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Iran, la guerra in diretta: gli Stati Uniti sequestrano una nave iraniana. Teheran: “Atto di pirateria, reagiremo presto”

Le ultime news sulla guerra in Iran dopo l’attacco di Israele e Usa: una nave iraniana che ha tentato di forzare il blocco navale è stata catturata dalla Marina statunitense. Lo ha annunciato Donald Trump. Le forze armate della Repubblica Islamica: “Vendicheremo questo atto di pirateria”.

20 Aprile 2026 07:39
Ultimo agg. 09:22
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Frame del video della nave iraniana bloccata dagli Usa (X – U.s. Central Command).
Frame del video della nave iraniana bloccata dagli Usa (X – U.s. Central Command).

Gli aggiornamenti sulla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, lunedì 20 aprile in tempo reale. Prosegue in un clima di forti tensioni lo scontro tra Washington e Teheran. Una nave iraniana che ha tentato di forzare il blocco navale è stata catturata dalla Marina statunitense, ha annunciato Donald Trump. Le forze armate della Repubblica Islamica: "Vendicheremo questo atto di pirateria". Intanto, in Pakistan proseguono i preparativi per un possibile secondo round di colloqui.

09:20

Iran: "Usa hanno violato cessate il fuoco e compiuto atti di pirateria navale"

"L'Iran risponderà presto e reagirà alla pirateria navale armata dell'esercito statunitense", ha dichiarato Ebrahim Zolfaghari, portavoce del Comando di Khatamolanbia. "Gli Stati Uniti, aggressori, hanno violato il cessate il fuoco e hanno compiuto atti di pirateria navale, aprendo il fuoco contro una nave mercantile iraniana nel Mar d'Oman. Hanno attaccato la nave disattivandone il sistema di navigazione e sbarcando sul ponte alcuni dei loro uomini armati, terroristi", ha aggiunto, secondo quanto riportato dall'agenzia Tasnim.

A cura di Eleonora Panseri
09:09

Ministro Crosetto: "Pronti a inviare 2 navi a Hormuz, Parlamento voti sì anche senza mandato Onu"

L'Italia è pronta a contribuire a una missione internazionale per mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz, ma l'invio di assetti potrà avvenire solo dopo una tregua e con il via libera del Parlamento, anche in assenza di un esplicito mandato delle Nazioni Unite.

Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Guido Crosetto in un'intervista al Corriere della Sera, spiegando che da venti giorni ha chiesto ai vertici dello Stato maggiore della Difesa e della Marina di tenersi pronti con due navi cacciamine.

"La nuova chiusura dello Stretto di certo non stupisce, perché Hormuz è diventato il punto nevralgico di questa guerra. L'Iran ha capito che non poteva combatterla, né vincerla sul suo territorio e l'ha allargata ai Paesi del Golfo, a Hormuz e quindi al resto del mondo", ha affermato Crosetto, secondo cui "sarà una trattativa lunga, continua, complicata".

Il ministro ha aggiunto che "la comunita' internazionale potrà accedere a Hormuz solo dopo la tregua, per non trovarsi in una zona di guerra" e ha ribadito che il governo passerà comunque dal voto parlamentare, definito "dovuto, obbligatorio, fondamentale".

Sul nodo del mandato internazionale, Crosetto ha osservato: "Mi auguro che ci sia l'egida dell'Onu, ma non mi formalizzero' se invece ci saranno 42 nazioni con un mandato e una forza multilaterale di pace".

A cura di Eleonora Panseri
08:57

Media Teheran: "Eseguite 2 condanne a morte, spiavano per il Mossad"

In Iran è stata eseguita stamattina la condanna a morte su 2 persone accusate di far parte di una rete legata al Mossad, l'agenzia di spionaggio di Israele.

Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, legata ai Guardiani della rivoluzione, secondo cui i 2 sono stati condannati per avere ricevuto un addestramento specializzato, anche in materia di comunicazioni sicure, per aver coordinato l’individuazione di luoghi sensibili e per aver fabbricato proiettili esplosivi.

Le due persone uccise a seguito di condanna a morte, oltre a pianificare attacchi contro siti militari e pubblichi, avrebbero inviato video delle loro attività ai loro referenti in cambio di pagamenti in criptovaluta.

L'agenzia riferische che "mentre era sotto sorveglianza da parte della sicurezza la rete ha ricevuto una nuova missione per attaccare due centri di servizio pubblico e militari a Teheran".

A cura di Eleonora Panseri
08:48

Idf ai residenti del Libano meridionale: "Restate a Nord della linea gialla"

L'esercito israeliano ha invitato la popolazione del Libano meridionale a restare a nord della ‘linea gialla' tracciata di recente in previsione di nuovi attacchi contro Hezbollah.

"Per la vostra sicurezza durante l'accordo di cessate il fuoco, le Idf continuano a mantenere le proprie posizioni nel Libano meridionale in stato di allerta contro le attività terroristiche di Hezbollah", ha dichiarato il portavoce in lingua araba delle Forze di Difesa Israeliane, il colonnello Avichay Adraee, "per la vostra sicurezza e la tranquillità delle vostre famiglie, vi preghiamo di non spostarvi a sud della linea gialla", ovvero l'area del fiume Litani, di Wadi Salqani e di Saluqi.

A cura di Eleonora Panseri
08:37

Media Iran: "Lanciati droni contro navi Usa dopo la cattura dell'imbarcazione"

L'Iran ha lanciato droni contro alcune navi militari statunitensi in risposta alla cattura di una portacontainer di Teheran che stava cercando di forzare il blocco navale americano dello Stretto di Hormuz. Lo riferisce l'agenzia Tasnim, vicina ai pasdaran. Il dispaccio non contiene alcun dettaglio su obiettivi, portata dell'attacco ed eventuali danni inflitti.

A cura di Eleonora Panseri
08:29

Wsj: "UAE hanno chiesto sostegno finanziario a Usa per rischio crisi legata alla guerra"

Gli Emirati Arabi Uniti hanno avviato colloqui con gli Stati Uniti per valutare un possibile sostegno finanziario nel caso in cui la guerra con l'Iran provochi un peggioramento della crisi economica nel Paese del Golfo.

Secondo fonti informate citate dal quotidiano Wall Street Journal, il governatore della banca centrale emiratina Khaled Mohamed Balama ha discusso a Washington con il segretario al Tesoro Scott Bessent e funzionari del Tesoro e della banca centrale Usa l'ipotesi di una linea di swap valutario.

Il quotidiano precisa che non è stata ancora presentata una richiesta formale: l'ipotesi di accesso facilitato alla valuta statunitense viene per ora considerata una misura preventiva per sostenere la moneta e le riserve in caso di tensioni di liquidità.

Tuttavia, interlocutori emiratini avrebbero fatto presente che un'eventuale carenza di dollari potrebbe spingere il Paese a utilizzare altre valute, come lo yuan cinese, per le transazioni petrolifere, con possibili implicazioni per il ruolo internazionale del dollaro.

Pur sostenendo di aver finora evitato le ricadute più gravi del conflitto, Abu Dhabi teme ripercussioni significative sull'economia e sul ruolo di polo finanziario globale. La guerra ha infatti danneggiato infrastrutture energetiche e limitato le esportazioni di petrolio attraverso lo stretto di Hormuz, riducendo una fonte chiave di entrate in dollari.

A cura di Eleonora Panseri
08:16

Teheran: "Andremo a Islamabad se avremo segnali positivi"

Se dagli Stati Uniti giungeranno "segnali positivi", l'Iran potrebbe inviare una squadra di negoziatori a Islamabad, dove sono previsti nuovi colloqui. E' quanto ha dichiarato in un'intervista ad Al Jazeera il presidente della Commissione Parlamentare iraniana sulla Sicurezza Nazionale, Ebrahim Azizi.

Azizi, un ex comandante dei pasdaran, ha spiegato che Teheran ha deciso di continuare i negoziati ma che "non tratterà a tutti i costi" né accetterà "l'approccio praticato dalla controparte". L'Iran ha linee rosse che "devono essere rispettate", ha aggiunto Azizi.

"Non abbiamo mai temuto il principio della negoziazione", ha poi risposto Azizi a una domanda sulla partecipazione agli imminenti colloqui di Islamabad, che l'Iran era sembrato escludere, "forse domani o dopodomani, con un ulteriore valutazione, lo consideriamo probabile, sempre che dalla squadra negoziale americana e dai messaggi che hanno ricevuto dall'Iran giunga un segnale positivo".

A cura di Eleonora Panseri
08:05

Vicepresidente iraniano: "Sicurezza nello Stretto Hormuz non è gratuita"

"La sicurezza dello Stretto di Hormuz non è gratuita". A dirlo, in un post su X, è il primo vicepresidente dell'Iran Mohammed Reza Aref. "Non si possono limitare le esportazioni di petrolio iraniano e al contempo pretendere la sicurezza gratuita per gli altri", ha affermato. "La scelta è chiara: o un mercato petrolifero libero per tutti, o il rischio di costi significativi per tutti – ha aggiunto – La stabilità dei prezzi globali dei carburanti dipende da una fine garantita e duratura delle pressioni economiche e militari contro l'Iran e i suoi alleati".

A cura di Eleonora Panseri
07:59

Gli Stati Uniti diffondono il video della cattura della nave iraniana

Il Centcom, il comando centrale degli Stati Uniti in Medio Oriente, ha diffuso un video dell'operazione che ha portato alla cattura della nave iraniana Touska, che aveva provato a forzare il blocco navale americano nello Stretto di Hormuz. Il filmato pubblicato su X mostra i marine che vengono trasportati con un elicottero dalla nave d'assalto anfibia USS Tripoli e si calano con le corde sulla portacontainer.

A cura di Eleonora Panseri
07:43

Wall Street: future in calo con nuove tensioni Usa-Iran, petrolio al 7%

I future a Wall Street viaggiano in calo, dopo una settimana da record, con le rinnovate tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran che hanno scosso il sentiment di rischio globale e fatto salire i prezzi del petrolio. I future sull'S&P 500 cedono lo 0,60%, mentre i future sul Nasdaq perdono lo 0,58% e quelli Dow Jones calano dello 0,65%.

Le tensioni si sono intensificate ulteriormente dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato domenica che le forze americane hanno sparato e sequestrato una nave cargo battente bandiera iraniana nel Golfo dell'Oman.

Nelle prime contrattazioni asiatiche, i future sul petrolio Brent, benchmark di riferimento, sono balzati di circa il 7% a 96,85 dollari al barile, mentre il prezzo del petrolio greggio statunitense è aumentato del 6,4% a 87,88 dollari al barile, dopo la riapertura delle negoziazioni al Chicago Mercantile Exchange.

A cura di Eleonora Panseri
07:39

Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta di lunedì 20 aprile

Prosegue in un clima di forti tensioni lo scontro tra Stati Uniti e Iran. Una nave di Teheran che ha tentato di forzare il blocco navale è stata catturata dalla Marina statunitense. Lo ha annunciato Donald Trump via social.

Si tratta di un mercantile di nome Touska, "lungo quasi 900 piedi e pesante quasi quanto una portaerei", che "ha tentato di superare il nostro blocco navale, e per loro non è andata bene", scrive.

"In questo momento, i Marines statunitensi hanno la custodia del vascello. La Touska è sotto sanzioni del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti a causa della sua precedente storia di attività illegali. Abbiamo la piena custodia della NAVE, e stiamo verificando cosa c'è a bordo!", conclude il presidente Usa.

L'Iran promette di "rispondere presto" al sequestro. "Le forze armate della Repubblica islamica d'Iran reagiranno presto e adotteranno le misure di ritorsione contro quest'atto di pirateria armate e contro i militari americani", scrive su Telegram il portavoce dello Stato maggiore di Teheran accusando gli Usa di aver "violato il cessate il fuoco".

Intanto, proseguono in Pakistan i preparativi per un possibile secondo round di colloqui. Islamabad risulta parzialmente blindata, con restrizioni nella cosiddetta "zona rossa" e in altre aree sensibili. Secondo quanto riferito da fonti locali, nelle ultime 24 ore sono atterrati nella capitale diversi aerei militari da trasporto tattico statunitensi C-17, e sono previsti ulteriori arrivi. Si tratterebbe di squadre avanzate e di sicurezza, dotate anche di veicoli blindati.

Sul piano diplomatico, Islamabad ha intensificato i contatti, con il capo delle forze armate pachistane, Asim Munir, recentemente in visita a Teheran per tre giorni. Resta tuttavia incerta la posizione dell'Iran. L'arrivo delle delegazioni statunitensi lascia intendere che i colloqui possano effettivamente svolgersi, ma le recenti tensioni e il duro scambio di dichiarazioni tra le parti continuano a pesare sul clima negoziale.

A cura di Eleonora Panseri
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