locale, gli agenti sono intervenuti la sera del 17 aprile: familiari e amici della donna non riuscivano più a mettersi in contatto con lei. All’interno dell'abitazione sono stati rinvenuti due corpi: quello della donna, con segni compatibili con un trauma da corpo contundente, e quello di un uomo, morto per cause ritenute auto-inflitte. Quest'ultimo, hanno precisato le autorità, non risiedeva nell’abitazione.

Un documento del tribunale conferma che una persona con lo stesso nome della vittima aveva presentato una richiesta di divorzio il 16 aprile presso il Terzo Distretto giudiziario della contea di Salt Lake. Un dettaglio che, pur senza conferme ufficiali sull’identità dell’uomo trovato cadavere, resta centrale nella ricostruzione dei fatti.

Secondo quanto riportato dall'emittente KSL-TV, la donna avrebbe dovuto incontrare proprio quel giorno il marito da cui si stava separando. Alcuni media statunitensi indicano come probabile che si tratti dell’uomo coinvolto, ma al momento la polizia non ha formalizzato questo collegamento. È certo invece che la coppia aveva un figlio di 10 anni, che non si trovava in casa al momento dell’accaduto.

Lindha Paola Zerpa Lara
Lindha Paola Zerpa Lara

A dare un volto alla vittima sono stati gli amici, tra cui Patricia Quinonez e Fabian Rapalino, che hanno parlato con i media locali anche a nome della madre di Lara. “Era una luce per sua madre”, ha raccontato Quinonez, descrivendola come una persona molto legata alla propria comunità, in particolare quella venezuelana.

Originaria del Venezuela, Lara si era trasferita negli Stati Uniti circa otto anni fa. Estetista qualificata, aveva fondato a Salt Lake City il centro Pao Glow & Beauty, costruendo nel tempo una propria attività.

Negli ultimi mesi, però, aveva affrontato anche difficoltà: il suo salone era stato danneggiato da un incendio e lei stava documentando sui social il percorso per riavviarlo. Parallelamente, era impegnata anche in attività di supporto a persone malate di cancro.

Resta ora ancora aperta la questione principale: l’identità ufficiale dell’uomo trovato nell’abitazione e il suo rapporto con la vittima. Le autorità non hanno diffuso nomi né confermato in modo definitivo la dinamica.

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